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Ci ho preso gusto ad utilizzare la piattaforma Bloomberg. Ho applicato lo screening commentato stamattina alle azioni della borsa italiana.
L'universo di partenza è naturalmente più ristretto (301 società quotate). Leggi la risposta...
Pubblichiamo di seguito le tabelle delle azioni dal più elevato dividend yield negli Stati Uniti (Russell 2000) e in Europa (Stoxx 600). Fonte dei dati: Bloomberg. Leggi la risposta...
Sarei interessato ad un aggiornamento delle tabelle inviate il 22 luglio 2009, con ampliamento, se possibile, alle aziende europee. Leggi la risposta...
Ha qualche indicazione o previsione sull'andamento dei tassi euro swap a 2y e di quelli a 10y? Mi interessa per la valutazione prospettica di un titolo che ha una variabile legata al differenziale tra 10y e 2y. Leggi la risposta...
A proposito della discussione dell'altro giorno sugli high yield bonds, volevo aggiungere uno studio di BCA Research che illustra bene i margini di miglioramento ulteriore da parte di questo comparto. Leggi la risposta...
Sul T-Note volevo chiederle se la chiusura settimanale con rendimento sotto il 3,65% può meritare un ingresso long. Eventualmente con quale stop? Leggi la risposta...
Salve dott. Evangelista, in materia di rendimenti, nel RG di giovedì scorso Lei dice: il tonfo fatto registrare dai titoli di stato inizia ad assumere i contorni di una definitiva e radicale inversione di tendenza. In un altro passaggio un paio di mesi fa (il 18 marzo per l'esattezza) parlando del Quantitative Easing e dell'orientamento della Fed ad acquistare titoli a 10 e 30 anni, Lei faceva notare come questi ultimi avevano fatto registrare (già allora) un "fastidioso" aumento dei rendimenti. Ne deduceva quindi che oltre il 3,5% (sul dieci anni) il potenziale di ribasso dei titoli di stato sarebbe limitato. Concludeva altresì con l'attesa per il 2009 di un appiattimento della curva dei rendimenti.
Andando dunque oltre le indicazioni che stanno emergendo dal quadro puramente tecnico che Lei ha giustamente e puntualmente evidenziato, di fronte alla recente salita dei rendimenti, mi sono chiesto principalmente tre cose:
- la prima è che se assisteremo veramente, nei prossimi mesi, ad una ulteriore salita dei rendimenti, così come il quadro tecnico lascia presagire, quali ricadute avremo su: costo dei mutui, prezzi delle case, debiti aziendali, bilanci delle banche e in definitiva sui mercati?
- la seconda cosa che mi chiedo è quale dovrebbe essere mai la motivazione che spinge i rendimenti: forse una diversificazione delle riserve valutarie cinesi? oppure timori sulle capacità del mercato di assorbire la valanga di titoli del debito che il tesoro Usa dovrà necessariamente emettere? paura dell'inflazione? cos'altro?
- in ultimo credo sia da chiedersi anche che fine farebbe, a fronte di un ulteriore rialzo dei rendimenti, la credibilità della Fed e il suo quantitative easing.
In definitiva dott. Evangelista le chiedo se ritiene che le questioni e i dubbi che ho esposto possono essere fondate e tali da costituire un ostacolo nella corsa dei rendimenti. Leggi la risposta...
Mi conferma che per ribaltare quella negativa di medio periodo occorrerebbe chiudere una settimana SOPRA i 122.75 punti E NON SOTTO? Leggi la risposta...
I ribassi di questi giorni, a differenza dei ribassi dei mesi passati, mi sembra siano accompagnati in generale da una sostanziale tenuta delle obbligazioni High Yield, dei corporates e delle obbligazioni dei paesi emergenti. I ribassi non si sono trasformati in pesanti sell off dei mesi scorsi sul mercato obbligazionario in genere. Da un mese a questa la crescita di questi settori si è accompagnata a quella (ormai terminata per la verità) del comparto azionario in generale.
Ritiene che per questi comparti obbligazionari ad alto rendimento il peggio sia passato e ci sia il propellente per far crescere questo settore in un ottica di medio-lungo periodo? Leggi la risposta...
Purtroppo tutto procede così velocemente che ogni risposta, a distanza di qualche giorno, sembra ormai datata. D'altra parte abbiamo il privilegio (o forse la sventura) di vivere eventi che sicuramente faranno storia, e un prezzo, qualunque esso sia, lo dovremo pur pagare.Torno quindi a disturbarla sugli stessi argomenti a cui Lei risponde ormai quasi giornalmente. Dunque riguardo ai rendimenti negli Usa, che hanno bruciato i precedenti target con una velocità impressionante, volevo chiederle se è realistico stimare ulteriori obiettivi al ribasso. Se ritiene cioè che in un contesto deflazionistico come quello attuale e in una situazione in cui gli investitori cercano il ritorno DEL capitale, non il ritorno SUL capitale (come Lei ha detto qualche giorno fa), possa perdurare nel tempo la sottoscrizione di titoli di Stato che rendono zero, se sono a breve termine, e il 2,5% se si tratta di un trentennale. Volevo poi capire se quando, a fronte del forte e contemporaneo rialzo di S&P 500 e T-Note, Lei dice che "uno dei due mercati ha mentito", deve essere inteso come un consiglio a stare lontano dai titoli di Stato.
Riguardo alla Sua analisi sul dollaro di ieri volevo chiederle se per "reazione immediata" si deve intendere un ritorno sopra il fascio di medie mobili indicate sul grafico oppure, più semplicemente, la riconquista in tempi brevi di un certo livello. Leggi la risposta...