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Vorrei da lei informazioni sulla stato di salute del mercato americano (sp500) dal punto di vista della sua valutazione fondamentale.
Quindi con riguardo al p/e trailing e forward, eps, p/bv, p/e di shiller.
Vorrei ricevere anche una analisi grafica delle 5 parametri con un suo prezioso commento. Leggi la risposta...
Considerato che gli utili della corporate America non volano in questo 2019, mi può aggiornare sul real earning yield? Leggi la risposta...
Cosa a fatto diventare Intesa la Banca più rischiosa d'Europa in così poco tempo? Le recenti acquisizioni forzate ad 1 Euro delle banche fallite o c'é anche qualcos'altro? Leggi la risposta...
Leggendo Milano Finanza del 17 settembre 2016 mi sono imbattuto in un articolo che esprimeva non poche perplessità sui mercati finanziari, giudicandoli se non proprio in bolla, decisamente cari! L'articolo di Massimo Brambilla spiega che il vero problema arriverà dalla BOJ che con il suo nulla di fatto, anzi con una parziale marcia indietro del QE cercherà di alzare la curva dei tassi a lungo, questo creerà ripercussioni negative sul mercato azionari globale ed un sell-off su numerosi mercati obbligazionari. Inoltre spiega che in qualsiasi modo si guardi il mercato azionario americano è decisamente sopravvalutato, il rapporto tra prezzo e utili attesi per il 2016 continua a rimanere nettamente sopra la media storica pari a 15, e la prospettiva non cambia nemmeno con il basso livello dei rendimenti decennali. Nello stesso articolo viene citato un report diffuso il 12 settembre da Goldman Sachs che afferma che la crescita del mercato del lavoro sta perdendo colpi, molta debolezza nel settore manifatturiero e nelle previsioni di ribasso sugli utili aziendali e quindi sulle valutazioni borsistiche. In altre parole, afferma che gli attuali prezzi di borsa non sono supportati dai fondamentali. Sempre GS vede l'S&P 500 a quota 2175 tra 12 mesi e 2200 alla fine del 2017, mentre prevede una discesa almeno per le prossime 4 settimane. Mi sembra che queste analisi contrastino non poco le sue analisi, dove se non ricordo male, debolezza a parte del mese di settembre primi di ottobre, prevede poi un'accelerazione per i listini statunitensi, dove lei stesso non li ha mai definiti in bolla. Come vede lei la situazione e l'analisi di questo articolo!? Leggi la risposta...
Qui di seguito troverà un articolo scritto da un professore di filosofia. Il fatto che si occupi di mercati finanziari, mi fa pensare che la sua vera professione non vada così bene...
Battute a parte avrei piacere di sapere cosa ne pensa, e se la sopravvalutazione del 60% possa essere reale, a tale proposito ho dei dubbi tenendo conto dei tassi... e cosa pensa anche del parallelo con il 2010? Leggi la risposta...
Le scrivo per una considerazione e conseguente domanda. Siamo veramente sicuri di non ravvisare segnali di euforia sui mercati?? Dax con p/e a 20, amico che mi chiede per fare corso trading online, cliente che mi dice di volere aderire a Oviesse perché tanto in questo momento tutto sale, io che mi sento addirittura bravo, un tizio sul sito mercato libero parla di Mib30 a 50.000 nel giro di 1 anno, gestori che ripetono all'unisono che è chiaro (ed implicitamente semplice, loro asseriscono) che bisogna investire in azionario per ottenere dei rendimenti grazie anche ai dividendi e francamente non sento tante voci discordanti. Siamo proprio sicuri che intorno a noi siano tutti quanti con i piedi per terra?? Dopo quest'ultimo strappo rialzista generalizzato non pensa che aumentino le possibilità di una correzione che parta in primavera e non in estate (andando avanti di questo passo il p/e sul Dax arriva a 25 )?? Leggi la risposta...
Ci sono tutta una serie di elementi da voi dettagliatamente elencati e descritti che fanno pensare ad un mercato ancora destinato a perdere terreno (SPMib40 target 20400 circa -15% da oggi, rottura medie 80 e 160 mesi sullo sp500, un Vix ancora in tendenza, ecc) ma da osservatore mi chiedo dove possano arrivare alcune quotazioni che sembrano in un ottica di medio periodo (6 mesi) interessanti.

PORSCHE: come da lei indicato tocca oggi perfettamente area 50 euro (viene da 184) e rimbalza fino ai 70. Ritiene possibile qui allora un acquisto interessante? dove si colloca lo ssg sss ?

BNP: mi sembra un titolo bancario estremamente sano che sta facendo man bassa in acquisizioni e clienti in europa. Dove siamo come lsg ssg lss e sss?

FIAT: abbiamo raggiunto il target da lei indicato area 7,60. basterà? anche perché poco sotto si rientra il quel rettangolo che comportò l'accumulazione di vari anno la cui rottura verso il basso prima e verso l'alto poi diede molte soddisfazioni. Piuttosto a livello tecnico l'eventuale rientro cosa proverebbe?

L'INDICE RUSSO: siamo molto vicini al ritracciamneto del 78,6%. ritiene conveniente un acquisto in ottica ripresa delle commodities che comunque nel tempo dovrà esserci per alimentare un'economia?

INDICE DAX: ha già ritracciato il 50% vede ulteriori cali fino al 0,618?

INDICE CAC: ha già ritracciato lo 0,618 andremo fino lo 0,786?

In questo momneto lei è stato molto chiaro LIQUIDAZIONE, ma ho la sensazione che le informazioni "aneddotiche" come le definisce il suo collega stiano dando quel carburante per la fase di paura totale tale da spingere le quotazioni oltre il necessario e le Autorità a tagliare il costo del denaro. Leggi la risposta...
Cosa ne pensa delle previsioni di questa famosa casa di investimento? E soprattutto delle motivazioni portate a giustificazione delle stesse? Leggi la risposta...
La prego di aiutarmi a comprendere meglio il contesto relativo alla convenzìenza tra titoli di stato e azioni.
Figura 19 dell'outlook: convenienza relativa della azioni.
Mi è chiaro il concetto sul fatto che a p/e più bassi corrispondono valutazioni più convenienti del corso azionario e quindi l'azione e' quotata "più a sconto", in quanto il prezzo è minore.
Il peso dell'utile (e del dividendo) fa si che il risultato migliori (p/e più bassi maggiore convenienza all'investimento azionario).
Ma non colgo la relazione numerica con il rendimentto dei treasury a 10 anni.
pag. 19. L'attuale p/e implica un rendimento delle azioni al 5,2%......da compararsi ad un yeald non superiore al 4% per i titoli di stato americani......
e poi ancora a pag.8 fig. 5: .......alla fine del 2007 le azioni dello s&p rendono appena 2.15punti percentuali in meno rispetto ai titoli di stato a dieci anni... storicamente un premio inferiore ai 2.5 punti percentuali rispetto ai treasury e' sempre stato seguito da vistosi apprezzamenti.

Potrebbe darmi una spiegazione più sintetica o con altre parole? Leggi la risposta...
Chi scrive ha letto oggi un breve annuncio su finanza.com, per merril linch i dati di venerdi danno la matematica certezza che stiamo andando in recessione (non soft landing). Leggi la risposta...