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Gentilissimo ed indispensabile Dottore, ritorno sul tema obbligazionario internazionale per avere un piccolo aggiornamento.
Lei questa mattina faceva riferimento al restringimento di alcuni differenziali.
Mi domandavo se fosse il caso, approfittando dei larghi margini di potenziale guadagno possibili su molti fondi obbligazionari, se secondo lei sia arrivato il momento per cominciare a rientrare, anche parzialmente su questo fronte, magari privilegiando quelle emissioni di maggiore qualità che hanno ampiamente perduto di valore. Leggi la risposta...
Rispetto alla domanda sul bund le volevo far notare una cosa, lo stesso pattern di tutti i mercati, doppio massimo con minimo interno. Cosa che fa riflettere.
Le chiedo altre due domande alla luce di quello che sta succedendo.
Prospettava l’idea di comprare oro fisico, cosa che diventa sempre più difficile, nel caso un etf phisical gold je00b1vs3770 è una valida alternativa?
Con l’aumento dei debiti praticamente di tutti i paesi del mondo e la futura difficoltà dei governi ad aumentare i tassi anche nel caso si raggiungessero i target di inflazione previsti si possono ipotizzare tassi reali ancor più negativi di quelli attuali, Bond inflation linked come li vede?
Discorso Deflazione da debiti, con la chiara intenzione delle banche centrali di comprare tutto il debito per evitare fallimenti pensa che sia ancora un discorso percorribile o al contrario sia finita dopo 40 questa tendenza? In quel caso le banche possono essere finalmente un buon investimento?
Chiaramente parlo di discorsi di lungo termine per indirizzare l’asset dei ptf. Leggi la risposta...
La gara a chi la spara più grossa (e non a torto) tra maggiori case di gestione americane, è a mio parere evidenzia quanto la visibilità circa i danni che il coronavirus farà a sistema economico sia sostanzialmente nulla. E questo perché naturalmente nessuno è in grado di stimare, se non in maniera estremamente incerta, il perdurare della cosa ed il comportamento conseguente delle aziende delle persone. In questo senso mi pare abbastanza inevitabile quanto potrà succedere ai mercati azionari.
Quello che maggiormente però mi preoccupa è il destino dei mercati obbligazionari, in particolare di quelli che ancora prima di questa crisi lasciavano qualche soldo di interesse in mano ai loro investitori. Lei li ha recentemente e più volte citati. Mi piacerebbe tanto che facesse un commento approfondito sulle sue aspettative sull'argomento, perché se tale mercato dovesse avvitarsi ulteriormente, cosa che a memoria mia non è mai successa, se non in qualche caso nel 2008, non ho un'idea chiara di cosa andrebbe fatto.

Come al solito la ringrazio di cuore per il suo lavoro straordinario e per la quotidiana difesa delle coronarie di noi lettori. Leggi la risposta...
Mi sembra evidente la sua preoccupazione, tra le tante, per la sostenibilità del debito pubblico italiano una volta passata la fase acuta dell'epidemia e il conseguente indebitamento necessario a tamponarne gli effetti sanitari prima ed economici poi. Quale pensa possa essere uno scenario credibile per i nostri titoli del debito pubblico? Default, ESM, ristrutturazione più o meno parziale? Quale destino per le gestioni separate assicurative e le compagnie stesse che detengono in tutta europa svariati miliardi di Btp?

Fallimenti a catena e perdite ingenti in conto capitale per tutti? Leggi la risposta...
Le chiedo un parere sul future sul BTP, che oggi è stato penalizzato vistosamente dal selloff generalizzato che ha investito i mercati italiani.
La ringrazio anticipatamente per la risposta. Leggi la risposta...
Il calo di questi giorni mi fa venire in mente un ragionamento fatto da lei pochi giorni fa riguardo alle scorte di magazzino delle aziende.
In mancanza di trigger economici che potessero far calare i listini questo virus ha di fatto permesso un storno violento che ha scaricato l’ottimismo (anche suo dal RG di oggi) sui mercati ma rimanendo in tema economico e di possibili risvolti futuri ho fatto delle verifiche in merito.
Le scorte di Germania e Italia sono sui minimi decennali, ai livelli del 2009 e del 2012, la variazione anno su anno evidenzia un uncino nell’ultimo trimestre dell’anno, le aziende si aspettavano una ripresa nei primi mesi del 2020 e poi è accaduto questo.
Le aziende cinesi a quanto sembra hanno ripreso quasi ovunque la produzione lunedi e come diceva lei il rapporto spx/shanghai composite si trova ai massimi di un canale pluriennale.
Ragionando in termini pratici la sottoperformance dei titoli ciclici rispetto ai difensivi e tecnologici è ormai arrivata a livelli cronici, possiamo ragionare che questa sia effettivamente l’occasione per girare finalmente i ptf in questo senso?
Un’ultima cosa, lo stoxx 600 e lo stoxx 50 sono tornati sulle fondamentali rotture effettuate nelle scorse settimane, e siamo a fine mese, cosa ne pensa? Leggi la risposta...
Su questi temi ci aveva fornito ampie e dettagliate risposte (come solito) alle domande formulate nei giorni scorsi.
Ora la situazione legata al coronavirus pare essersi un attimo avvitata e non parlo solo dell'Italia.
A questo punto sull'oro conviene incrementare a questi livelli o adottare un sell on news? I Target che possiamo attenderci sono superiori a quelli indicati (area 1700) visto che vi siamo quasi arrivati in 2 giorni?
Sul Crude oil (ne parla oggi a grandi linee nel RG) conviene ancora sul fatto che non si possa andare sotto ai 47 dollari come indicato scorsa settimana? Leggi la risposta...
Da quello che mi è parso di capire da Lei, è che il mercato dovrebbe ripartire a breve e fra alti e bassi dovrebbe intercettare un massimo di una certa rilevanza nel periodi di aprile, per poi ripiegare in modo deciso sino all’autunno.
Potrebbe essere consigliabile entrare fra la fine di marzo e i primi di aprile sul mercato obbligazionario, comprando obbligazionario in sterline, paesi emergenti e Europa da tenere sino a novembre per poi riposizionarsi sull’azionario. Leggi la risposta...
Alla luce dei recenti sviluppi inerenti il mercato dei bond, che considerazioni farebbe?
Secondo lei, bisogna ancora attendere o potrebbe essere venuto il momemto di cominciare ad entrare.
E magari in quale area? Leggi la risposta...
Oggi è uscito il dato dell’inflazione europea, e togliendo la componente energia siamo sui massimi degli ultimi 6 anni se non sbaglio.
Stavo vedendo i tassi a breve in europa e in effetti ho notato una cosa molto interessante, sul settimanale il tasso 2 anni tedesco sta flirtando con la media mobile semplice 200 periodi e in prossimità di quella esponenziale.
Anche se il discorso lo abbiamo già tirato fuori varie volte, io le chiedo, se l’inflazione davvero comincia a camminare e l’economia a marciare perché mai un target di 20% (come descritto nella mail di risposta di oggi) dovrebbe essere assurdo.
Oggi siamo in presenza di un mercato sui massimi con banche e energetici sui minimi, cosa direi molto strana, quante casistiche troviamo nella storia con questo comportamento?
Ieri è uscita una ricerca che ha avuto un’enorme risalto nel settore, ricerca che parlava della crisi delle banche e del fatto che dovrebbero tagliare i costi anche della carta igenica per il bagno, ma come lei ci insegna questa tipologia di articoli dovrebbero essere viste in ottica contrarian giusto?
Se effettivamente l’inflazione salisse seriamente è probabile che la BCE a sorpresa dovrà aumentare “almeno” i tassi di deposito, ma che reazione avrebbero le banche a questo shockante epilogo?
Come sempre la ringrazio e le rinnovo gli ormai usuali complimenti per il lavoro svolto. Leggi la risposta...