Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

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Grazie per il lavoro quotidiano che ci permette di interpretare i mercati.

Volevo chiederti cosa ne pensi dell’indicatore excess liquidity che è negativo … può influenzare le ns scelte prossime?
Ritieni quindi che i tassi non saliranno ed anzi magari la prossima mossa della BCE/FED possa essere un calo?
Vedi anche tu un “irrazionale esuberanza” (di Greenspaniana memoria) in questo momento di mercato? Leggi la risposta...
Alla luce della persistente tendenza a rialzo dei rendimenti obbligazionari, secondo Lei converrebbe mantenere una impostazione ribassista strategica su T-Bond future,e anche btp - bund?anche alla luce delle recenti rotture e fragilità sui grafici di recente, obiettivi a breve e medio termine? solo chiusure sopra i rispettivi SSS potrebbe invalidare questa operatività? Il tbond sarebbe diretto a eclissare i minimi post covid? Leggi la risposta...
Come sempre complimenti per la qualità e la profondità dell'analisi presentata nel Rapporto Giornaliero.
In particolare, ho trovato estremamente interessante la lettura delle dinamiche del WTI e delle implicazioni storiche legate a fiammate superiori alle 3 deviazioni standard (evento verificato soltanto nove volte dal 1986).

Alla luce di quanto esposto, e considerando anche altre analisi secondo cui una quotazione del WTI stabilmente superiore ai 100 dollari potrebbe riattivare pressioni inflazionistiche tali da aumentare il rischio recessivo, Le chiederei quali siano, a Suo giudizio, i livelli critici del WTI da monitorare e soprattutto per quanto tempo il greggio dovrebbe mantenersi sopra tali soglie affinché si generino effetti macroeconomici rilevanti.

Inoltre, quali fattori dei fattori esogeni che Lei monitora ritiene più determinanti nel trasformare un semplice shock energetico in un rischio recessivo?
Mi riferisco in particolare a:

• persistenza delle tensioni geopolitiche e rischio di supply shock prolungato;
• elasticità della domanda globale ai prezzi attuali;
• reazione della Federal Reserve in caso di riaccensione del CPI, come suggerito dal modello che proietta un ritorno verso il 3%;
• eventuali effetti di secondo livello su salari, margini corporate ee consumi;

Quindi quale combinazione di questi fattori potrebbe trasformare l'attuale shock energetico in un rischio concreto di recessione? Leggi la risposta...
Nel RG di oggi 09/02/2026 parlava del T-Note a 10 anni.
Le chiedo umilmente scusa ma non ho capito, da quello che scrive significa che è un momento per comprarlo o un momento per venderlo?
I miei clienti che sono in possesso di fondi obbligazionari con duration 5/7 anni possono eventualmente incrementarli o pensare di scaricarne buona parte? Leggi la risposta...
Le scrivo in merito alla situazione finanziaria legata alla recrudescenza dei tassi di interesse giapponesi. In funzione della ritrovata posizione hawkish della Boj, che potrebbe causare forte instabilità nel breve periodo, potrebbe aver senso iniziare ad implementare posizioni sullo Yen come de-correlante globale? In che misura un rialzo dei tassi giapponesi potrebbe favorire la chiusura dei carry-trade? O la chiusura dei carry-trade sarà maggiormente una conseguenza di una nuova fase di risk-off sul mercato globale? Leggi la risposta...
Come si spiega il fatto che i titoli governativi occidentali siano rimasti al palo da inizio 2024 ad oggi nonostante il taglio dei tassi e che prospettive ci sono?
Inoltre vorrei sapere la qualità di oro detenuto nelle diverse banche centrali dei vari Paesi dal 2023 ad oggi. Leggi la risposta...
Volevo ringraziarla per il lavoro svolto quotidianamente e chiederle se in vista di venerdì, con il possibile aumento dei tassi da parte di BOJ, potremmo aspettarci ciò che successe ad agosto 2024 sui mercati americani dovuti ai riposizionamenti sul carry trade in essere. Leggi la risposta...
Leggendo il report di Alvin A. River su SmatrTrading “ Il Giappone siede su una bomba del debito?” , possono sorgere forti preoccupazioni sulla “sostenibilità” del debito pubblico dell’Italia.
Mi sembra che Alvin guardi al mercato con lo specchietto retrovisore.

Il costo degli interessi del debito dei Paesi dell’ euro area è in significativa evoluzione e le indicazioni più critiche non arrivano da l’Italia, ma dalla Francia.
Il tasso medio mensile del decennale francese, dopo una crescita progressiva che non ha paragoni negli ultimi anni, ad ottobre ha eguagliato quello dei BTP https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/teimf050/default/table?lang=en&category=shorties.teieuro_mf.teimf_mm

Forse è proprio nella divergenza fra gli andamenti del debito pubblico (ma anche privato) di Francia e Germania e della loro opposta Posizione Patrimoniale sull’Estero, che si stanno accumulando gli elementi che, se non ben gestiti dalla BCE, possono portare alla prossima crisi dell’Eurozona.

Per un portafoglio a forte componente obbligazionaria questo può rappresentare un ben dilemma in termini di mitigazione del rischio.
Se l’analisi che ho esposto è corretta, come è possibile proteggersi nei prossimi mesi? Leggi la risposta...
Dove si può trovare ancora del valore nel mondo obbligazionario?
Visti i bassi tassi di default, ritiene high yield USA ed Europa interessanti?
Conviene coprire il cambio, oppure risulta troppo oneroso ?
Grazie, come sempre, per il suo supporto. Leggi la risposta...
Un noto gestore italiano con caratteristiche “contrarian”, mette in risalto che il debito americano si sta deteriorando velocemente, con i primi fallimenti di società legate a prestiti sub prime ecc…
Mi può confermare che in effetti si sta deteriorando il sistema dei prestiti al consumo USA? Leggi la risposta...