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Vorrei fare con lei alcune considerazioni sullo stato dell'arte e quindi avere alcuni scenari probabili per il futuro.
Siamo arrivati ad un punto molto confuso e, se ce ne fosse bisogno, molto difficile ed incerto. Da una parte ci sono sirene che si lanciano in previsioni di rialzi più o meno stratosferici entro qualche mese e ci sono le solite cassandre che continuano a dipingere la fine del mondo.
Le autorità monetarie e politiche, più o meno tutte e come sempre in notevole ritardo, si sono accorte della recessione, delle difficoltà bancarie e invece di lavorare in silenzio lanciano, quasi quotidianamente, allarmi su possibili fallimenti bancari in Europa e nel mondo, sulla gravità senza precedenti della recessione creando così quel panico che potrebbe davvero portare ad una corsa agli sportelli e ai fallimenti bancari annunciati (e sembrano pure contenti che gli allarmi poi si realizzino).

A fronte di questo notevole allarmismo (in parte giustificato, per carità) c'è una situazione reale in chiaro scuro:
- l'andamento degli utili aziendali a livello globale non sta andando poi cosi male;
- la liquidità nel mondo è a livelli elevati e pronta, eventualmente, a indirizzarsi in borsa e\o direttamente nelle imprese (vedi esempio i fondi libici in Unicredito ma anche i fondi degli Emirati Arabi che si stanno guardando attorno, come evidenziato ierisera dalla trasmissione di Ballarò);
- le autorita monetarie e politiche hanno messo in campo misure che da tutti sono giudicate un buon punto di partenza per stabilizzare la situazione, seppure certamente in tempi non brevissimi;
- un paese come la Cina sta rallentando ma in modo abbastanza ordinato (mi pare crescita trimestrale 9% dal 10 del trimestre precedente) e questo era auspicato da tutti e comunque i paesi emergenti sono messi mediamente meglio rispetto al passato;
- petrolio e materie prime in calo (anche se questo denuncia recessione pesante, è vero), quindi pressioni inflazionistiche in calo;
- tassi ufficiali e interbancari visti ancora in calo;
- borse non sopravvalutate (non so se è un bene o un male che anche il sempre pessimista Minter abbia giudicato il mercato adegiatamente valutato,anche se poi non ho letto l'articolo);

Tra le cose non positive naturalmente ci sono:
- una recessione che potrebbe essere veramente molto pesante;
- una incertezza relativa a quanto di questa recessione è già scontata dalle quotazioni azionarie;
- quanto gli utili futuri saranno colpiti dalla fase più dura della recessione;
- quanto i paesi emergenti riusciranno a reggere nel caso di una recessione duratura (vedi Russia e Corea del sud);
Sicuramente dimentico tante cose negative e positive.

A questo punto mi domando quale può essere il futuro: ancora un calo importante per le borse, per i bond e quant'altro, dato che la crisi si tradurrà in una crisi di fiducia sistemica che non salva più nulla e nessuno (perchè questa crisi è diversa dalle altre) o una certa stabilizzazione nel breve e poi con difficoltà nel lungo una crescita?
Non so se sbaglio ma se le borse raggiungeranno quei livelli da lei indicati nel RG (esempio se non erro 750 di S&P500 entro fine ottobre) tanto vale puntare pesantemente sulle azioni, non penso che obbligazioni corporate o titoli di stato possano sopravvivere a ulteriori cali disastrosi.

Poi una domanda: sono il primo che non crede ai complotti nel caso delle borse e dell'economia, ma in questo caso con la vicinanza delle elezioni americane, con la silenziosa opera di acquisto che sicuramente qualcuno sta facendo (fondi arabi, cinesi o altro, Buffet anche se non lo fa in silenzio!) ci può essere un'interesse a creare paura per raggiungere scopi politici o economici? Leggi la risposta...
Cosa ne pensa delle previsioni di questa famosa casa di investimento? E soprattutto delle motivazioni portate a giustificazione delle stesse? Leggi la risposta...
Sembra tornato il buon umore sui mercati al punto che alcune testate giornalistiche rispolverano il settore bancario e/o finanziario.
Cosa ne pensa di entrambi? Il momento è finalmente quello giusto e quale preferire, quello europeo oppure quello americano? Leggi la risposta...
Nell'eventualità di andare lunghi di dollaro contro euro, e di scegliere come veicolo le obbligazioni BEI, quali scadenze sarebbero preferibili? Leggi la risposta...
Questa mattina ho visto un servizio su bloomberg dove un'analista di hsbc italia parlava del credit crunch.
Secondo lui la crisi di liquidità è passata e al momento l'unico problema è la mancanza di fiducia tra le banche (penso si riferisca all'europa e non all'america).
Ora, le valutazioni dei titoli hanno raggiunto condizioni interessanti e suppongo che se alle prossime trimestrali le banche non operino più le massicce svalutazioni, le quotazioni si riprenderanno.
Sui finanziari americani sembra in corso una correzzione di tipo abc (adesso è b) che non dovrebbe + farci scendere sotto i livelli di gennaio (visto anche la politica americana dei tassi).
Sui finanziari europei è meglio stendere un velo pietoso e fino a quando trichet non taglia i titoli non potranno invertire, e di conseguenza i ns indici potranno risorgere dalle loro ceneri.
Sembra molto strano a mio avviso la situazione dei mercati dove i titoli sono stati massacrati anche senza motivi fondamentali (per molti) e ci si chiede se la teoria di una fase di mercato dove sia intenzione causare un ribasso dei mercati per comprare quelle compagnie americane od europee che sono a forti sconto a prezzi da saldi. si ricorda il comportamento anomalo dei futures americani prima del taglio dei tassi di 0,75? beh + strano di così...
chiaro che dire sottovalutato o non, è molto difficile ma la sensazione che da qui a marzo costituiremo un grande minimo è molto forte, troppi sono i segnali in questa via. faccio fatica a credere che possiamo scendere + del 2/3% dai minimi di gennaio. Sarà patetitco ma l'analisi fondamentale alla lunga rende. Leggi la risposta...
Vorrei condividere con lei alcune questioni:
1. FIAT: sembra abbia creato un boomer su base settimanale che porterebbe a breve ad una direzione: ciò indurrebbe ad acquistare il titolo sopra i 20 euro circa e vendere il titolo sotto i 18,25 euro circa?
Seguendo le sue dettagliate analisi sembrerebbe la seconda ipotesi quella che a breve dovrebbe realizzarsi.
potrebbe aiutarci a capire meglio anche se i livelli LSM su base indice e alcuni titoli in bilico sono stati preservati? Leggi la risposta...