Non le sembra eccessivo lo spread raggiunto tra bund e btp decennale?
È vero che l'euro è sui minimi di periodo cosa che non pare nuocere al dax più di tanto, anzi, ma che sacrifica la borsa italiana in modo particolare.
Però mentre per il mercato azionario influisce molto anche la trasparenza ed il peso relativo del mercato, sulle obbligazioni l'Italia ha sempre fatto il proprio dovere e in caso di emergenza ha sempre tirato fuori dal cappello qualche nuova risorsa.
E' credibile che il mercato prezzi in questo modo il rischio di uno sfaldamento dell'euro unico vero motivo per un allargamento così ampio dello spread?
Il grafico dell'euro/yen pare un po' meglio dell'euro/dollaro non si può intravedere una reazione simile a quella del cambio euro/dollaro australiano, vale a dire una rapida e grossa fiammata seguita da un lento ripiegamento sui propri passi?
Il fatto che dall'apertura notturna (per noi) dell'eurodollaro a 1,2520 in gap down del 24 maggio 2010 non ci si sia più riavvicinati tranne che venerdì 28 maggio in mattinata a 1,2450 ma che allo stesso tempo il range si sia compresso verso il basso non riuscendo a sfondare veramente il precedente minimo di 1,2140 ma semplicemente allargandolo fino all'area di 1,21 circa non fa propendere appunto per un'unica fiammata che riporti i prezzi per una giornata sopra 1,2520 (magari fino a 1,26 circa) per poi tornare nuovamente giù?
Il grafico dell'oro in euro tenacemente appeso all'area mille non fa rendere forse più probabile una continuazione fino a 1100 circa (o magari qualcosa in meno tipo 1060-1070) che non un ritorno verso i 900-850? un esempio della mia ipotesi potrebbe essere un oro in dollari a circa 1300 con un cambio eurodollaro di 1,21 per un concambio oro in euro appunto di 1074 circa.
L'accelerazione esponenziale del grafico dell'oro in euro non anticipa appunto la realizzazione del fatto che nell'attuale momento storico di debiti di carta in aumento e di sistemi bancari nazionalizzati, una valuta vale l'altra?
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