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Visti i dati provenienti dal Cot Report mi sono posizionato dalla scorsa settimana long sul future del t-Bond e corto sul future del t-Note; tuttavia i suoi ultimi articoli in tema di andamento futuro dei tassi di interessi americani non mi lasciano tanto tranquillo, che mi dice? Leggi la risposta...
Sul report odierno fai giustamente vedere come il mercato Tedesco stia sovraperformando quello Francese (e molti altri dell’Area Euro, aggiungo io).
La sovraperfomace inizia i primi di aprile e prosegue indisturbata, ma, a spanne, credo che ben poco c’entri il progetto Next generation.
Mi sembra, molto più verosimilmente, che alla base ci siano sane divergenze macro-economiche, con la Germania che, grazie al suo 20% di PIL prodotto dalla Manifattura rispetto al 9,5% della Francia, ha perso molto meno e (credo) recuperato molto di più (e fra breve lo sapremo) dei Transalpini.
Questa divergenza ancora il Mercato non la prezza lato Titoli di Stato, con decennali francesi ancora negativi e spread poco sopra i 23 punti.
Pensi che anche su questo pezzo, importantissimo, di Mercato gli andamenti macro avranno conseguenze oppure il fuoco della BCE impedirà allargamenti dello spread? Leggi la risposta...
Alla luce delle nuove decisioni della BCE sul quantitative easing e del conseguente movimento dello spread BTP/BUND in area 170/175, quale è la sua idea sul futuro andamento dello spread e sull'andamento del rendimento del BTP decennale.
Le chiedo , inoltre, un'analisi sul titolo Veolia, se ritiene oportuno aprire una posizione long ed eventualmente con quale livelli da monitorare. Leggi la risposta...
Le volevo chiedere la situazione dei corporate bond, se conviene dopo il suo segnale di acquisto del RG mantenere e quali sono le prospettive nel medio-lungo termine. Leggi la risposta...
Poco fa riascoltavo con piacere una sessione in internet di statistica in particolare in merito ai cigni neri; questo, covid19 + crollo delle borse, non è un cigno nero (impatto, imprevedibilità, senno del poi)
Un po'tutti sapevamo che in cina cera questo problema, e tutti il 21 febbraio sapevamo che i primi casi erano stati diagnosticati in italia; e che negli anni scorsi c'erano state già delle particolari epidemie (dagli anni 50 ad oggi)

credo che si sia sbagliato il metodo:
- i modelli dicevano rialzo, anche se ad un termine
- in cina si sviluppava questa influenza:

la domanda che credo dovevamo farci tutti da investitori, coscienti dell'influenza in cina, era:

che probabilità ci sono perché l'influenza si diffonda in europa e/o nel resto del mondo ? a fronte di questa probabilità superiore allo zero cosa faccio ? sto fermo ? vendo tutto o parte ? mi proteggo con posizioni al ribasso ?

di conseguenza, si aprono o meno posizioni al ribasso, vendono o meno tutte le azioni.

adesso molti buoi sono scappati, buona parte, ma mi chiedo se la seconda domanda che dobbiamo porci è la seguente:

considerata la guerra sui prezzi del petrolio (con tutto ciò che ci sta dietro) cosa potrebbe succedere ai produttori di shale oil in USA ? nell'ipotesi in cui falliscano la buona parte cosa può succedere al mercato usa ?

ergo, che atteggiamento avere nei confronti del mercato usa ? e di riflesso di quello europeo ?

vendere, per chi non lo ha fatto, mi sembra tardi soprattutto se titoli buoni che pagano regolarmente dividendi: aprire posizioni short ?

Forse il vero cigno nero è la decisione araba di aprire i rubinetti considerato che spiazza tutti compresi gli alleati storici usa.

imprevedibile = manco gli usa - produttori di shale oil - interessati a prezzi alti se la aspettavano

di impatto rilevante = può affossare un settore in usa con ripercussioni finanziarie notevoli di banche esposte in contesto di emergenza - quasi sanitaria -

del senno del poi = a posteriori nessuno si sarebbe aspettato una decisione del genere degli arabi (i russi si alzano dal tavolo perché non d'accordo a chiudere i rubinetti come chiesto dalla lega araba e gli arabi cosa fanno ? inondano il mercato di petrolio !!!) Leggi la risposta...
Buongiorno Gaetano, e complimenti come sempre per le analisi fantastiche che elenca cn semplicità unica. volevo fare una domanda. meglio posizionarsi sul crude o sul brent? a circa 48 sul crude e 52 sul brent sarebbe un buon ingresso? Leggi la risposta...
Come ben sai dalle mail che periodicamente ti invio, condivido con sempre maggior distinguo la tua visione assolutamente critica e negativa circa lo stato dell’arte dell’economia italiana e, di conseguenza, anche dei conti pubblici.

Mi sembra che i dati che mese stanno uscendo iniziano a delineare e contorni di un Paese che non è così fragile come i Mercati, attraverso l’indicatore principe dello spread BTP/BUND, e le tue note periodiche (nonché gli outlook semestrali) lo valutano.
Alcuni dati di fatto di questo primo trimestre 2019:
La domanda estera netta ha tenuto, nonostante il forte rallentamento congiunturale del commercio mondiale;
La produzione industriale è in ripresa a ritmi almeno pari a quelli medi europei;
La posizione patrimoniale netta sull’estero è, di fatto, tornata in pareggio, grazie al persistente flusso di Partire Correnti molto positive.
I costi relativi della nostra produzione in costante miglioramento, grazie ai prezzi alla produzione ed al consumo che crescono, come avviene oramai dal 2014, a ritmi molto più bassi di quelli dei ns competitori Area Euro;
Rimane (o forse rimaneva) un unico vero unico grande Enigma sui nostri dati macro: la stagnazione, oramai più che ventennale, della Produttività del lavoro e dei Fattori produttivi, soprattutto se raffrontata a quella degli altri 3 Grandi Paesi Euro Area.

Un piccolo studio (premessa di un Paper che gli autori sembrano avere in lavorazione) del Centro Studi Confindustria squarcia il velo su questa materia, circa le incongruenze e le disomogeneità delle rilevazioni statistiche nazionali ed europee e, forse, getta una bella luce per risolvere il “Conundrum”.

Ti lascio alla lettura del documento e leggerò con molta attenzione i tuoi eventuali commenti. Leggi la risposta...
Volevo domandarle cosa pensa della possibilità di un nuovo 2016 (sebbene con differenze notevoli), con una prosecuzione della situazione positiva in termini di economia (più o meno) globale.
Ma veramente questa lunghissimo ciclo ascendente può continuare a sopravvivere? Leggi la risposta...
Le pongo la seguente domanda: che ne pensa dell'investimento Obbligazionario in Dollari USA? Leggi la risposta...
Non ho capito il commento alla figura in oggetto. Mi sembra che essa rappresenti la coppia fi valori Spread vs Bund/rating creditizio, non “deficit di Bilancio/rating”.
Mi sbaglio?
Perché se fosse come indicato nel rapporto, non si capisce come la Francia, che ha un deficit di Bilancio maggiore dell’Italia, abbia un rating di doppia A. Leggi la risposta...