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Poco fa riascoltavo con piacere una sessione in internet di statistica in particolare in merito ai cigni neri; questo, covid19 + crollo delle borse, non è un cigno nero (impatto, imprevedibilità, senno del poi)
Un po'tutti sapevamo che in cina cera questo problema, e tutti il 21 febbraio sapevamo che i primi casi erano stati diagnosticati in italia; e che negli anni scorsi c'erano state già delle particolari epidemie (dagli anni 50 ad oggi)

credo che si sia sbagliato il metodo:
- i modelli dicevano rialzo, anche se ad un termine
- in cina si sviluppava questa influenza:

la domanda che credo dovevamo farci tutti da investitori, coscienti dell'influenza in cina, era:

che probabilità ci sono perché l'influenza si diffonda in europa e/o nel resto del mondo ? a fronte di questa probabilità superiore allo zero cosa faccio ? sto fermo ? vendo tutto o parte ? mi proteggo con posizioni al ribasso ?

di conseguenza, si aprono o meno posizioni al ribasso, vendono o meno tutte le azioni.

adesso molti buoi sono scappati, buona parte, ma mi chiedo se la seconda domanda che dobbiamo porci è la seguente:

considerata la guerra sui prezzi del petrolio (con tutto ciò che ci sta dietro) cosa potrebbe succedere ai produttori di shale oil in USA ? nell'ipotesi in cui falliscano la buona parte cosa può succedere al mercato usa ?

ergo, che atteggiamento avere nei confronti del mercato usa ? e di riflesso di quello europeo ?

vendere, per chi non lo ha fatto, mi sembra tardi soprattutto se titoli buoni che pagano regolarmente dividendi: aprire posizioni short ?

Forse il vero cigno nero è la decisione araba di aprire i rubinetti considerato che spiazza tutti compresi gli alleati storici usa.

imprevedibile = manco gli usa - produttori di shale oil - interessati a prezzi alti se la aspettavano

di impatto rilevante = può affossare un settore in usa con ripercussioni finanziarie notevoli di banche esposte in contesto di emergenza - quasi sanitaria -

del senno del poi = a posteriori nessuno si sarebbe aspettato una decisione del genere degli arabi (i russi si alzano dal tavolo perché non d'accordo a chiudere i rubinetti come chiesto dalla lega araba e gli arabi cosa fanno ? inondano il mercato di petrolio !!!) Leggi la risposta...
Volevo chiederle una disamina circa l'obbligazionario HY, Mi sembra questa essere una situazione ideale per provocare un po' di fallimenti di aziende fragili. Che ne pensa? Leggi la risposta...
Il petrolio è nuovamente in area 50$. La ritiene un'area di arrivo del rialzo oppure solo l'inizio di una tendenza direzionale che, superata area 50, potrà continuare per almeno il medio periodo?

In pratica: attorno ad area 50 meglio comprare o vendere? O magari non fare nulla?
In questo momento l'andamento del petrolio mi sconcerta, perché vedo molti, troppi, segnali tecnici per un rafforzamento che però contrastano (mi pare) con un'economia mondiale che ristagna, vedi anche e ultime revisioni al ribasso di tutte le stime. Insomma tecnicamente dovrebbe salire, mentre per i fondamentali no. Ovviamente può anche 'distruggere' questa mia visione se lo ritiene. Leggi la risposta...
Faccio fatica ad interpretare l'andamento del prezzo del petrolio attuale e vorrei chiedere qual è la sua visione nel breve periodo per questa commodity. Da un lato la produzione shale sembra diminuire, compensata però da una maggiore produzione opec e Russia, dall'altro vi sono dati contrastanti tra consumi e scorte. Ritiene credibile un aumento dei prezzi oltre 50 dollari, prezzo di breakeven per molti produttori di shale oil? Leggi la risposta...