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Tempo fa ricordò come statisticamente, affinché l'aumento del costo del petrolio determinasse una recessione, si deve verificare un raddoppio delle quotazioni nell'arco di 12 mesi.
Poiché dai 55 dollari siamo ora a 110 e ci sono tutte le premesse per arrivare a 120/150 dollari, ci sono ora le condizioni per dire che stiamo andando incontro a una recensione certa?
Oppure il raddoppio del prezzo dovuto alla guerra lascia aperta una possibilità di non recessione? Leggi la risposta...
Come sempre complimenti per la qualità e la profondità dell'analisi presentata nel Rapporto Giornaliero.
In particolare, ho trovato estremamente interessante la lettura delle dinamiche del WTI e delle implicazioni storiche legate a fiammate superiori alle 3 deviazioni standard (evento verificato soltanto nove volte dal 1986).

Alla luce di quanto esposto, e considerando anche altre analisi secondo cui una quotazione del WTI stabilmente superiore ai 100 dollari potrebbe riattivare pressioni inflazionistiche tali da aumentare il rischio recessivo, Le chiederei quali siano, a Suo giudizio, i livelli critici del WTI da monitorare e soprattutto per quanto tempo il greggio dovrebbe mantenersi sopra tali soglie affinché si generino effetti macroeconomici rilevanti.

Inoltre, quali fattori dei fattori esogeni che Lei monitora ritiene più determinanti nel trasformare un semplice shock energetico in un rischio recessivo?
Mi riferisco in particolare a:

• persistenza delle tensioni geopolitiche e rischio di supply shock prolungato;
• elasticità della domanda globale ai prezzi attuali;
• reazione della Federal Reserve in caso di riaccensione del CPI, come suggerito dal modello che proietta un ritorno verso il 3%;
• eventuali effetti di secondo livello su salari, margini corporate ee consumi;

Quindi quale combinazione di questi fattori potrebbe trasformare l'attuale shock energetico in un rischio concreto di recessione? Leggi la risposta...
Penso che il problema principale oggi dei mercati sia il forte rialzo del petrolio che potrebbe creare un problema grosso di inflazione e conseguente rialzo dei tassi e rallentamento economico se non vera e propria recessione
Non sono sicuramente un politologo o uno che si occupa di geopolitica, ma l'idea è che non si tratti del Venezuela, e quindi possa essere ben più lunga, una sorta di nuova Afghanistan!!!
Quindi la domanda è….l ei cosa ne pensa..?!
Può essere che tutta la discesa prevista per il periodo estivo possa essere anticipata al periodo primaverile con forte correzione…?
Almeno della stessa entità dei dazi. Imposti nel 2025…?
Prima di intraprendere la risalita prevista per l'autunno…?! Magari ad inizio estate..?!
Una sorta di receessione lampo…(per essere ottimisti)
C'é chi ipotizzza il petrolio a 150$ e alcuni anche a 200$ Leggi la risposta...
Vorrei sapere come si è chiuso il bimestre gennaio febbraio e quali ripercussioni può avere tale chiusura sul proseguo dell'anno.
Inoltre vorrei sapere se questa guerra può avere lo stesso scenario economico del 2022 fra Russia e Ucraina che ha portato una recessione dovuta a impennata energetica e borse in territorio largamente negativo in quell'anno. Leggi la risposta...
Le riporto una analisi veloce di Maurizio Monti di Trader’s Magazine Italia :
“ Che gli anni 2005-2006-2007 assomiglino al periodo che stiamo vivendo corrisponde alla nostra visione di mercato.
La marea rialzista che alza tutte le barche è ancora destinata a continuare, difficile dire per quanto tempo ancora, ma un reset importante del mercato, fra il 2027 e il 2028, secondo la nostra analisi ciclica ed algoritmica, possiamo aspettarcelo.
Nel 2026, è ancora la nostra analisi ciclica a dircelo, vedremo nuovi massimi: ma una pausa riflessiva, forse proprio nel mese di marzo o marzo-aprile potremmo vederla.
E’ un minimo a 50 settimane, potrebbe essere fino al 10% di ribasso, normalmente superiore, comunque, al 5%.
Cosa ne pensa? Leggi la risposta...
Volevo chiedere un parere circa la view della casa di investimento MAN Group.
Secondo i loro esperti l'economia USA si regge solo sul 20% della popolazione, titolare delle quote del mercato azionario.

Il restante 80% sarebbe alla fame, con una pericolosa recessione immobiliare già iniziata (con conseguente discesa inflazionistica alle porte, dovuta alla diminuzione dei prezzi degli affitti)

Cosa ne pensa? Leggi la risposta...
Buongiorno Gaetano, Tom Lee (gestore di Granny Shot etf) afferma che la borsa americana è meno soggetta ad oscillazioni perché l'economia Usa non è legata alla manifattura. Sostiene inoltre che, proprio perché più legate al manifatturiero, le economie di Europa, Giappone e alcuni stati asiatici sono più soggette a fasi di rallentamento economico. L'economia Usa è invece legata a servizi e ai rendimenti delle azioni e una contrazione del ciclo economico può essere causata da un crollo del Nasdaq.
Nella prima metà del 900 invece non era così neanche negli Usa perché l'economia era legata al manifatturiero e quindi si verificavano le recessioni.
Intanto vorrei sapere cosa ne pensa lei e per quale motivo un'economia basata sui servizi non va in recessione. Leggi la risposta...
Lieto di essere diventato suo abbonato, non so se scrivo all'indirizzo corretto, caso contrario mi scuso e le chiedo di farmi sapere la procedura corretta.
Questo il mio quesito: i recenti dati sull'economia americana sembrano indicare un rallentamento più marcato del previsto.
Qui sotto i dati sull'occupazione che nonostante la stagionalità favorevole segnano un calo significativo.
Rispetto all'outlook di metà anno, pensa che ci stia cambiando qualcosa riguardo gli scenario a 6-12 mesi ?
Grazie molte per un suo prezioso approfondimento e buon lavoro. Leggi la risposta...
Nel 2025 Yearly Outlook Update di gennaio alle pagine 62/63 si sosteneva che il settore industriale americano avrebbe avuto una performance media del +22% a distanza di un anno.
Sulla base di tutto quello che è successo in aprile, con il conseguente rallentamento economico previsto, è ancora un settore su cui puntare? Leggi la risposta...
Abbiamo fatto quasi 2 anni con la curva americana invertita senza avere una recessione. Da qualche mese il 10 anni torna a pagare un premio rispetto alle scadenze brevi: la normalizzazione del premio a rischio in base alle scadenze è stata mai seguita da una recessione? Nel primo anno in cui i Bond lunghi tornano ad avere un rendimento maggiore rispetto a quelli brevi come si comportano i listini azionari? Leggi la risposta...