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Se non ci sono segnali di una contrazione dell'economia su scala planetaria non potrebbe essere un’occasione di acquisto? Leggi la risposta...
Salvo errori la situazione attuale dovrebbe essere la seguente:

- l'indice LMEX metalli industriali è visto in ribasso
- Il rendimento del T Note è visto in ribasso
- Il rendimento del Bund è visto in ribasso
- le borse emergenti sono viste in ribasso

Se questa è la situazione è ancora possibile una ripresa dell'economia almeno in Usa nel secondo semestre come da Lei argomentato, come sempre in modo dettagliato, fino a poco tempo fa ? Leggi la risposta...
Vorrei fare una domanda. Io tendo ad analizzare l’andamento del mercato attraverso anche e soprattutto l’analisi del trend degli EPS (questo per le società dell’indice S&P 500). In questo momento le indicazioni sono sempre positive: ovvero gli EPS sono, sì in leggera contrazione, sempre positive. Siamo, quindi, in una situazione ancora bullish.
Quando parli di possibile recessione ti riferisci alla recessione ufficiale oppure ad una eventuale recessione degli earnings come accaduto nel 2015? Leggi la risposta...
Volevo domandarle cosa pensa della possibilità di un nuovo 2016 (sebbene con differenze notevoli), con una prosecuzione della situazione positiva in termini di economia (più o meno) globale.
Ma veramente questa lunghissimo ciclo ascendente può continuare a sopravvivere? Leggi la risposta...
Spero che anche a te, da Italiano, non dispiaccia il dato appena uscito, anche se non rispecchia le tue previsioni.
Si direbbe che la Distruzione Creatrice, di shumpeteriana memoria, abbia fatto il suo "sporco lavoro" negli anni scorsi e ciò che è sopravvissuto dell’apparato produttivo italiano, abbia (finalmente) fondamenta solide e strutture robuste, ma flessibili, capaci di reggere (con molti meno problemi di prima) una flessione congiunturale e, soprattutto, agganciarsi immediatamente al cambiamento di vento congiunturale.
A tale proposito, anche l’Istat nel “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” edizione 2019, uscita poche settimane fa, segnala diversi aspetti di questo “cambiamento di pelle”, con un focus sulle esportazioni.
La prima, timida, reazione dei mercati fa pensare che il dato fosse abbastanza “scontato”, nonostante le stime del consensus, e che molti acquirenti di Debito e Stocks italiani confidassero in questo miglioramento ciclico (buy the rumors, selle the news).
Cosa può succedere ora a BTP e FMIB? Un (salutare) leggero consolidamento (soprattutto degli indici azionari) e poi una ripartenza, o una vera inversione bearish (soprattutto sui BTP) come a più riprese fai intendere? Leggi la risposta...
La fase di risk on sta proseguendo come tu avevi anticipato da varie settimane, dopo la conferma arrivata a più riprese dagli indicatori tecnici che tieni sotto (ADT11, vari setup su S&P, ed altri).
Il nuovo bias delle Banche Centrali, in primis FED, (vero o presunto dai mercati, poco importa) sta sostenendo l’appetito al rischio. Di fatto ogni correzione, anche minima, sui listini è colta come occasione di acquisto: si vede che molti, anche Istituzionali e fund managers, erano usciti a capofitto a novembre/dicembre e sono stati spiazzati dal rialzo. Ora non possono più aspettare…. (pena problemi con i loro Clienti, oltre quelli avuti a fine 2018!!!).
E’ evidente che questo atteggiamento sta garantendo linfa al mercato che quindi si auto alimenta e non accenna a fermarsi.

La discrepanza, come hai segnalato, è nei dati macro che evidenziano un rallentamento congiunturale significativo, in particolare nell’Euro Area che, se ho ben capito, secondo le tue stime sui passati lags temporali PMI/GDP, si dovrebbe invertire ad estate inoltrata.

Stando così le cose i mercati avrebbero anticipato di oltre sei mesi la svolta macro-economica.

Ti chiederei, quale cartina di tornasole, come sta evolvendo (nelle varie aree ben identificate dal report settimanale dal G10 all’Italia) il raffronto CESI/ Variazione quadrimestrale Indici che hai sempre ben documentato nei cicli passati e che da un po’ di tempo non vedo sul Rapporto.

Ad ulteriore verifica, un aggiornamento del rapporto Unilever/Unicredit, dove mi aspetto che negli ultimi mesi la paventata fase deflattiva sia scongiurata….

Grazie delle risposte che mi/ci darai. Leggi la risposta...
Allego qui un grafico dei rendimenti proveniente da fonte Bloomberg
Tutti sanno che lo spread dei rendimenti fra 3 e 10 anni in USA aveva andamento negativo , come dice lei sintomo di una recessione la più telefonata della storia…, ma da questo mese ha raggiunto la linea dello zero.
Guardando quello che è accaduto nel 2007 i valori sono andati al di sotto dello zero per poi risalire fino al 2009 mentre contemporaneamente gli indici azionari hanno fatto il contrario.
Perciò dovremmo aspettarci dopo una ulteriore salita degli indici fino a metà anno con una discesa dello spread dei rendimenti , una discesa da metà anno in poi degli indici azionari e risalita dello spread dei rendimenti ?
Oppure pensa che avverrà ancora più tardi cioè dal 2020? Leggi la risposta...
Gentilissimo Dottore, leggendola in questi giorni, mi sto cominciando a domandare se Lei si sia fatto un'idea della possibilità reale di un rilancio economico, che da un lato allontani la fine dell'attuale ciclo e dall'altro proietti i mercati azionari verso "nuovi orizzonti".
Ma è realmente possibile un'ipotesi di questo genere? Quanto ancora si può immaginare di drogare di liquidità questo malato? E che cosa succederebbe ai tassi di interesse? Leggi la risposta...
Fine dicembre 2018: fuori tutti , con molta probabilità vedremo nuovi minimi.
Mai rientrati in attesa di un opportunità che dovremmo avere avuto sopra i 2.815 punti di sp500.
Leggiamo di dati macro economici non rosei
Ci dà indicazioni anomale relative alla crescita dello sp500 e del decennale USA.

"Questa considerazione va necessariamente incrociata con i dati benigni che si parano davanti ai nostri occhi: non solo il primo trimestre ha prodotto un saldo a doppia cifra per lo S&P500; ma tutti i settori sono parimenti saliti, benché ovviamente con differenti sfumature: 11 su 11 hanno conseguito un saldo maggiore del 5% alla fine del primo trimestre. Dal 1950 un simile fenomeno è stato registrato altre 15 volte: abbastanza, per formulare conclusioni affidabili. Perché dopo tre mesi lo S&P500 si è migliorato in 13 occasioni - soltanto una volta ha perso più dell'un percento - conseguendo una performance media del +5.5%, che nel caso lo condurrebbe a ridosso dei 3000 punti. Gli investitori saranno costretti a ritornare in borsa: volenti o nolenti."

Siamo usciti a 2.350 e volenti o nolenti entriamo a 3.000?
Da orso siamo entrati in modalità but on deep?

Come diceva lei, siamo allocatori...mah?

Mi aiuti a comprendere con logica da allocatore cosa è cambiato e non solo partecipazione 11/11 e momentum. Leggi la risposta...
Considerando il trimestre appena passato e le relative perfomance, considerando quello che si prospetta nel secondo come continuazione dei rialzi, pensa quindi di essere in buona compagnia nel pronosticare un pil 2019 a -1%, perché in quel caso se il mercato x intero non scontasse questo declino cosa potrebbe succedere? Leggi la risposta...