Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Viste le nuove news che giungono da Bruxelles sembra che il blocco nordico nn sia affatto d’accordo con l’introduzione di bond comuni a sostegno dell’area euro, a questo punto anche se è forse un’ipotesi troppo estrema, ma stiamo vivendo di estremi quindi nn mi faccio grandi problemi a pensarci, c’è la possibilità di frammentazione con due diversi blocchi.
La lettera inviata ieri è firmata da Francia Italia e Lussemburgo e altri PIGS, per noi consulenti è importante pensare a questo perché nel caso di frammentazione e nuova valuta anche i fondi LU sarebbe ridenominati.
Le chiedo un parere sulla faccenda e nel caso questa la cosa più importante, se uno comprasse BUND e realmente accadesse una cosa del genere cosa succederebbe all’investimento? A scadenza la valuta sarebbe quella di emissione o verrebbero anch’essi ridenominati in “NUOVI MARCHI”. Leggi la risposta...
È possibile avere un elenco delle manovre adottate in passato (le più recenti 2001, 2008) comprese quelle del 2020, dal governo Usa e dalla Fed quando si sono verificate come in questi giorni situazioni di forte negatività dei mercati finanziari? e che effetto hanno maturato successivamente alla loro adozione sia in termini di tempo che di performance? Leggi la risposta...
Sappiamo tutti che i prossimi dati economici, con produzione e consumi vicini allo zero, saranno molto brutti. Successivamente potrebbe esserci una brusca accelerazione. Ci può dettare tempi ed asset da sovrappesare ?.
Inoltre, abbiamo letto molte volte negli ultimi 18 mesi dei continui deflussi subiti dagli asset azionari (forse c'era qualcosa nell'aria..). Questo, puo' essere "benzina" per determinare una V parziale sui mercati?.
Da molto tempo la leggo, e mi affido alla sua dote migliore.... quella di individuare i punti da cui ripartire. Leggi la risposta...
Vorrei chiederle un paio di cose.
La prima: i problemi legati alla quotazione del petrolio che colpisce direttamente il mondo dello shale oil che impatto può avere sia sull'economia che sulle banche Usa ?? La parte banche gliela chiedo consderando l'impennata dei cds di questi giorni
La seconda: quello che sta facendo l'Italia come risposta economica alla situazione di paralisi va nel verso giusto, ovvero sostiene la domanda. Non sono in grado di valutare se è sufficiente ma quello che mi interessa in questa affermazione è che la direzione sia giusta ( se me lo conferma ). Ora pur riconoscendo che l'Italia non ha il peso di Usa, Cina, Germania la domanda che mi sorge è: perché gli altri stati non dovrebbero fare altrettanto ?? Ed in questo caso, questo tipo di orientamento ritiene che sia la vera chiave di uscita da questa situazione, magari nel 2021? Leggi la risposta...
Poco fa riascoltavo con piacere una sessione in internet di statistica in particolare in merito ai cigni neri; questo, covid19 + crollo delle borse, non è un cigno nero (impatto, imprevedibilità, senno del poi)
Un po'tutti sapevamo che in cina cera questo problema, e tutti il 21 febbraio sapevamo che i primi casi erano stati diagnosticati in italia; e che negli anni scorsi c'erano state già delle particolari epidemie (dagli anni 50 ad oggi)

credo che si sia sbagliato il metodo:
- i modelli dicevano rialzo, anche se ad un termine
- in cina si sviluppava questa influenza:

la domanda che credo dovevamo farci tutti da investitori, coscienti dell'influenza in cina, era:

che probabilità ci sono perché l'influenza si diffonda in europa e/o nel resto del mondo ? a fronte di questa probabilità superiore allo zero cosa faccio ? sto fermo ? vendo tutto o parte ? mi proteggo con posizioni al ribasso ?

di conseguenza, si aprono o meno posizioni al ribasso, vendono o meno tutte le azioni.

adesso molti buoi sono scappati, buona parte, ma mi chiedo se la seconda domanda che dobbiamo porci è la seguente:

considerata la guerra sui prezzi del petrolio (con tutto ciò che ci sta dietro) cosa potrebbe succedere ai produttori di shale oil in USA ? nell'ipotesi in cui falliscano la buona parte cosa può succedere al mercato usa ?

ergo, che atteggiamento avere nei confronti del mercato usa ? e di riflesso di quello europeo ?

vendere, per chi non lo ha fatto, mi sembra tardi soprattutto se titoli buoni che pagano regolarmente dividendi: aprire posizioni short ?

Forse il vero cigno nero è la decisione araba di aprire i rubinetti considerato che spiazza tutti compresi gli alleati storici usa.

imprevedibile = manco gli usa - produttori di shale oil - interessati a prezzi alti se la aspettavano

di impatto rilevante = può affossare un settore in usa con ripercussioni finanziarie notevoli di banche esposte in contesto di emergenza - quasi sanitaria -

del senno del poi = a posteriori nessuno si sarebbe aspettato una decisione del genere degli arabi (i russi si alzano dal tavolo perché non d'accordo a chiudere i rubinetti come chiesto dalla lega araba e gli arabi cosa fanno ? inondano il mercato di petrolio !!!) Leggi la risposta...
Le scrivo perché in questo momento sono molto confuso. I dati usciti oggi sulla produzione industriale di germania e francia non sono buoni, l’import ed export stessa cosa, i dati sul lavoro JOLT di ieri uguale tutto questo precedentemente la situazione Virus, i mercati sono sui massimi storici, addirittura il ftsemib abbozza una rottura dei massimi degli ultimi 10 anni, nel frattempo i rendimenti dei bond sono sui minimi, più o meno agli stessi livelli di settembre.
Osservavo i rendimenti dei TIPS che sono negativi (triplo minimo come tra l’altro da lei presentato nell’outlook) con l’oro che segue inversamente la dinamica.
Pensa sempre che il mercato azionario sia l’unica asset da preferire al momento? Leggi la risposta...
Come inserire queste parole pesanti con i suoi germogli di ripresa?

"L'economia globale sta attraversando una "recessione sincronizzata". Lo ha affermato il nuovo direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, durante il suo discorso inaugurale. "Stiamo attraversando una recessione, che colpisce la maggior parte del mondo"

"In due anni il mondo è passato da una ripresa sincronizzata - in altre parole, crescita accelerata - a un rallentamento sincronizzato - spiega Georgieva - la crescita si è ridotta e le nostre previsioni per quest'anno e per il prossimo dimostrano che il rallentamento sta già colpendo la maggior parte del mondo, con una decelerazione pari a circa il 90%, misurata in termini di PIL". Fonte: Euronews"

Immagino che il FMI sia avanti uno step almeno rispetto ai dati ufficiali? Leggi la risposta...
Potrebbe aiutarmi a comprendere cosa viene rappresentato nel fig 6 del Rapporto Giornaliero di ieri e come interpretarla? Leggi la risposta...
Le rinnovo i complimenti sul servizio e la competenza, ripeto da consigliare.
Le faccio questa domanda, perché è un po’ che ci sto pensando e volevo sentire il suo parere.
Tutti parlano di inversione della curva in America e in effetti la preoccupazione c’è, guardando le curve dei rendimenti 2-10 in Europa siamo su livelli vicini allo zero anche in Germania e in Francia.
Storicamente (guardando un grafico a 30 o 40 anni) le inversioni delle curve che precedono una vera e propria recessione vengono quando i tassi a lungo vengono raggiunti dai tassi a breve e successivamente convergono verso il basso non quando i tassi a lungo vanno verso quelli a breve come sta succedendo. C’è se non sbaglio un precedente relativo al 98 che somiglia molto all’attuale situazione, ma che poi non è sfociato appunto in una recessione.
Altra cosa che è strana sono i livelli di inflazione che ci sono in Germania e Stati uniti, nelle altre occasioni in cui i tassi a lungo si sono schiacciati verso il basso era in presenza di livelli di inflazione in forte rallentamento diretti verso valori negativi, al momento tutti parlano di deflazione ma l’inflazione tedesca è sopra l’1% senza collassi particolari rendendo in questo modo i tassi reali fortemente negativi.
Che ne pensa di questa dinamica, è possibile che questa corsa sfrenata dei bond sia solo un clamoroso abbaglio del mercato ?
Ultima cosa sul settore bancario, nell’eventualità che la sua visione (da me condivisa) di un possibile ritorno dell’inflazione si realizzi, non pensa che il settore bancario italiano ed europeo, disintegrato negli ultimi 10 anni prima da una crisi devastante e poi da tassi di interesse sotto lo zero, possa essere un ottimo mercato su cui puntare magari accumulando sugli storni? Leggi la risposta...
Scrivo queste brevi note, in assoluta libertà di pensiero, ora che sei in vacanza e che quindi non c’è pericolo che diventino “terreno comune” agli altri abbonati tramite una tua risposta erga omnes.

Ti è oramai chiaro penso, dopo ripetute mail di “botta e risposta”, il mio sostanziale disaccordo con la tua visione di fondo sull’Italia di oggi.

Vorrei non essere frainteso perché anche io ho ben chiari gli elementi di strutturale debolezza - periodicamente evidenziati e sviscerati nell’Outlook - che hanno caratterizzato e via, via deteriorato per più di 4 lustri l’andamento macro economico Nostro Paese.

Solo che a forza di osservare il “deserto che c’è intorno a noi”, si rischia di non vedere i “molti germogli verdi” che stanno nascendo in altri parti del terreno e delle “piccole oasi” che fioriscono nel deserto stesso.

Fuor di metafora, ti sarai tu stesso penso reso conto, credo, che almeno negli ultimi 6-8 mesi ogni previsione macro che hai fatto sul Bel Paese è stata sempre smentita dai dati usciti poco dopo, rivelatosi clamorosamente superiori alle tue stime.
Ultimo, ma non meno importante, la stima preliminare del PIL del 2° trimestre, da te data per -0,43% annualizzata e, viceversa, risultata invariata.
Previsione che continui a reiterare, leggo infatti sul report odierno:
“Tantomeno ha senso parlare di imminente recessione (Negli USA), con un ISM Servizi fermamente superiore ai 50 punti. Non altrettanto potrebbe dirsi per l’Italia:
il rilascio dei primi dati mensili per luglio evidenzia una dinamica di crescita meno esaltante di quanto lasciato inizialmente presagire dai dati ad alta frequenza (spread di rendimento e CESI).
L’ITA-coin, calcolato dalla Banca d’Italia sulla base di una serie di parametri macro, continua a mantenersi alquanto depresso, suggerendo la possibilità di un aggiustamento anche scomposto nel trimestre in corso.
Combinando tutti i dati a disposizione, emerge la stima iniziale di un PIL nel Q3 nell’ordine del -0.4% annualizzato.”

Prima ancora di parlare del trimestre in corso non ancora giunto a metà del suo cammino, non pensi sia il caso di domandarsi, seriamente, come mai le previsioni così pessimistiche non si sono, fino ad ora, realizzate?
So che dai molto credito, in questo, all’indicatore messo a punto da B.I. ITA_Coin. I valori da questo espresso sono negativi i da gennaio, mentre i dati Istat usciti via via si rivelano superiori. Forse potrebbe essere il caso di ampliare il range dei dati, guardando con maggior attenzione a quelli ufficiali Istat?

Io una mia idea me la sono fatta ed ho cercato di spiegartela nelle varie mail e nel report che ti inviato qualche mese fa.
In estrema sintesi:
1 - La “distruzione creatrice” della doppia crisi 2008-2012 ha fatto il suo lavoro e quella parte di Impresa che è sopravvissuta è assolutamente competitiva su tutti i mercati (e non per i prezzi più bassi, ma per aver aumentato il livello di qualità dell’Output).
2 - Per la prima volta dopo molti anni la Domanda Interna non tracolla alle prime avvisaglie di rallentamento, anzi controbilancia l’appannamento dell’Export (ultima conferma a questa affermazione i dati Istat usciti il 2 agosto su Produzione Industriale e Commercio al Dettaglio).

Può darsi che da ora in poi tutto l’universo delle note in uscita si allineino alle tue previsioni e smentiscano così tutte le mie osservazioni (diamoci qui appuntamento al 31 agosto con la II° lettura del PIL).
Forse, però, fossi al tuo posto, una revisione sincera di “Come è Messa l’Italia” ed il più possibile basata sul tutto il range dei numeri uffuciali e scevra da qualunque sentimento politico, la farei.

Con immutata stima e considerazione. Leggi la risposta...