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Le chiedevo se fosse possibile confrontare un grafico storico dell'indice americano (S&P 500 o Dow Jones) con l'omologo, ma depurato dell'inflazione, così da poter avere maggiore contezza dei Max draw down subiti dal mercato non solo in termini nominali.
Ho visto inoltre il bellissimo confronto tra MSCI China e indice americano di oggi, ma non trovo il confronto, da Lei citato, tra China e S&P 500. Mi potrebbe dire per favore in che data ha postato quel grafico? Leggi la risposta...
Alcuni giorni fa un cliente, che vanta conoscenze presso una SIM a Milano, mi riporta la notizia che , secondo questa SIM appunto, dai primi di marzo avremo un ribasso dei mercati almeno del 10-15 % e con le Banche Centrali impossibilitate a intervenire causa mancanza di liquidità.

Lei cosa ne pensa? Leggi la risposta...
Tornando su discorsi fatti la scorsa volta, a oggi mi risultano rotte sia le trend relative a TLT/WTI che con il capitombolo dell’altro ieri anche Unilever/unicredit, vediamo che succederà.
Comunque le scrivo perché nel corso degli ultimi giorni o settimane, sono uscite dichiarazioni molto importanti di funzionari BCE e FED riguardo la possibilità di modificare i target d’inflazione.
Ipotizzando uno spostamento dell’asticella al 3%, possiamo ragionare sul fatto che fino a quel range le Banche centrali non aumenterebbero i tassi di interesse, ciò però potrebbe portare a inflazionare gli asset rischiosi come appunto il mercato azionario, quello del debito High Yield e quello delle materie prime, creando finalmente in quel caso si una bolla di valutazione. Bolla che secondo me servirà per lo più a creare cuscinetti di valutazione per quelle asset class (banche) che in caso di recessione oggi vedrebbero probabilmente finire la loro storia viste le valutazioni attuali, minimi di tutti i tempi.
So che sembra una spy story stile James Bond ma i ragionamenti mi portano a pensare così, che ne pensa?
Di seguito le porto anche due foto “rubate” dal web relativamente a discorsi che abbiamo fatto tempo fa su debito e tassi di interesse, le ho trovate molto interessanti guardandole con un arco temporale così lungo. Leggi la risposta...
Seguendo le sue indicazioni stavo vedendo il rapporto Unilever/unicredit pari valuta e sembra aver rotto la trend di lungo periodo, ora vedendo l’ultima volta che questa cosa è accaduta 1997 bisognerebbe aumentare obbligatoriamente l’esposizione sui bancari, concorda?
Seguo personalmente un altro rapporto molto interessante, bond usa TLT/WTI petrolio, e anche qui una trend a rialzo che durava da 09/2018 è stata rotta a favore del petrolio, l’esposizione sui titoli del settore ancora molto deludenti potrebbe essere una strada percorribile? Leggi la risposta...
Un'inflazione più alta produrrebbe maggiori rendimenti.
Il nuovo debito dovrebbe costare di più e quello esistente portare un beneficio reale.
Tra queste forze quale sarebbe dominante in italia? Leggi la risposta...
Oggi è uscito il dato dell’inflazione europea, e togliendo la componente energia siamo sui massimi degli ultimi 6 anni se non sbaglio.
Stavo vedendo i tassi a breve in europa e in effetti ho notato una cosa molto interessante, sul settimanale il tasso 2 anni tedesco sta flirtando con la media mobile semplice 200 periodi e in prossimità di quella esponenziale.
Anche se il discorso lo abbiamo già tirato fuori varie volte, io le chiedo, se l’inflazione davvero comincia a camminare e l’economia a marciare perché mai un target di 20% (come descritto nella mail di risposta di oggi) dovrebbe essere assurdo.
Oggi siamo in presenza di un mercato sui massimi con banche e energetici sui minimi, cosa direi molto strana, quante casistiche troviamo nella storia con questo comportamento?
Ieri è uscita una ricerca che ha avuto un’enorme risalto nel settore, ricerca che parlava della crisi delle banche e del fatto che dovrebbero tagliare i costi anche della carta igenica per il bagno, ma come lei ci insegna questa tipologia di articoli dovrebbero essere viste in ottica contrarian giusto?
Se effettivamente l’inflazione salisse seriamente è probabile che la BCE a sorpresa dovrà aumentare “almeno” i tassi di deposito, ma che reazione avrebbero le banche a questo shockante epilogo?
Come sempre la ringrazio e le rinnovo gli ormai usuali complimenti per il lavoro svolto. Leggi la risposta...
Le faccio una domanda su una questione a cui pensavo recentemente.
Vedendo il grafico del rapporto tra il debito usa e il Pil si nota che il punto minimo di questo rapporto si è avuto nel 1980 proprio in relazione al punto massimo dell’inflazione, ragionando in maniera molto semplicistica si potrebbe avvalorare la tesi che una crescente inflazione fa diminuire il debito e viceversa.
Con i tassi nulli e inflazione nulla/bassa che hanno contraddistinto quest ultimo decennio, il tasso di indebitamento generale mondiale è esploso, generando vari allarmi utilizzati dagli analisti che vedono la situazione in un’ottica ribassista.
Può essere plausibile la logica che questo sia realmente un bottom della fase deflattiva e che per ricominciare a pagare i debiti il mondo necessiti di una inflazione gradualmente più alta ,non dico 20%, ma tendenzialmente più alta?
Prendendo il RG di ieri le commodity stanno per rompere la trend degli ultimi 10 anni e sono impostati a un possibile rialzo, l’oro ha rotto una congestione ribassista che perdurava da 8 anni, gli indici europei stanno rompendo congestioni ventennali (es. Stoxx600), le Banche Centrali mondiali accumulano Oro come se domani si tornasse al medioevo, come ci dovremmo preparare se effettivamente cambi a livello mondiale questa tendenza dei tassi discendenti in voga da ormai 40 anni? Leggi la risposta...
Sarà la grande reflazione il motivo dominante del prossimo decennio?
Se si quali conseguenze?
Cosa inserire in portafoglio in modo strutturale?
Da allocatori e strategist? Leggi la risposta...
Rileggendo il report secondo semestre mi sono soffermato sull'articolo disinflazione. Mi puo' gentilmente ricordare perche' nel rapporto Unilever/Unicredit il primo rappresenta le pressioni deflazionistiche e il secondo inflazionistiche?
Inoltre, e' possibile fare alcune considerazioni/proiezioni sul mercati Nasdaq e FTSE100? Leggi la risposta...
Le rinnovo i complimenti sul servizio e la competenza, ripeto da consigliare.
Le faccio questa domanda, perché è un po’ che ci sto pensando e volevo sentire il suo parere.
Tutti parlano di inversione della curva in America e in effetti la preoccupazione c’è, guardando le curve dei rendimenti 2-10 in Europa siamo su livelli vicini allo zero anche in Germania e in Francia.
Storicamente (guardando un grafico a 30 o 40 anni) le inversioni delle curve che precedono una vera e propria recessione vengono quando i tassi a lungo vengono raggiunti dai tassi a breve e successivamente convergono verso il basso non quando i tassi a lungo vanno verso quelli a breve come sta succedendo. C’è se non sbaglio un precedente relativo al 98 che somiglia molto all’attuale situazione, ma che poi non è sfociato appunto in una recessione.
Altra cosa che è strana sono i livelli di inflazione che ci sono in Germania e Stati uniti, nelle altre occasioni in cui i tassi a lungo si sono schiacciati verso il basso era in presenza di livelli di inflazione in forte rallentamento diretti verso valori negativi, al momento tutti parlano di deflazione ma l’inflazione tedesca è sopra l’1% senza collassi particolari rendendo in questo modo i tassi reali fortemente negativi.
Che ne pensa di questa dinamica, è possibile che questa corsa sfrenata dei bond sia solo un clamoroso abbaglio del mercato ?
Ultima cosa sul settore bancario, nell’eventualità che la sua visione (da me condivisa) di un possibile ritorno dell’inflazione si realizzi, non pensa che il settore bancario italiano ed europeo, disintegrato negli ultimi 10 anni prima da una crisi devastante e poi da tassi di interesse sotto lo zero, possa essere un ottimo mercato su cui puntare magari accumulando sugli storni? Leggi la risposta...