Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Come si concilia la ripresa economica e tanto altro che ci ha scritto con i rialzi che sembrano destinati a terminare agli inizi di aprile? Leggi la risposta...
L'ultimo dato di ottobre relativamente al credito è risultato ancora negativo sia a livello annuale che mensile (quello che lei posta è il grafico col dato mensile?), però tocca constatare che il nostro mercato, nonostante questo dato, ritenuto giustamente importante, sia negativo dal 2016, è riuscito a recuperare quasi tutta la di discesa dal 2015 e ora potrebbe attaccare la prossima resistenza in area 24.000 punti (se non ricordo male in agosto ha indicato questo valore come prossimo obiettivo).
Bene considerato che gli USA lei li vede bene ancora per i prossimi mesi ed i mercati europei li vede in rampa di lancio (EUROSTOXX50 a 4000 punti) non è che i 24000 punti verranno superati e casomai sarà il dato del credito che svolterà in positivo?
In sostanza è ancora negativo nei confronti del nostro indice o ci sono delle possibilità che cambi idea?
È ancora plausibile la lettura di una onda C in conclusione (onda 2) con le Onde di Elliott?

Per cortesia potrebbe postare un grafico del DAX e dell'Eurostoxx50 con le Onde di Elliott?

Relativamente alla Class Editori può indicare lo SSM?

È ora di comprare il COFFEE stante la stagionalità imminente che se non ricordo male dovrebbe essere positiva e nel caso concordi quale potenzialità ha davanti a sé? Leggi la risposta...
Il nostro indice continua a salire contro le previsioni che da fine luglio lo vedevano iniziare a scendere. Questo può comportare un cambio di scenario di lungo sul nostro indice? Quale livello dobbiamo prendere come stop loss per la strategia di lungo periodo?
Possiamo ancora considerare valido il conteggio delle onde di Elliott proposto?
Potrebbe per cortesia postare il grafico con il dato del credito di settembre.

Relativamente all'Oro avendo rotto il SSM possiamo considerarlo già impostato positivamente per il lungo periodo o finito il periodo di settembre/ottobre potrebbe ritornare indietro considerando le aspettative positive sullo S&P500 e la correlazione negativa che ha con lo stesso?

Se non ricordo male alcuni giorni fa ha parlato del DAX in maniera molto negativa di lungo periodo (divergenza di momentum/prezzi) crede che nel recupero autunnale/invernale possa andare a fare dei massimi nuovi o quello visto alcuni mesi fa è da considerarsi definitivo per questo ciclo rialzista di lungo?

Non mi ricordo quale degli indici europei abbia rotto al rialzo una trend di lungo intersecante i vecchi massimi storici (Eurostoxx50 o 600?). Lo ha menzionato in alcune analisi nei mesi e settimane scorse.
Mi potrebbe ricordare a quale indice si riferisce e quale livello non deve essere superato per negare la rottura rialzista?

Per riassumere se ho capito bene Lei è rialzista sullo S&P500, sui vari indici europei lo è in eguale misura e si attende nuovi massimi anche per loro (come il consensus dei gestori delle varie case di investimento che ho iniziato a sentire in questi giorni hanno detto) o no?

Le chiedo cortesemente una analisi con target per i titoli ENI, INTESA e LEONARDO.

In ultimo pensa che il titolo BREMBO potrebbe essere un titolo per puntare ancora al rialzo o meglio A2A? Leggi la risposta...
Come dice nel RG odierno il set up rialzista non ha funzionato, anzi si sta ricalcando una delle eccezioni negative, quella del 2011. Come noto Il III° trimestre 2011 inaugurò la crisi di calo del nostro PIL, che si sarebbe prolungata per 9 trimestri. Il nostro indice nel frattempo, a fine luglio 2012, precipitò al minimo storico. L'intervento della BCE da quella data, con il bazooka (mai usato) dell'OMT prima e, del QE (questo si ben dispiegato!) dopo, ha permesso la ripresa del FMIB, il calo dei tassi ed ha sicuramente contribuito all'uscita dalla recessione che, è bene ricordarlo, è avvenuta solo ad inizio 2014. Se sovrapponessimo, normalizzandoli, l'andamento del nostro PIL con quello del nostro indice coglieremmo la rispondenza, con l'indice che anticipa il PIL nella ripresa. Da inizio 2016 il FMIB cala mentre il PIL, dopo la flessione a zero dell II° trimestre, continua a migliorare. Quindi, se la storia ci insegna qualche cosa, e il nostro indice dovesse seguire il percorso del 2011, come da lei ricordato, cosa sta anticipando il mercato azionario? Una nuova caduta in recessione, magari a seguito della crisi delle banche? Un rischio politico di rottura dell'Area Euro? Altro? Leggi la risposta...