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Un cliente è azionista storico di UBI. Vorrebbe cambiare con Intesa. Vorrei cortesemente sapere il suo autorevole parere.
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Non so se ha avuto l’occasione di leggere questo articolo interessante di Gianpiero Turletti sulla forza relativa di SP500 e Dax che recentemente ha rotto i supporti… Leggi la risposta...
Vorrei avere un analisi sul mercato azionario Usa e Europa , in relazione al rapporto tra mercato europeo e mercato azionario Usa che ci fece vedere nel rg di un po' di tempo fa: è probabile una migliore performance del mercato azionario europeo rispetto agli Usa??? Da qui a inizio 2019. Leggi la risposta...
Congratulandomi per lattivazione del nuovo sito volevo chiederle se Mi puo dare il dato relativo all ERP in USA e in Europa al 30 sett 2018.
Secondo la sua esperienza il calcolo dell equity risk premium e piu corretto con o senza il dato inflazione?
Quindi sarebbe piu corretto parlare di real ERP? Leggi la risposta...
In breve ho tre domande da farle:

1) Tassi USA, non ricordo dove ho trovato il grafico allegato.
Ora il decennale è arrivato in prossimità del 3,25%.
Quanto ritiene probabile la salita fino al 3,75% ? E per quali motivi ?

2) Italia, ritiene ancora valido lo sviluppo del Mib come da suo schema allegato?
Se possibile, con quale tempistica?

3) Quando ci propone un'analisi di Forza relativa tra due Indici ( come nel RG di oggi tra Nasdaq e SP500 ), fa un mero confronto di andamento del valore dei due Indici nel tempo T considerato, o usa altri parametri? Leggi la risposta...
Qualche settimana fa aveva segnalato la possibilità di una giuntura di vendita, visto il livello del TD level, sul future del wheat. Tuttavia nello stesso periodo la commodity si è dimostrata ampiamente resistente e questa settimana nel laboratorio settimanale figura come unica commodity con forza. Che dice, sarà l'ultima a mollare nel panorama assai triste delle commodities oppure qualcosa è cambiato? Leggi la risposta...
Le chiedo in ordine di preferenza quali mercati, secondo Lei, sono da preferire tra Stati Uniti, Europa e Giappone. Leggi la risposta...
Creda, mi dispiace tediarla con tante domande, ma più vado avanti e più mi appassiona alla materia e naturalmente mille dubbi e questioni si sollevano.....

Le due domande che vorrei farle oggi sarebbero:

- per quanto le piazze finanziarie europee possano aver più "fortuna" di quelle americane, in questo ultimo periodo e magari nel prossimo futuro, lei si può immaginare che continuino a salire anche con una borsa Usa che scende?

- l'altro giorno lei ha mostrato, in risposta ad un lettore, un grafico di andamento di un fondo, mi sembra anche con la sua media mobile a 200, e ne descriveva le possibilità e le opportunità . Non credevo che anche i fondi, in quanto strumenti gestiti intendo, potessero essere valutati come gl'indici. Ma se il gestore stravolge il portafoglio del fondo che senso ha valutare lo stesso sulla propria storia grafica? Leggi la risposta...
Devo ammettere di essere molto confuso, i dati e le informazioni che Lei ha rilasciato sui vari set-up di fine2017 e inizio 2018 facevano pensare un inizio anno diverso, magari non radioso come quello passato ma nemmeno negativo. Poi ci siamo trovati un primo trimestre pessimo, entriamo nel mese di maggio, quindi un semestre poco lusinghiero per i mercati.
Afferma che ha notato che il mercato americano fa ultimamente i massimi nella prima ora per poi scendere nell’ultima, con un’evidente distribuzione.
Ora negli ultimi giorni sul mercato americano però si nota un recupero nell’ultima ora di contrattazioni.
Cosa dobbiamo pensare…!?
Che la correzione attesa da maggio in poi è avvenuta a febbraio ….?!
L’indice italiano non avrebbe dovuto superare certe resistenze, e invece oggi pare che anche queste siano state fatte cadere (aspettiamo per conferma la chiusura della giornate e della settimana!) ma se così fosse dove può arrivare..?!
L’altra mia domanda è la seguente:
ma se il prossimo anno prevede una recessione in America se non in generale, i tassi non dovrebbero alzarsi, almeno in Europa, non le pare che le obbligazioni governative siano scese in maniera eccessiva…!?
Si potrebbe pensare di andare nuovamente lunghi su tali obbligazioni anche con duration medio lunga…!? Leggi la risposta...
Come al solito complimenti per le sue analisi e i suoi studi … sperando di non sollecitarla su questioni sulle quali magari si è già espresso, mi permetto di sottoporle un mio esercizio grafico, per cercare di comprendere attraverso la sua competenza i possibili significati, oltre che in termini di analisi intermarket anche da un punto di vista macro (premesso che la comparazione abbia un senso da questo punto di vista)

Con rudimentali mezzi a disposizione ho provato a confrontare, dal punto di vista di un “detentore di dollari” (che non utilizzi alcuna copertura di cambio), un investimento comparato tra l’Eurostoxx 600 e lo S&P500 (…non per difetto di metodologia ma per scarsità di risorse a cui poter attingere, per il paniere europeo ho utilizzato il future mentre per quello americano l’indice azionario).

Sulla carta sotto rappresentata - che parte all’incirca al 2006 - l’Eurostoxx600 è rettificato per consentirne la sua espressione in dollari:

il differenziale di rendimento è notevole! …ma perché un americano dovrebbe poi, alla fin fine investire in Europa?

…ma le chiedo un parere in particolare riguardo all’analisi della dinamica, laddove prendono origine le diverse divergenze che collocherei principalmente a fine 2011 e inizio 2016.
Nel primo caso mi è abbastanza intuitivo ricondurre lo scarto tra i due investimenti al periodo della crisi dell’eurozona, mentre la forte accelerazione che si registra a partire dal 2016 mi riesce di più difficile comprensione ( …non abbia riguardi a rimandarmi ai suoi Outlook se il tema è già stato sviscerato… ma se vuole essere caritatevole, visto che siamo a Pasqua !)

A margine… se i dati rappresentati nella chart sono corretti (lei dispone senz’altro di database più affidabili) faccio notare che l’Eurostoxx 600 rettificato per valuta attualmente poggia sulla media mobile a 50 giorni: mentre buona parte di noi è focalizzato sulla perdita del supporto a 200 giorni, non è che questa diversa prospettiva può essere un elemento da prendere in considerazione?

Volendo fare un confronto con una profondità temporale più estesa e non riuscendo a trovare materiale adeguato per la serie storica Eurostoxx 600, la stessa comparazione effettuata nel periodo “1994 – 2018” con l’Eurostoxx 50, che mi rendo conto non essere per niente omogenea da un punto di vista dello spessore dei panieri, conferma tuttavia l’evidenza precedente, vale a dire come a partire sempre dal 2011 cessi una sorta di correlazione preesistente tra i due mercati azionari che in questo caso assume una divaricazione più estesa (ma in questo caso mi rendo conto come l’eterogeneità dei panieri giochi un ruolo significativo).

Spero di essere stato chiaro nel mio quesito, grazie della sua attenzione e con l’occasione Buona Pasqua. Leggi la risposta...