Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Vista la sottoperformance del settore, ha senso cominciare ad accumulare attraverso un pac, in un ottica di medio lungo periodo?
In alternativa, ritiene ci siano altri settori/aree geografiche più meritevoli per una strategia di ingresso graduale? Leggi la risposta...
Il 3/2 in una risposta con riferimento all'indice coreno Kospi scriveva:
Devo dire che la mostruosa performance degli ultimi otto mesi del listino di Seul, ha corretto un palese distacco fra quotazioni e performance. Alludo al confronto fra il Cyclically-adjusted Price/Earnings (CAPE) e la performance annualizzata media dei successivi dieci anni.

Ci sono altri indici che si trovano ad avere un confronto come quello proposto da colmare e quindi con potenziale rialzo da esprimere? Leggi la risposta...
Potrebbe cortesemente indicarmi per il mercato azionario italiano le migliori azioni per rapporto prezzo/utili e quelle con la maggiore forza relativa rispetto all'indice.
Leggi la risposta...
Non potevo non scriverle per un suo commento su un articolo apparso su Corriere Ec. del 01/09/25 pag.28, dove si affermano eccessi valutativi non in linea con quello che più volte lei ci ha documentato.
Dove sta la ragione?!
Ecco gli stralci:
"Eppure i sintomi di una bolla speculativa, a somiglianza di quella degli anni 1999-2000, ci sono tutti. Simon White di Bloomberg ha costruito un indicatore che valuta l'indice S&P in base a 8 parametri (p/e presente e futuro, Cape, prezzo/patrimonio, prezzo su ricavi, Q ratio, capitalizzazione su pil) e ha concluso che Wall Street non è mai stata così cara, nemmeno nel 1999 e nemmeno nel 1929.
...la distanza tra borsa ed economia reale non è mai stata così ampia. Dal 2015 l'S&P è cresciuto del 215%, quasi 3,5 volte più del pil, cosicché il mercato azionario è valutato il 217% dell'economia Usa (la media storica è 155%)." Leggi la risposta...
Le segnalo questa interessante analisi di Research Affiliates sul CAPE, di cui allego documento.
Cosa ne pensa? Leggi la risposta...
Ho appena finito di leggere l'outlook.
Le faccio i miei complimenti oltre che per il lavoro per il suo coraggio nell'esprimere, supportato da dati statistici, le sue opinioni in modo netto e chiaro.
Detto questo, mi chiedevo se gentilmente fosse possibile disporre di una serie di dati circa il Price Earning attuale e storico delle borse: Usa, Europa, Cina e Italia. Leggi la risposta...
Le chiedo cortesemente se può aggiornare le prime società
di Wall Street basate sui migliori utili che distribuiranno quest'anno,
già molto apprezzata in passato. Leggi la risposta...
Ho ripescato un suo grafico di metà 2018.
Ora a che punto siamo?
Per cortesia può mandare un grafico aggiornato? Leggi la risposta...
Una sua idea sui multipli di mercato alla luce pure dell'uscita prossima dei dati aziendali. Leggi la risposta...
Leggo l'outlook a pezzi, non me ne voglia, sono ancora a metà. Lo faccio perché provo ad approfondire i tanti temi trattati.
Leggendo il passaggio Secondo Bernstein Advisors 82 società del paniere del MSCI USA vantano per l'anno appena incominciato una previsione di crescita dei profitti superiore al 25%. Di queste, significativamente, soltanto tre sono riconducibili al paniere delle Magnifiche Sette: che piazzano esponenti nelle retrovie, al 25esimo, 72esimo e 74esimo posto, ho ricercato e trovato l'articolo originale che, allargando l'orizzonte al G7, cita 169 società con questo requisito. Non ho però trovato l'elenco, né nel formato 82 USA, né nel formato 169 del G7. Lei lo può condividere?

In tema di raffronto tra Tech ed Energy, lei si domanda la tecnologia propone multipli alquanto impegnativi, tanto in termini assoluti quanto in rapporto alla media degli ultimi quindici anni. L'Energy appare al contrario vistosamente conveniente: ma c'é da fidarsi di questo sconto?
Pur con tutte le cautele del caso quale risposta si sente di dare in un'ottica di 1 anno e quale in un'ottica di 3/5 anni? Leggi la risposta...