Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

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Potrebbe aiutarmi a comprendere cosa viene rappresentato nel fig 6 del Rapporto Giornaliero di ieri e come interpretarla? Leggi la risposta...
Come la vede l'idea che siamo entrati in una fase in cui il mondo non è più in crisi sistemica globale e le banche centrali mollano l'osso, nel senso che ci si può permettere di far fallire i "cattivi", un po' come succede nelle fasi iniziali dei cicli espansivi dell'economia dove tipicamente si registra un picco di default aziendali? Stiamo assistendo a una forte desincronizzazione del ciclo economico dove le nazioni forti prosperano sui consumi interni e le loro aziende comprano aziende in stati falliti per pochi spicci? Siamo insomma in una nuova fase della globalizzazione dove i pesci grossi fanno piazza pulita dei deboli senza troppi complimenti? Leggi la risposta...
Sarà proprio efficace il QE in Europa?
Bisogna vedere la propensione all'indebitamento degli Europei, di certo le banche dovrebbero offrire tassi di interesse piuttosto bassi per poter stimolare le imprese e i privati ad indebitarsi e ad investire.
Forse, oltre a controllare il Core Tier 1, dovrebbero anche controllare i tassi dei prestiti derivanti dai QE.
Cioè attivare un meccanismo artificiale, una sorta di respiratore per tenere in vita il moribondo e attendere che si riprenda con la cura dell'indebitamento. Se prendi i soldi da un QE, li offri a tassi vantaggiosi, mi sembra più corretto.

Abbiamo visto come la Fed, a mio parere, ha agito a metà, non si è curata del meccansimo dei prestiti verso la clientela, e quindi il risultato non è stato eccellente, perchè non controllato. Leggi la risposta...
Potrebbe riassumere i vantaggi che si otterrebbero attraverso un'armonizzazione fiscale? Leggi la risposta...
A causa della deregulation, dalla fine degli anni '80 quindi si sono susseguite una serie di crisi finanziare, che stiamo sperimentando una peggiore dell'altra.
Inizialmente le banche prestavano denaro in modo molto rischioso, ma non trasferivano il rischio a valle e quindi gli effetti erano circoscritti, poi invece si sono fatte furbe facendo le cartolarizzazioni e l'effetto è stato devastante.

A riguardo della crisi del 2008, le banche hanno badato alla quantità piuttosto che alla qualità, andando a prestare denaro senza curarsi del fatto che i debitori potessero essere a rischio insolvenza o meno. In effetti, trasferendo il rischio, il problema non sarebbe più stato loro, e anzi, sulle eventuali case pignorate, nel frattempo aumentate di valore, potevano guadagnarci ancora. Quindi un INGORDIGIA senza precedenti.
Ma qualcosa è andato storto, la Fed ha alzato il costo del denaro, e i debitori si sono visti in poco tempo raddoppiare le rate e sono aumentate le insolvenze, con conseguenti svalutazioni per le banche.

Le chiedo, ma è possibile che Fed non ne sapesse nulla, essendo posseduta da banche?
Ma è stata solo colpa del rialzo dei tassi della Fed ad accendere la miccia che ha fatto scoppiare la precedente crisi? Leggi la risposta...
Nell'outlook semestrale dice che gli USA presentano uno dei saldi primari di finanza pubblica più pesanti, pari al 6% del Pil. Quindi tenendo conto che il Pil USA è circa 15 trilioni di dollari, il saldo primario, e quindi il deficit, vale circa 1 trilione di dollari, enorme.
Ho letto un articolo in un blog, con tutte le riserve di affidabilità del caso, dei primi di agosto in cui specifica che il debito federale è al 98% del Pil, ma non è l'unico debito esistente, tiene conto anche del debito delle amministrazioni pubbliche, quindi si arriverebbe al 118% del Pil, quasi al pari dell'Italia. E anche il deficit sottolinea che sarebbe ben più pesante del 6%.

Può fare un approfondimento al riguardo? Leggi la risposta...
Nell'Outlook di metà anno, a pag.7, fa la considerazione che gli Hedge Funds, che hanno soppiantato i fondi comuni, hanno avuto nonostante tutto i ritorni non entusiasmanti. La possiamo ricollegare al fatto che questi gestori di fondi non sono dei geni del tempismo? Nel senso che, nel caso peggiore comprano sui massimi e vendono sui minimi? Avevo letto che hanno questa fama.

A pag. 8, fa riferimento alle modalità di rifinanziamento delle società americane, con l'emissione di corporate bond e successivo acquisto proprie azioni, per avere un ritorno maggiore e pagare gli interessi in utile. Le società, oltre alle suddette emissioni, hanno potuto finanziarsi anche grazie al QE2? La liquidità che la Fed ha immesso sul mercato verso le banche, è stata convogliata da queste alle società?

A pag. 9, non ho capito qual è lo scopo di uno smantellamento del debito privato con l'innalzamento del debito pubblico. Leggi la risposta...
Ho visto ieri la Sua intervista su Vloganza e volevo chiederLe quanto segue, scusandomi in anticipo del fatto che Lei avrà già trattato questi argomenti, magari più volte nel blog o in sede di RG.

1) - Se ho ben capito l'economia americana probabilmente entrerà in una nuova recessione;
- Il credito al consumo scende, ma rimane su livelli elevati, anzi tutto il debito rimane altissimo;
- Questo comporta contrazione della domanda interna, anche se un dollaro più debole dovrebbe aiutare le esportazioni (ma verso dove poi? verso l'Europa che è messa anche peggio?);
- Lei stesso ha affermato che il mercato obbligazionario già sta scontando questo scenario (...io ho sempre sentito dire che il mercato del reddito fisso è più efficiente di quello azionario);
- Nonostante ciò Lei sostiene che il mercato DOVREBBE, ("paradossalmente" per usare le sue parole) salire da ottobre a buona parte del primo semestre del 2011;
Ma come è possibile ciò? Si dice sempre chei mercati anticipano l'economia e allora perché dovrebbero salire con una recessione alle porte?
E soprattutto con il problema del debito non risolto minimamente?
Le cosiddette "mani forti" sanno che stiamo per entrare in una nuova recessione?
Se sì perché allora tutto sale: le borse, l'oro, i bond. Può continuare cosi?
So che avrà già risposto alla domanda in varie forme e più di una volta, ma torno a chiedere:
Il rialzo a breve che tutti noi attendiamo e auspichiamo perché dovrebbe concretizzarsi nonostante le considerazioni di cui sopra?
Questo rialzo su cosa si baserà alla fine, in cosa troverà il suo perché?

2) Domanda completamente diversa:
Nel caso di un mercato in rialzo, come si comporteranno e Suo avviso rispetto all'indice le piccole e medie capitalizzazioni (a livello mondiale,non solo in Italia);
I Corporate Bond potranno avere una performance positiva? Leggi la risposta...
Non la sento mai parlare (mi sembra) del continente africano, così carico di risorse naturali. Ho visto un etf muoversi molto bene per esempio (sgi africa lyx). Vorrei sapere come vede lei il futuro economico africano. Leggi la risposta...