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Tornando su discorsi fatti la scorsa volta, a oggi mi risultano rotte sia le trend relative a TLT/WTI che con il capitombolo dell’altro ieri anche Unilever/unicredit, vediamo che succederà.
Comunque le scrivo perché nel corso degli ultimi giorni o settimane, sono uscite dichiarazioni molto importanti di funzionari BCE e FED riguardo la possibilità di modificare i target d’inflazione.
Ipotizzando uno spostamento dell’asticella al 3%, possiamo ragionare sul fatto che fino a quel range le Banche centrali non aumenterebbero i tassi di interesse, ciò però potrebbe portare a inflazionare gli asset rischiosi come appunto il mercato azionario, quello del debito High Yield e quello delle materie prime, creando finalmente in quel caso si una bolla di valutazione. Bolla che secondo me servirà per lo più a creare cuscinetti di valutazione per quelle asset class (banche) che in caso di recessione oggi vedrebbero probabilmente finire la loro storia viste le valutazioni attuali, minimi di tutti i tempi.
So che sembra una spy story stile James Bond ma i ragionamenti mi portano a pensare così, che ne pensa?
Di seguito le porto anche due foto “rubate” dal web relativamente a discorsi che abbiamo fatto tempo fa su debito e tassi di interesse, le ho trovate molto interessanti guardandole con un arco temporale così lungo. Leggi la risposta...
Un'inflazione più alta produrrebbe maggiori rendimenti.
Il nuovo debito dovrebbe costare di più e quello esistente portare un beneficio reale.
Tra queste forze quale sarebbe dominante in italia? Leggi la risposta...
Le faccio una domanda su una questione a cui pensavo recentemente.
Vedendo il grafico del rapporto tra il debito usa e il Pil si nota che il punto minimo di questo rapporto si è avuto nel 1980 proprio in relazione al punto massimo dell’inflazione, ragionando in maniera molto semplicistica si potrebbe avvalorare la tesi che una crescente inflazione fa diminuire il debito e viceversa.
Con i tassi nulli e inflazione nulla/bassa che hanno contraddistinto quest ultimo decennio, il tasso di indebitamento generale mondiale è esploso, generando vari allarmi utilizzati dagli analisti che vedono la situazione in un’ottica ribassista.
Può essere plausibile la logica che questo sia realmente un bottom della fase deflattiva e che per ricominciare a pagare i debiti il mondo necessiti di una inflazione gradualmente più alta ,non dico 20%, ma tendenzialmente più alta?
Prendendo il RG di ieri le commodity stanno per rompere la trend degli ultimi 10 anni e sono impostati a un possibile rialzo, l’oro ha rotto una congestione ribassista che perdurava da 8 anni, gli indici europei stanno rompendo congestioni ventennali (es. Stoxx600), le Banche Centrali mondiali accumulano Oro come se domani si tornasse al medioevo, come ci dovremmo preparare se effettivamente cambi a livello mondiale questa tendenza dei tassi discendenti in voga da ormai 40 anni? Leggi la risposta...
Come ben sai dalle mail che periodicamente ti invio, condivido con sempre maggior distinguo la tua visione assolutamente critica e negativa circa lo stato dell’arte dell’economia italiana e, di conseguenza, anche dei conti pubblici.

Mi sembra che i dati che mese stanno uscendo iniziano a delineare e contorni di un Paese che non è così fragile come i Mercati, attraverso l’indicatore principe dello spread BTP/BUND, e le tue note periodiche (nonché gli outlook semestrali) lo valutano.
Alcuni dati di fatto di questo primo trimestre 2019:
La domanda estera netta ha tenuto, nonostante il forte rallentamento congiunturale del commercio mondiale;
La produzione industriale è in ripresa a ritmi almeno pari a quelli medi europei;
La posizione patrimoniale netta sull’estero è, di fatto, tornata in pareggio, grazie al persistente flusso di Partire Correnti molto positive.
I costi relativi della nostra produzione in costante miglioramento, grazie ai prezzi alla produzione ed al consumo che crescono, come avviene oramai dal 2014, a ritmi molto più bassi di quelli dei ns competitori Area Euro;
Rimane (o forse rimaneva) un unico vero unico grande Enigma sui nostri dati macro: la stagnazione, oramai più che ventennale, della Produttività del lavoro e dei Fattori produttivi, soprattutto se raffrontata a quella degli altri 3 Grandi Paesi Euro Area.

Un piccolo studio (premessa di un Paper che gli autori sembrano avere in lavorazione) del Centro Studi Confindustria squarcia il velo su questa materia, circa le incongruenze e le disomogeneità delle rilevazioni statistiche nazionali ed europee e, forse, getta una bella luce per risolvere il “Conundrum”.

Ti lascio alla lettura del documento e leggerò con molta attenzione i tuoi eventuali commenti. Leggi la risposta...
In questi anni la politica monetaria della BCE, o meglio di Mario Draghi, ha determinato una sostanziale tranquillità sui titoli di stato dell'Europa periferica ed in particolare su quelli italiani. Inoltre l'aumento del Pil migliorerebbe il rapporto con il nostro debito pubblico.
Tuttavia in un ottica prevedibile di un aumento dei tassi, visto che i mercati finanziari tendono ad anticipare i movimenti, potrebbe impattare drammaticamente sulle finanze pubbliche visto che dal 2011 ad oggi non è stata assolutamente sfruttata la "morfina" della banca centrale e sfioriamo i 2300 miliardi di titoli di debito.

Un 1% dei tassi di interesse provocherebbe a regime un maggior esborso da parte dell'erario italiano di 20/25 miliardi di €, a prescindere dal precitato rapporto debito pubblico/Pil.

Questa situazione non certo auspicabile credo possa considerarsi verosimile. Quale sarebbe secondo lei l'impatto sul famoso spread con i titoli tedeschi? Quali ripercussioni potrebbero esserci sulle nostre banche che detengono una quota importante del nostro debito? Non vorrei che dopo i Npl non ci facessimo mancare nulla. Leggi la risposta...
È possibile avere alcune informazione relativo al debito italiano? Evoluzione degli ultimi 30 anni, costo medio di rifinanziamento del debito, quale dovrebbe essere il PIL medio del nostro paese affinchè lo stesso possa essere sostenibile? Leggi la risposta...
Con avvento delle politiche monetarie espansive delle banche centrali, mi sembra che andiamo incontro ad un grande indebitamento globale e le attività finanziarie salgono sempre. Chiedo: non sarà mica che ad un certo punto crolli tutto, secondo lei ci saranno le avvisaglie una dieci di canarino per le miniere che ci porti a salvare i portafogli esposti al rischio.
Per fare una similitudine nel Duemila che segnali c'erano di avvertimento!??? Leggi la risposta...
Come valuta il futuro dell'oro, degli auriferi e del mercato azionario in genere, alla luce della notizia che la Cina il 19 marzo ancorerebbe lo YUAN al prezzo dell'oro (fonte reuters)? Leggi la risposta...
Vorrei porle un quesito in merito ai programmi di buyback lanciati dalle società quotate USA. Da una personale analisi ho notato che Philip Morris, negli ultimi 7 anni ha operato un massiccio riacquisto di azioni proprie utilizzando capitale di debito senza rinunciare al pagamento di generosi dividendi agli azionisti. Facendo così, la multinazionale del tabacco ha aumentato considerevolmente la propria esposizione debitoria che attualmente rappresenta l'83,8% degli attivi (a fine 2006 era appena all'11%).
Quali sono i limiti quantitativi e temporali per i programmi di buyback in USA? Le sembra virtuoso il finanziamento a debito di un programma di buyback con il corrispondente pagamento dei dividendi? Leggi la risposta...
Come la vede l'idea che siamo entrati in una fase in cui il mondo non è più in crisi sistemica globale e le banche centrali mollano l'osso, nel senso che ci si può permettere di far fallire i "cattivi", un po' come succede nelle fasi iniziali dei cicli espansivi dell'economia dove tipicamente si registra un picco di default aziendali? Stiamo assistendo a una forte desincronizzazione del ciclo economico dove le nazioni forti prosperano sui consumi interni e le loro aziende comprano aziende in stati falliti per pochi spicci? Siamo insomma in una nuova fase della globalizzazione dove i pesci grossi fanno piazza pulita dei deboli senza troppi complimenti? Leggi la risposta...