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Partendo dall'assunto più e più volte delineato di un massimo degli indici americani nel prossimo mese di (omissis), cui dovrebbe seguire un ritracciamento nell'ordine di un (omissis) circa, Lei m'insegna che non tutti gli indici settoriali si comporteranno nel medesimo modo.
Nel rapporto di oggi intravede infatti la possibilità che le azioni golden&silver possano conseguire nuovi max dopo il ritracciamento in essere da fine luglio 2020.
Può condurre un'analisi settoriale che porti ad identificare quali settori di borsa dovrebbero performare meglio nei prossimi mesi? Leggi la risposta...
Vista la chiusura di ieri sera che si fa si liquida tutto? Leggi la risposta...
Ieri abbiamo sentito che la FED ha deciso di non alzare i tassi per tutto il 2019.

Questa è la notizia che tutti aspettavano e che ha dato carburante agli indici dei mercati in salita per circa 3 mesi . Nell’ambito delle azioni un’azione spesso sale sulle indiscrezioni positive che ci si aspetta, ma all’uscita della notizia non succede nulla perchè i prezzi scontano già la notizia o addirittura c’è un ripiegamento.

Mi chiedo se adesso c’è ancora carburante per far salire gli indici dato che l’unico evento positivo che potremmo trovare in futuro sulla strada potrebbe essere l’accordo sui dazi tra Usa e Cina e di notizie positive non ne vedo altre perché i dati economici in USA continueranno ad essere deludenti ancora per tutto l’anno suppongo….

Inoltre sta per terminare un ciclo mensile che è il terzo del ciclo trimestrale e solitamente la chiusura di un ciclo trimestrale non si liquida con qualche giorno di negatività come abbiamo visto questa settimana, ma di solito si vedono prese di profitto consistenti che durano da una a due settimane.

Mi sembrerebbe incredibile vedere i mercati che corrono ai massimi dello scorso anno e anche oltre senza nemmeno uno storno degno di nota dopo una corsa continua di 3 mesi con tutte le economie mondiali che mostrano il fiatone…..

Ieri ho anche notato che sulle dichiarazioni della FED l’indice bancario negli Usa è sceso parecchio perché senza aumento dei tassi le banche guadagneranno meno e oggi 21/3 anche quello bancario Italiano è quello che sta perdendo maggiormente rispetto gli altri. Esiste un qualche tipo di correlazione fra questi due indici ?

Cosa ne pensa riguardo queste varie considerazioni ? Leggi la risposta...
Stamattina, rispondendo ad una mail di un abbonato, parlava di possibile (ri)posizionamento tattico nel mercato azionario all'incirca nella prima decade di febbraio.
Potrebbe indicare quale favorire tra Europa, America, Emergenti e per quanto tempo, indicativamente?
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, è meglio disimpegnarsi o rimanere investiti? Leggi la risposta...
Nel RG odierno parla del MSCI World ex USA spiegando come l'indice si stia pericolosamente allontanando dall'orbita della mm 200 periodi e indica il livello di 1850 come ultimo argine di tenuta.

Quando parla di questo indice si riferisce a quello riportato qui sotto? Leggi la risposta...
Se fosse pensabile un consolidamento dei mercati, in particolare quello USA, quale livello potrebbe essere di ribasso del Dow Jones, ipotizzando che l'area 20700-20900 possa agire da notevole resistenza?
Potrebbe essere un Dow a 18400-18500 ossia i livelli di massimo estivi che poi sono stati rotti in su con l'avvento di Trump, magari con una esarcebazione del ribasso fino a 17500-17900? Ritiene da quei livelli una grande opportunità di rientro dei ritardatari oppure un livello che se rotto al ribasso, l'inizio di un periodo negativo per i mercati?
Non si vedono divergenze bearish al momento, ovvio che però il mercato azionario pur in salute sembra effettivamente tirato sul breve e quindi palesare a marzo l'inizio di uno storno anche forte e salutare . Che dice? Leggi la risposta...
Ho appena finito di leggere l'outlook e vorrei porgerLe una domanda, giusto per chiarirmi le idee su quello che possono fare i mercati nei prossimi mesi.
Nell'outlook, Lei precisa che ormai, da più di 4 anni, l'SP500 non va incontro ad una flessione superiore al 10%. Pur non concludendo che i tempi sono ormai maturi per una correzione del genere, sostiene che c'è, tra agosto e settembre, la possibilità di un consolidamento/correzione un po' consistente.
Leggendo poi i Suoi report giornalieri, nei giorni scorsi ho letto che, nelle prossime settimane, difficilmente l'SP500 oscillerà, tra i massimi ed i minimi registrati quest'anno, più del 4% (che è appunto, l'oscillazione massima che ha avuto quest'anno l'indice americano).
Quindi, Lei pensa solo ad un mero andamento laterale o prende ancora in considerazione qualcosa di più, in merito a questa debolezza estiva?
L'andamento previsto dal Delta sarebbe quello di un ipotetico massimo il 6 di agosto e da lì, secondo Lei, partirebbe la fase più complicata fino alla fine di agosto?
Quindi la frequente debolezza del mese settembre sarebbe da accantonare?
Continua ad essere dell'idea che sarà l'Europa, più degli USA, a soffrire in questa fase? Leggi la risposta...
Tratto da appunti di trading rapporto giornaliero del 4 giugno 2015: "Malgrado una formale correzione manchi da tempo, il peso dell'evidenza esclude che questa ipotesi possa concretizzarsi in tempi brevi."

Come si "quaglia" con la sua idea che da luglio ad ottobre assisteremo ad una correzione, creando poi i presupposti soprattutto sulla borsa americana di entrare in modo deciso?
Ho compreso male? Leggi la risposta...
Ben consapevole che la definizione di "bear market" comporti una perdita di oltre i venti punti percentuali dal massimo precedente, mi sovviene di chiederle un suo commento circa l'evoluzione attuale e soprattutto futura del mercato equity.
Tralasciando il listino domestico che insieme a Portogallo e Grecia ha superato in entità, da massimo a minimo, quella fatidica soglia ...Gli altri indici europei, pur presentando per la prima volta da tre anni, una perdita a doppia cifra non hanno raggiunto l'entità necessaria a classificare un bear market. Con perdite ad oggi contenute tra i 10 e i 15 punti.

Detto così saremmo ancora in una correzione, pur dolorosa. Ma se aspettiamo di registrare perdite maggiori allora potremmo trovarci in un bear market generale, magari anche su EUROSTOXX, ma troppo tardi per farci qualcosa. Allora le chiedo ...la perdita dei minimi precedenti, la discesa sotto le medie di lungo, l'incremento nelle vendite, che accomunano tutti i listini, e i segnali che le pervengono dai modelli proprietari che utilizzate per le vostre analisi le dicono che siamo ancora all'interno di una "fisiologica" pausa e che le maggiori difficoltà (o comunque una fase meno brillante degli ultimi anni ) arriveranno solo nel 2015.
Ovvero quali sarebbero le condizioni che a suo parere annullerebbero spazi di recupero da qua a fine anno...? Recupero per la maggioranza dei listini e forse qualcosa di più per quelli più tonici come gli americani?

Ovviamente merita i complimenti per l'analisi di forza relativa sul mercato domestico, da tempo consigliato come meno promettente. Ma nei prossimi mesi vede come ancora accettabile il rischio di detenere una posizione azionaria in America e forse anche in Europa core a questi prezzi di ingresso? O le sue preferenze si spostano ora solo sul listino oltre oceano e per i mesi a venire molto più posizioni tattiche (dentro e fuori) sui listini europei ed emergenti?? Il tutto convalidato anche da una esposizione del suo modello che è già drasticamente ridotta rispetto solo a un paio di mesi indietro.

So bene che queste domande le arrivano solo a correzione iniziata ...ma un suo commento / pensiero a riguardo è sempre utile visto che i mercati ci insegnano che quando parte una correzione lo si capisce spesso troppo tardi. Leggi la risposta...
Vorrei un suo commento all'ultimo articolo di Fugnoli allegato, in quanto è discordante rispetto alle sue indicazioni (Outlook 2012 e 2013 ) sul 2013 e anche sugli anni a seguire.
Spesso Fugnoli da indicazioni di carattere generale, molto simili alle sue. Leggi la risposta...