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Gentilissimo Dottore, su richiesta di un cliente sto studiando un portafoglio di titoli di Stato, anche molto lunghi, che gli conferisca rimborsi sicuri in certe date e rendite certe in certe altre. Siccome mi sforzo di essere scrupoloso e prudente, sto cercando di valutare tutte le possibili opportunitò, ma soprattutto i possibili rischi. Va da sé che il portafoglio in titoli di Stato italiani per noi altri sarebbe il più semplice ed il più remunerativo (soprassedendo per un istante sul momento opportuno o ancora non opportuno per entrarvi). Ma più vado a fondo alla questione, più comincio a sentire qualche brivido sulla ipotesi di un consolidamento del debito e quindi di una ristrutturazione che nella migliore delle ipotesi cambierebbe la faccia all'investimento allontanandone le scadenze e diminuendone i rendimenti. Le chiederei a questo punto cosa ne pensa di questo pericolo ed in alternativa cosa pensa di investire in titoli di Stato americani (almeno parzialmente, come assicurazione nel caso peggiore...)
A questo proposito le risulta che esistano emissioni in euro di questi titoli? Ed in alternativa come valuta i prossimi rapporti di lungo periodo tra l'euro e il dollaro? Crede che quest'ultimo rapporto, se noi evitassimo default e ristrutturazioni, possa creare un serio disincentivo a un investimento di questo genere?
Perdoni le tante domande.
La ringrazio infinitamente come d'abitudine e le auguro una magnifica giornata. Leggi la risposta...
Provo a fare un ragionamento basico e sintetico per avere un suo pensiero.
Poiché difficilmente nel medio periodo avremo un tasso medio d'inflazione in Europa come quello auspicato dalle autorità, ipotizziamo nel prossimo quinquennio un tasso medio del 3%. Se i detentori di bond decidessero di richiedere un minimo di tasso reale, avremmo il bund a 10 anni tra il 3,5% e il 4%. Ciò si rifletterebbe sul nostro BTP a 10 anni con un tasso collocabile tra il 5% e il 6,5%, a seconda dell'evoluzione dello spread.

Il suo pensiero, sia sull'inflazione che sui tassi? Leggi la risposta...
Sto osservando il settore bancario europeo (euroStoxx bank), piatto e senza direzionalità mi pare. Eppure i tassi sono saliti e forse saliranno ancora, quindi i margini di intermediazione miglioreranno. Di recessione, in usa almeno, per fortuna le cose sembrano lontane, in europa un certo rallentamento c’è e c’è stato.

E’ vero pure che hanno in pancia tanto titoli di stato che in questa fase hanno perso tantissimo come valore a fronte della salita dei tassi: mi chiedo se le minusvalenze vanno contabilizzate anno per anno o solo alla vendita….

Perché le banche (europee e anche americane) non sprintano? Leggi la risposta...
Sono affascinato dal concetto in oggetto.
Ho tentato di leggere qlcosa e mi sembra qlcosa utile da approfondire con il suo aiuto.
Non riesco a comprendere cosa significhi ad es. convessità 0,75 su un BTP letto online.
Mi può aiutare a capire perché si usa perché se ne parla poco, in quali contesti si present maggiormente ( inflazione o deflazione ad es) e soprattutto se può aiutarmi con un esempio pratico a capire il numero della convessità indicato nei titoli. Da ultimo esiste un indice che la rappresenti graficamente? Leggi la risposta...
Visti gli ultimi sviluppi del conflitto Israelo/Palestinese, Le chiedo se ha elborato o ha a disposizione una mappa previsionale del mercato Obbligazionario fino a fine anno. Leggi la risposta...
Un Suo parere su NEXI oggi in largo ipervenduto, quanto è arrivato il RAY? L’ho in carica a 7eur circa.

Una considerazione: sposo la sua idea che una recessione in questo momento sia esclusa dai dati in suo possesso, ma i media e gli istituzionali stanno da più di un anno forzando la mano.
Non pensa che in qualche modo il mercato possa essere manipolato (quantomeno nel breve)? Leggi la risposta...
Ho investito 3 anni fa su obbligazioni americane scadenza 2045 tasso 2,5%.

Sto perdendo il 30% (al lordo delle cedole). Chiedo se devo vendere ora sul picco (semmai sia picco) oppure mediare ora oppure switchare su altre scadenze o nuove emissioni (se si quali) per poter recuperare le perdite. Leggi la risposta...
Cosa ne pensa? è il pensiero comune fra le case prodotto... Leggi la risposta...
In questo periodo (direi da inizio anno ) la maggior parte dei clienti è molto agitata per i rendimenti dei portafogli non performanti come da loro attese.

Ovviamente i portafogli sono diversificati, e purtroppo (anche per motivi di MIFID dove spesso i clienti la compilano con profili bilanciati se non prudenti, ma in autonomia si comprano titoli e derivati….!) le performance sono “non degne delle loro aspettative” a causa della presenza di obbligazionari e mercati emergenti (Cina compresa), che anche per la MIFID, non possiamo spingerci oltre certe soglie di azionario.

Le performance stellari del tech non compensano totalmente le perdite di questi settori, senza contemplare prodotti di “nicchia” come fondi sulla transizione energetica piene di titoli come PLUG POWER passato da $ 75 di massimo di un paio di anni fa, a 7,5$ attuali.

Fondi che perdono da inizio anno oltre il 15% come i fondi di energy transition, o sul mercato cinese, senza considerare le perdite dell’obbligazionario (o comunque se non perdite, guadagni irrisori rispetto al disastro dello scorso anno)…, capisce bene che i portafogli sono in sofferenza rispetto alle notizie che il cliente “medio” sente e legge di nuovi massimi del tech. Di +30% nel 2023.

Questa doverosa premessa per capire come agire in previsione della fine del 2023 e soprattutto nel 2024, dove si continua a parlare di recessione e di ripartenza dei bond.

Il timore è di “spingere sull’azionario” in un contesto incerto nel 2024 e accumulare ulteriori perdite e ansia nei clienti.

Dal Suo punto di vista, mi sembra di capire che una recessione potrebbe presentarsi non prima della prossima estate, anche se leggendo i suo RG sembra che per i prossimi sei mesi le crescite del mercato azionario possano essere a doppia cifra%

Vale quindi la pena aumentare l’esposizione azionaria su tech, industriali e value in generale? Ancora su Europa e America? (ovviamente in base alla profilazione MIFID del cliente)

Cosa facciamo con paesi emergenti (cina compresa) e bond che ad oggi hanno perdite di oltre il 15%...?

Il 2024 sarà così “terribile” sui mercati azionari come lo descrivono le case di investimento..?( stare lontano dagli azionari soprattutto tech e puntare sui bond)

Grazie e scusi lo sfogo. Leggi la risposta...
In merito al mercato Obbligazionario, alcuni miei clienti, che a suo tempo hanno deciso di mantenere le posizioni, ora spaventati da come si stanno evolvendo le cose, mi chiedono cosa fare.
Lei che proiezioni ha in merito a questo mercato?
Quali potrebbero essere le evoluzioni future? C'é la possibilità di un recupero? E in che tempi?
So che aveva proposto anche un grafico mesi fa. Come si sta evolvendo? Leggi la risposta...