Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Il modello di previsionale sull'evoluzione dei tassi USA che ci sta proponendo da tempo, sta svolgendo un lavoro notevole.
Per cortesia ci può aggiornare sui prossimi 6/12 mesi con un suo commento?
È chiaro che bisogna stare sul breve, ma per quanto tempo? Leggi la risposta...
Ho seguito il suo intervento video (molto interessante e ben fatto… come sempre) riguardante il mondo dei bond e dei tassi d'interesse.
Sostanzialmente, se ho ben compreso, lei consiglia prudenza perché i tassi di interesse potrebbero salire anziché scendere.

Però, dal punto di vista operativo, un investitore di medio termine come dovrebbe comportarsi?
-Restare sulle scadenze brevi (entro i due anni), oppure in questa fase va bene ancora andare lunghi?
- Lei ha analizzato giustamente il mercato americano, meno quello europeo (ed italiano in particolare). Da questo punto di vista come siamo messi?

Pongo la domanda perché dall'ultima tabella degli stop mensili e trimestrali ho rilevato quanto segue:
- A livello trimestrale il Btp segnala un'inversione rialzista; come si concilia questo segnale con un livello di tassi più elevati in futuro? Bund 10 anni e T Note 10 anni sono invece ancora short; come va interpretato?
- A livello mensile Btp, Bund e T Note sono tutti long.

Può cortesemente spiegarmi cosa ci comunicano questi segnali?
Meglio seguire gli stop o fare altro?

Il tasso ufficiale della Fed è al 5%, mentre la scadenza dei 2 anni è al 3,6%; Questa differenza non è eccessiva? Leggi la risposta...
ETF TLT è arrivato il momento di comprare? Leggi la risposta...
Mi serve un chiarimento su pag 50-51 dell'Outlook, ho capito il concetto, ma non riesco a tradurlo in termini numerici.
Quale rendimento avrà corrisposto il Tbond nel 2030 e nel 2034? Leggi la risposta...
Nel RG di oggi è riportata la probabilità statistica che l'oro tra qualche settimana dovrebbe ripartire, anticipato dall'argento a breve.
Una settimana fa diceva di aspettarsi una lieve diminuzione dei tassi di mercato sui bond prima di una loro risalita.
Come mettere a sistema queste due informazioni apparentemente in contrasto?
Cioé, se i tassi dei bond salgono garantendo rendimenti maggiori, l'oro non dovrebbe essere penalizzato dal confronto con il reddito fisso?
Sempre nel RG di oggi riporta Quando ad un certo punto sopraggiungerà il bear market azionario, nelle condizioni correnti verosimilmente il bond market aggiungerà le sue, di perdite.
Ma se il bear market azionario dovesse derivare da una contrazione degli utili e quindi da una probabilità di recessione, ciò non dovrebbe spingere al ribasso i tassi e quindi a un apprezzamento del reddito fisso ? O intravede una probabile stagflazione che non consentirebbe alle autorità monetarie di tagliare i tassi? Leggi la risposta...
Austria 2120 e Francia 2075 sono alle prese con massimi decrescenti.
Ora che si trovano sulla parte alta del canale che sia una buona opportunità di uscita per liquidare la parte lunga dei governativi? Leggi la risposta...
Si parla molto del mercato azionario a livelli geografico e settoriale in quanto capisco è il suo momento, Volevo solo chiederle di fare ancora una volta il punto su quello Obbligazionario degli Stati Uniti:
Mi pare che anche in una intervista diceva che potrebbe esserci un momento favorevole fino a Luglio.
Potrebbe dare una indicazione di prezzo del Treasury a 10 anni, in modo da capire il momento di vendere (per chi ha ancora Obbligazionario) e passare su altra asset? Leggi la risposta...
Le scrivo per fare una mia osservazione da affezionatissimo utente-lettore.
Mi spiego meglio: se il suo modello di asset allocation consiglia l'80% di azionario vuole praticamente dire che un cliente prudente (che per la mia esperienza sono la stragrande maggioranza) invece di avere il 5% di azionario magari ne ha il 20 o il 25 o anche il 30, il che naturalmente implica che la rimanente parte del denaro venga posizionata in investimenti di tipo obbligazionario. Questo potrebbe avvenire magari in forma di polizze con delle gestioni separate, o in forma di obbligazionario molto corto o addirittura di conto corrente remunerato, ma comunque non di azionario.
Mi permetto di sottolinearglielo, perché lo spazio che conseguentemente noi consulenti dobbiamo dare, in termini di interesse e di consapevolezza, alla parte obbligazionaria, rimane nella realtà fattuale ampio, e spesso anche più ampio di quello che dobbiamo dare alla parte di capitale di rischio.
Quindi, quando ogni giorno leggo avidamente il suo Rapporto e cerco qualche notizia che riguardi l'amato/detestato obbligazionario, magari non trovandone, finiscono per mancarmi delle indicazioni realmente necessarie.

Mi pedoni quindi questa apparente critica che come comprenderà altro non è che una richiesta di aiuto e di assistenza, ma come le dicevo per chi fa il mio mestiere l'amministrazione degli obbligazionari non costituisce una scelta strategica perché di fatto non se ne può fare a meno.

Le sarebbe possibile parlarne un po' di più nei suoi Rapporti Giornalieri?

La ringrazio di cuore per il suo magnifico, costante ed irrinunciabile lavoro, e le auguro una magnifica giornata. Leggi la risposta...
Gentilissimo Dottore, il fiacco risultato del Mercato del Lavoro americano sembra aver dato un po' di sprint all'affannato comparto obbligazionario. Nello specifico mi riferisco a quello italiano dei BTP.
In merito, cosa si aspetta lei nell'immediato? E soprattutto, ritiene ancora valida la sua posizione recente di un massimo del mese di maggio ed un minimo probabilmente nel corso dell'estate? Eventualmente con margini interessanti?

Grazie infinite per il suo preziosissimo aiuto. Leggi la risposta...
«Chi investe in titoli di Stato, tipicamente confida in una performance annuale nell'ordine del 4-5%. Possibilmente, superiore alla dinamica dei prezzi al consumo. E dimostra pazienza e caparbietà nel conseguimento dell'obiettivo.

Ma negli ultimi dieci anni, un investimento in bond USA "di qualità" (Treasury, corporate bond dal rating investment grade e agency MBS) ha prodotto una performance media annua di poco superiore al +1.1%. Considerando anche le cedole nel frattempo incassate.
L'inflazione nel frattempo è cresciuta del 32%, fagocitando questo gramo total return, e producendo un ritorno reale nettamente negativo.

Speriamo che gli investitori non se ne accorgano. Qualcuno potrebbe essere chiamati a fornire adeguate e convincenti spiegazioni, tenuto conto oltretutto che, vuoi per una crescita economica robusta, vuoi per l'inflazione che non accenna a ripiegare ulteriormente; per quest'anno di tagliare i tassi ufficiali ormai non se ne parla più».

Buongiorno Doc
Questo un suo post pubblicato online
Sempre piacevole leggerla…

Vorrei chiederle la stessa disamina riferito ad un investitore italiano tipo.
Quale performances avrebbe conseguito... Leggi la risposta...