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Tenuto conto che i diretti interessati sanno benissimo di cosa stiamo parlando, e senza entrare nelle diatribe varie sulla validità/necessità di tale operazione, vorrei verificare alcune possibilità operative conseguenti.

Secondo voi, visto che i risparmi degli italiani non resteranno sicuramente sotto i materassi, visto che adesso pian piano tutti cominceranno ad interrogarsi sulla possibile destinazione dei propri risparmi e aldilà dei primi momenti di sbandamento, non potrebbe accadere che i beneficiari di tutta questa massa di risparmio diventino le banche maggiori a torto o ragione (Unicredit, Intesa e qualcun'altra) nonché le società del risparmio gestito (Anima, Fineco, Mediolanum etc. etc)??

D'altronde già un misero portafoglio formato da 4 titoli del settore ha già realizzato, con la tecnica del buy and hold, una performance del 22% dal 30 giugno 2015 ad ora. Leggi la risposta...
Possiamo avere aggiornamento dei cds degli istituti di credito sottostanti?

Intesa Sanpaolo
Credem
C.Agricole
Cariparma
Ubi
Deutsche Bank
BNP
Esiste un sito dove si può tenere monitorato questo dato? Leggi la risposta...
Che ne pensa dell'operazione switch teorizzata da Gross? Abbinata a un rialzo dei tassi irripidirebbe la curva dei rendimenti e probabilmente terrebbe sotto controllo la forza del dollaro, o sbaglio? Leggi la risposta...
Sarebbe in grado di mostrare qual è stato l'andamento dei titoli di aziende italiane (principalmente banche) che sono state interessate da aumenti di capitale negli ultimi anni?
Mi interesserebbe capire sia come si sono mosse nei giorni immediatamente successivi all'annuncio, sia a distanza di 6/12/18/24 mesi. Leggi la risposta...
Vorrei chiederle un parere sui 2 titoli in questione, sebbene non quotati. Diversi clienti della zona in cui opero ne posseggono, e spesso anche in misura consistente sia in termini assoluti che, e soprattutto, relativamente al loro patrimonio complessivo.
Nelle ultime assemblee di aprile dei 2 istituti è stato deciso il taglio delle azioni, come certamente saprà, nell'ordine del 22/23%, ma da più parti si legge che potrebbe non essere finita qui (l'attuale capitalizzazione equivale ancora oggi ad un 1,2/1,3 del patrimonio dei 2 istituti, contro valori di 0,6/0,7 ma comunque al di sotto dell'unità per molti degli istituti bancari quotati).

Crede che un'eventuale quotazione dei 2 istituti, da soli o a seguito di una fusione, piuttosto che l'acquisizione da parte di qualcun altro possa far risalire il valore delle azioni o è più dell'avviso che bisognerebbe disfarsi di questi titoli non appena sarà possibile farlo? Leggi la risposta...
Se la situazione fosse benigna per i mercati, ritiene che sia possibile un superamento del max 2009 a 24558 punti ftse mib entro l'estate o dovremo eventualmente aspettare il "semestre buono" fine anno primi 2016?
Dovesse dare delle percentuali sulla possibilità di successo di quest'ultima ipotesi, quale livello darebbe?
Un po' di tempo fa aveva scritto che per passare tale barriera non potrebbe bastare il QE, lo scongiurare della Grexit o altro ancora ma, ci vorrebbero una serie di riforme per cambiare in meglio il Paese. È sempre della stessa idea?
In ogni caso il primo livello che scorge dopo i 24558 quale sarebbe/ro?

2) Vista la trimestrale buona di Intesa Sanpaolo, ritiene che anche gli altri bancari potrebbero sorprendere in positivo forzando questa congestione in atto da tempo o le pare all'incirca scontato tutto nei prezzi attuali? Leggi la risposta...
Buongiorno dott. Evangelista, so che sto proponendo un argomento (e una domanda) certamente non facile però, nei limiti del possibile, vorrei farmi un'idea, magari anche solo approssimativa, della portata e delle reali implicazioni delle manovre di espansione monetaria messe in campo dalle principali banche centrali mondiali, a cui si è ora aggiunta la BCE. Ritengo utile cercare di fare chiarezza perché se da un lato è un dato di fatto che i vari QE sono diventati i protagonisti assoluti, e direi anche i veri driver, dei mercati finanziari, con grande eco sulle pagine dei media, dall'altro, come Lei avrà senz'altro notato ben prima di me, non mancano le voci, anche autorevoli, che criticano aspramente queste politiche monetarie, definendole non solo inutili ma addirittura dannose nel lungo termine. Tanto per fare un esempio banale, chi mette in dubbio la bontà del QE, sostiene che cercare di risolvere un problema di debito facendo ancora più debito, è come curare l'ubriaco con dosi sempre più massicce di superalcolici. Viene poi posto l'accento sul fatto che il tipo di cura non viene mai messo in discussione. Se questa non funziona vuol dire semplicemente che bisogna soltanto aumentare il dosaggio. La questione quindi si riduce solo a questo aspetto.

In effetti Draghi ha fatto ben intendere che se gli obiettivi non saranno raggiunti il QE potrà proseguire oltre la data prefissata. Immediata, come era ovvio, la replica: se Stati Uniti e Giappone non stanno ottenendo i risultati sperati (dai rispettivi QE), come può mai pensare di riuscirci la BCE, che tra l'altro deve anche fronteggiare le profonde divisioni politiche e sociali presenti tra i vari stati dell'unione europea e in seno ai medesimi. Basti pensare, solo per fare qualche esempio, alla spinosa questione greca o alla costante crescita dei movimenti no-euro.

Un'altra tesi che ricordo è quella di chi accusa le banche centrali di creare con le loro politiche, la più classica delle trappole di liquidità da cui potremo uscire soltanto attraverso una devastante guerra. Una prospettiva davvero tranquillizzante.....

Tralascio poi l'estenuante discussione su chi siano gli effettivi beneficiati dal fiume di liquidità che esce dalle stamperie delle banche centrali. Non sono ovviamente in grado di dare un giudizio però, personalmente, ho qualche difficoltà ad accettare l'idea che stampare denaro sia la soluzione giusta per affrontare tutte quelle problematiche che sono riassunte comunemente dalla parola crisi. Direi che, istintivamente, ciò che non mi convince sono le evidenti distorsioni che le banche centrali stanno creando sui mercati finanziari. Mi domando cioè quanto costerebbe veramente il debito italiano (ma anche quello spagnolo, portoghese etc.) se non ci fosse la "garanzia" di Draghi. È a dir poco paradossale che un Paese come l'Italia che pur presentando parametri quali debito pubblico, disoccupazione, pressione fiscale etc., tutti ai massimi storici, riesce a piazzare titoli di stato con i rendimenti più bassi da quando esiste la Repubblica. Secondo me anche il sentiment degli investitori finisce per essere distorto. Venerdì scorso ero nella filiale della banca dove sono cliente e l'addetto ai titoli mi diceva che, con rendimenti a questi livelli, non esistono alternative all'investimento azionario e ogni correzione, anche modesta è sempre un'occasione per comprare. Aggiungeva poi che con l'intervento delle banche centrali, che si fanno carico di ogni eventuale ostacolo, i mercati possono solo salire e i manuali di analisi tecnica sono ormai carta... straccia (lui ha usato un altro termine...), può capire quant'è irritante quest'ultima cosa, per me che la seguo da tanti anni. Insomma l'intervento delle banche centrali puzza tanto di imbroglio e l'esperienza suggerisce che quando al tavolo da gioco si siede il baro, spesso e volentieri la serata finisce in rissa. A quanto sopra elencato devo infine aggiungere una frase che ho trovato in rete, e qui vengo al punto di domanda scusandomi se mi sono dilungato oltre il consentito. La frase attribuita a Von Mises è la seguente: "Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto". Ciò che le chiedo in definitiva è se questa affermazione di Von Mises rispecchia in qualche modo quanto sta avvenendo nel panorama economico e finanziario con l'attuazione dei vari QE, e soprattutto se la medesima può essere considerata attuale e non priva di fondamento, la qual cosa avvalorerebbe i tanti dubbi e le tesi di chi spara a zero sul QE. Leggi la risposta...
Dopo gli accordi Russia, eventuale soluzione ponte Grecia si potrebbe aprire, come da lei identificato, un periodo positivo per le borse europee e Italiana. Dopo le comunicazioni dei bilanci delle Banche Italiane quali pensa possano essere interessanti per un rialzo a breve con eventuali target?
E per quanto riguarda YOOX dopo aver sfondato euro 20 vede un ulteriore target positivo, Immsi si sta muovendo in accumulo potrebbe muoversi positivamente con target? World Duty Free anch'essa ha ancora spazio? Leggi la risposta...
Oltre ai complimenti per l'ennesimo ottimo outlook annuale vorrei farle le seguenti domande finora sorte dalla lettura dello stesso:
"Le autorità vendono dollari e comprano valute locali drenando liquidità dal sistema" (pag. 81).
Ma chi sono i venditori di valute locali?? La popolazione locale?? E perché gli eventuali dollari in mano ai locali non rientrano più nel sistema??
Quali sono le dolorose riforme che dovrebbero fare i paesi emergenti? Leggi la risposta...
Come vede le popolari, si possono acquistare a questi prezzi o è meglio aspettare? Volevo un suo commento tecnico con i grafici. Leggi la risposta...