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Oltre ai complimenti per l'ennesimo ottimo outlook annuale vorrei farle le seguenti domande finora sorte dalla lettura dello stesso:
"Le autorità vendono dollari e comprano valute locali drenando liquidità dal sistema" (pag. 81).
Ma chi sono i venditori di valute locali?? La popolazione locale?? E perché gli eventuali dollari in mano ai locali non rientrano più nel sistema??
Quali sono le dolorose riforme che dovrebbero fare i paesi emergenti? Leggi la risposta...
Non c'è giorno che non si legga sui blog finanziari (ma anche su giornali più accreditati) questa "tendenza" da parte delle banche nazionali o degli Stati a rimpatriare l'oro proveniente da banche centrali o da altri paesi (USA). È un fenomeno che riguarda l'Olanda, la Germania, la Francia, la stessa Svizzera, magari con sfumature diverse ... che sta succedendo? Ovviamente sta avvenendo ancora tutto sotto traccia, intendo dire che non è ancora oggetto dei talk show o dei TG in prima serata, però la cosa mi preoccupa! Come spiegarlo? Leggi la risposta...
L'accelerazione degli indici borsistici di buona parte del mondo sembra non conoscere soste di buon senso. In Italia, in particolare, ciò avviene a dispetto dell'aggravarsi dei dati sul Pil, sulle sofferenze bancarie, sulla disoccupazione, sugli utili delle aziende (oggi la Francia è entrata ufficialmente in recessione, noi ci siamo dentro fino al collo).
Insomma, questo bull market sembra all'apparenza poggiarsi su basi poco solide.
Gli analisti di professione, in coro, attendono da diversi giorni (alcuni da settimane) una salutare pausa ignorata al momento dai mercati.
Mi compiaccio per i rialzi.
Comincio tuttavia ad avvertire uno strano formicolio...
Vuoi vedere che l'attesa pausa si trasformi ben presto in una brutta debacle..?
Appare infatti evidente a tutti che il QE lanciato da numerose banche centrali stia falsando malamente l'andamento delle quotazioni (l'unica eccezione mi sembrano gli Usa).
Certo le politiche espansive non possono continuare all'infinito!
Cosa può dirmi al riguardo? Leggi la risposta...
Seguo le sue analisi da diverso tempo e le trovo particolarmente ricche di contenuti.
Sto sui mercati da circa 16 anni, prima come Private Banker ora come promotore, ho sempre creduto nella gestione attiva e poco nel buy e hold.
Faccio una riflessione:
Oro ai massimi;
Curva fino ai 10 anni americana sui minimi;
Guerra sulle valute. Rischio del debito sovrano con gli spread di nuovo altissimi.
La mia intenzione è di aumentare decisamente l'esposizione in equity nei portafogli dei miei clienti, (small cap e paesi emergenti), ma ho come la sensazione che il mercato stia preparando qualcosa di importante e la stessa sensazione, leggendo le suddette variabili, è di disagio.
Ho già i portafogli pronti ma non riesco a dare il via all'operazione e normalmente sono un forte decisionista e anche molto flessibile.
Vengo al punto come può il mercato trascinare asset, normalmente decorrelati, tutti nella stessa direzione?
Si è fatto di tutto per non fare scendere il mercato quando doveva e la sua considerazione, condivisibile, è che la forza dello stesso aumenterà nella parte di anno più favorevole.
Negli ultimi 5 mesi il mercato non ha fatto altro che fare scattare trappole non vorrei che stesse preparando la più grossa. Leggi la risposta...
Vorrei approfittare della sua pazienza per rifare un punto della situazione sui prezzi di oro ed eurodollaro in relazione anche a tutti gli altri mercati. In realtà sto cercando, con il suo aiuto, di trovare una soluzione all'equazione del rebus direzione eurodollaro insieme al raggiungimento di un minimo di periodo (attualmente 1,2140) e quello della direzione del prezzo dell'oro e di un suo massimo di periodo (in dollari 1250, in euro poco sopra 1000). Come mi aveva accennato in una sua risposta a proposito dell'andamento pericolosamente parabolico del prezzo dell'oro in euro, questo dopo aver raggiunto e sfondato quota mille (1250 in dollari) è andato a ritracciare in maniera decisa correggendo di quasi un dieci percento in euro (da oltre mille in intraday fino a 917 sempre in intraday) e di circa il 6,5 % in dollari (da 1250 fino a poco sotto i 1170 e precisamente 1166). Correntemente l'oro in euro ha ritoccato in euro quota 998 in intraday ed è ora a circa 995 ovvero poco sotto i massimi storici, mentre in dollari è risalito fino a 1217 ed ora quota poco sopra i 1210. Se posso inserire una parentesi il minimo effettuato dall'eurodollaro nella mattina del 19 maggio è stato in forma di beartrap ovvero con la rottura in accelerazione dell'importante supporto di 1,2285 ed il pronto recupero in finale di giornata creando un bel testa e spalle con neckline a 1,2420 che ha portato al rapido raggiungimento dell'obiettivo grafico di rimbalzo di 1,2680. Una mia interpretazione personale del come mai si sia formato un minimo è che la germania sia intervenuta di forza interrompendo il normale flusso di liquidità dei mercati (blocco vendite short su azioni e bonds oltre ad altri accorgimenti tecnici) creando così un corto circuito deflazionistico nella speculazione che ha provocato rapide ricoperture degli short euro ma anche una correzione a cascata su borse, materie prime oro, palladio, platino e argento (anche beni rifugio e sostituti della carta moneta) e massimi sui bonds (bund 129,60!! finalmente!). Siccome credo che il minimo dell'euro sia frutto anche di una decisione a tavolino e non è solo una proiezione grafica logica dei movimenti precedenti penso verrà in qualche maniera difeso. Intanto quest'intervento ha avuto l'effetto di ritardare la marcia dell'oro e di forzare un minimo sulle borse che apparentemente crea qualche divergenza tecnica sugli indicatori, le solite divergenze di eccessi che il mercato ci ha "addestrato" nel tempo (bei tempi quelli di greenspan) a ricomprare. Peccato che nel frattempo l'oro "bussi" sui suoi massimi storici, i bonds (bund in particolare) siano su percorsi diciamo di "emergenza" costante e i debiti di america, europa e giappone siano in costante aumento con la "carta" garantita dalla sola fiducia negli stati di rimborsare il debito (il famoso rating, lol). In questo quadro però il dollar index è molto forte e destinato probabilmente a continuare a salire. Euro (eur), con peso 57,6%; Yen giapponese (jpy), con peso 13,6%; Sterlina britannica (gbp), con peso 11,9%; Dollaro canadese (cad), con peso 9,1%; Corona svedese (sek), con peso 4,2%; e Franco svizzero (chf), con peso 3,6%. Il dollaro è molto forte con la sterlina inglese, è in recupero dai minimi col dollaro canadese e col franco svizzero (notevole la figura grafica di doppio minimo attorno alla parità di marzo 2008 e novembre 2009: dollaro come nuova valuta rifugio?), è in sostanziale equilibrio di "accumulo attorno ai 90 contro lo yen giapponese (minimo novembre 2009 di notevole valenza grafica), ha fatto una galoppata colossale contro euro, in risalita sulla corona svedese (minimo a luglio 2008). A fine dello scorso anno riflettevo sul fatto che secondo me non c'è più tanta differenza tra una valuta e l'altra, particolarmente tra euro e dollaro. Allora perchè valutare l'euro il 50% in più del dollaro? Se il sistema finanziario globale fatto di vasi comunicanti e di flussi di liquidità a livello mondiale che influenzano l'andamento dell'economia e degli investimenti può andare in tilt per una grossa banca che fallisce figuriamoci se fallisce uno stato dell'unione europea. Il cambio di euro e dollaro dovrebbe essere alla pari, in realtà di fatto è già una valuta unica. L'europa garantisce il debito usa, gli usa garantiscono il debito europeo. Cina e giappone garantiscono il debito usa. il debito giapponese è invece per la maggior parte garantito dai cittadini giapponesi. Lo yen, come fondamentali dovrebbe essere la valuta più forte tra usa, europa e giappone. L'italia è un po' simile al giappone come situazione però ovviamente suscita molto meno fiducia (tra l'altro l'italia è uno dei pochi paesi a non aver venduto le proprie riserve auree). Un cambio alla pari di dollaro ed euro rifletterebbe il fatto che il debito non ha più un'unico garante ma usa ed europa si garantiscono a vicenda. Se fallisce una si tira dietro anche l'altra e viceversa. Il cambio alla pari di euro e dollaro indicherebbe lo stadio finale della crisi monetaria a livello mondiale ovvero che il re e' nudo. Un cambio alla pari avrebbe però un profondo effetto deflattivo su tutto il mondo essendo quasi tutte le economie emergenti (e sopratutto la cina) legate con le proprie valute al dollaro. È forse quello il segnale che lei ha dato riguardo la perforazione verso il basso sul grafico degli indici emergenti? Se il dollaro continuasse la sua rivalutazione porrebbe un grosso problema a tutto lo sviluppo (usa in primis). Il prezzo dell'oro sopra i recenti massimi di 1250 in dollari segnalerebbe l'accelerazione di questo processo. Assorbirebbe con rapidità l'iniziale effetto deflattivo di un dollaro sotto 1,20-1,15 e riprenderebbe con più forza la sua corsa. Lei stesso "vede" un prezzo dell'oro sostanzialmente più alto nel futuro. Io mi chiedo in ottica di trading se avverrà il riposizionamento temporaneo dell'euro sopra 1,30 e se i minimi recenti rimarranno tali per il mese di giugno e luglio. Graficamente potrebbe esserci un'accelerazione già la prossima settimana, oppure, come lei sembra implicitamente far credere, dalla metà di giugno in poi. Che cosa ne pensa? Il grafico dell'oro in euro, con la sua caratteristica esponenziale, oltre a suonare il campanello d'allarme sulla qualità del debito europa ed usa può allo stesso tempo segnalare una forte reazione dell'euro alle porte? Leggi la risposta...
Mi complimento per il suo approfondimento dei mercati espresso attraverso un rapporto giornaliero denso di spunti interessanti.
Secondo i cicli da lei spiegati il minimo dei mercati sarebbe dovuto avvenire proprio oggi 8 aprile ed è ciò che si sta manifestando.
Lei diceva anche che dall'8 in poi i mercati sarebbero stati liberi di salire.
Perchè dunque mutare visione e prospettare una correzione fino a metà mese?
Certo i mercati sembrano un po' stanchi ed il Bund in gran forma però anche l'oro sembra piuttosto forte.
Il prezzo dell'oro, secondo me, è la più grande minaccia al sistema finanziario esistente ed è soggetto a grandi manipolazioni da parte di 2 banche americane che operano per non farlo salire troppo velocemente.
Allo stesso tempo un Bund che continua a salire esprime una sostanziale fiducia nel sistema monetario e nella carta moneta stampata.
Quando pensa verrà risolta questa contraddizione?
Bund che sale e oro che sale?
e chi avrà ragione nel 2010?
Riusciranno jpmorgan e goldman sachs nell'impresa della quadratura del cerchio? Leggi la risposta...
Volevo riflettere con lei su questo: non le sembra che tutti gli indici piano piano vadano giù mi spiego ieri anche il Brasile, ultimo delle borse, è sceso sotto il supporto e la Russia in una settimana è letteralmente crollata in modo verticale, io non vorrei sbagliarmi ma qui le cose non sono così rosee, e poi vorrei tornare su un argomento del panico: non c'è panico almeno io non vedo panico quindi non sono questi i minimi, il Suo indicatore, come avevo scritto è sempre li a 80- 88 quindi molto lontano da punte più del doppio di minimi di altri periodi, quindi la mia idea è che finche non vedremo non so un meno 4 poi meno 5 in borsa con titoli sui giornali e tv i minimi sono molto lontani, lei non pensa mai ad andare al ribasso in queste condizioni? Leggi la risposta...