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La società BCA Research ha alzato a 74% esposizione azionaria come lei ha scritto, ma non Ho visto il dettaglio. È possibile vedere la composizione completa, grazie. Leggi la risposta...
Leggo con interesse i Suoi rapporti, ma avrei bisogno di alcune delucidazioni. Sono particolarmente interessato al rapporto sull'asset allocation mensile. Da quel che capisco:
1) il grafico si riferisce al portafoglio pesato e non pesato con le curve blu e rossa, mentre il benchmark (50% FTSE All share Italia, e 50% S&P 500) è rappresentato con la curva arancione.
2) Non riesco a comprendere chiaramente quali sono le componenti del portafoglio, se vengono rappresentati in ETF o indici local currency, e quali sono i pesi attribuibili a ciascuno di essi. Qual è l'universo investibile?
3) Il modello della BCA Research è diverso? Mi potrebbe dare le stesse indicazioni. Leggi la risposta...
nell'asset allocation relativo al corrente mese di maggio viene indicato che il modello di asset allocation di BCA Research riduce all'80% la componente equity; si potrebbe sapere come è suddivisa percentualmente fra i vari paesi o aree geografiche. Leggi la risposta...
Volevo avere queste due informazioni:
1) come è andata la stagione degli utili in America e quali prospettive per il futuro??
2) nel commento dell'aumento dell'esposizione azionaria nel modello di asset allocation dice che è dovuto tutto a quei driver che si riferiscono al breve e medio termine e non al lungo termine. Mi può dire a che orizzonti temporali si riferiscono il breve, medio e lungo termine?? Leggi la risposta...
Il mio macro portafoglio dei clienti ora ha circa una media del 15% di equity. Tranne chi ha in essere piani di accumulo, mi sto preparando in base alle sue considerazioni, ad un ridimensionamento della quota di rischio.

Due domande strettamente collegate:

1) Ho letto, non ricordo dove, che un minimo forte ad inizio anno, statisticamente (quasi 90% dei casi) nell'anno viene seguito da un altro minimo più basso (SP500 / MSCI World).
Me lo conferma? Anche nel 2016 è molto probabile che sia così?

2) In merito ai profitti in USA, non è che il calo che si registra è dovuto in gran parte dal settore oil e affini? Quanto pesa questo settore sul PIL USA?

Perchè se:
- gli Emergenti hanno un po' di ossigeno da dollaro meno forte e materie prime in rialzo;
- dalla Cina e Germania arrivano dati migliori del previsto,
- l'SP500 viene considerato quasi "porto sicuro",

non è che i mercati nei prossimi mesi ci sorprenderanno in positivo, quanto in negativo hanno fatto tra metà dicembre e metà febbraio scorso? Leggi la risposta...
Ricapitolando: i mercati sono sui massimi di periodo; ci sono arrivati, diciamo così, un po' tirati. Nell'esame che ha fatto sul RG di stamattina Lei evidenzia come sia il mercato americano che quello europeo, come confermato anche dal Suo articolo su SmartTrading sul Dax30, abbiano una partecipazione "troppo corale" perché la benzina possa durare ancora a lungo...
Ci avviciniamo inoltre ad una finestra stagionale che, come ormai anche i muri sanno, dovrebbe intercettare un massimo, anche di una certa rilevanza. Quello che dovrebbe seguire, ancora come sanno pure i muri, non dovrebbe essere molto piacevole (per chi è lungo sul mercato azionario...).
Tutto lascerebbe quindi supporre che il rally che stiamo vivendo dall'11 di febbraio sia da vendere, non certo da assecondare o peggio da cavalcare, magari con altra liquidità.
Fatta questa premessa, vorrei cortesemente sapere da Lei se la condivide e, se sì, se vuole spiegare meglio quello che intende quando, nella risposta alla domanda in oggetto, afferma: "Capisce bene che se questo input fosse declinato, si aprirebbero scenari molto interessanti..." Leggi la risposta...
Per favore mi può aggiornare il grafico dal 1999 al 31/3/2016? E fornire info sia sul portafoglio che sul MSCI World:
- performance semplice anno x anno dal 1999 al 2015
- volatilità
- massima perdita e tempo di recupero
- grafico sovrapposto andamento portafoglio e andamento indice. Leggi la risposta...
Gradirei sapere il suo punto di vista alla luce della futura ed eventuale sotto performance del mercato americano nei confronti di quello europeo. Visti i valori raggiunti ieri dalla borsa americana, secondo lei è già il caso di iniziare a tirare i remi in barca, oppure vi è ancora spazio per ulteriori apprezzamenti?!
E vendendo America per comprare Europa, si potrebbe pensare di comprare Italia anziché Europa, visto che il nostro mercato è quello più indietro e quindi potrebbe avere uno spazio di miglioramento più ampio vista la nascita del fondo Atlante che dovrebbe garantire il settore bancario?!
Dal suo punto di vista prima della fine di questo rimbalzo del nostro mercato che dovrebbe essere per maggio, migliorando il precedente massimo di marzo, prevede correzioni dell'entità di quella avvenuta fra i massimi di marzo e questi giorni, o semplici storni di mercato di un paio di punti percentuali?! Leggi la risposta...
Osserviamo oramai una sotto-performance del mercato europeo nei confronti di quello oltre oceano davvero "estrema" e toccata raramente negli ultimi anni. IL primo trimestre ha chiuso con un mercato americano leggermente positivo verso uno europeo che ha perso otto punti. Questo tipo di dicotomia tra i rendimenti, sebbene possa trovare giustificazione dal punto di vista economico, valutario ed altro, dal punto prettamente tecnico che tipo di segnale ci manda?
Se il mercato Usa è stato così resiliente a movimenti di consolidamento importanti, sia nella fase più acuta come successivamente al rimbalzo dal minimo di febbraio, ora che siamo entrati nel successivo trimestre possiamo immaginare che, in caso di nuovi (anche se frazionali) massimi da parte di Wall Street gli indici europei possano comunque colmare parte del gap accumulato?
Sebbene non si prospetti certo un prossimo mese di giugno tranquillo possono aprile e maggio riservare sorprese positive per il mercato europeo e in caso di rimbalzo del settore bancario (forse arrivato ad un doppio minimo in Italia) anche per il nostro bistrattato indice nostrano? Leggi la risposta...
È un dato di fatto che i mercati sono scesi tumultuosamente nei primi due mesi di quest'anno (chi più e chi meno). Mi sembra di poter dire (a lei però la parola definitiva) che i precedenti storici di un tale evento fossero il 1928 e il 2008.
Adesso (diciamo per marzo e aprile) i mercati si mettono in fase laterale e rimbalzano. E tutto questo giustifica il suo Asset.
Il tutto avviene con uno S&P 500 che naviga tra il supporto a 1.800 e una resistenza (diciamo) sopra i 2.000 punti.
(Ricordiamoci che lo stesso Indice, per tutto il 2015, ha oscillato fra i 2.000 e i 2.130 punti).
Noi (e intendo dire Lei) stiamo lavorando a un'inversione di mercato (ossia fine del Bull Market iniziato nel 2009) e inizio di un Bear Market che investa anche l'America (con rottura definitiva del supporto di 1.800 verso i 1.600 punti).

Ma facciamo un'ipotesi diversa, e non è difficile trovare un paladino che la difenda (per non fare nomi A. Fugnoli, ma qualcosa del genere mi sembra di leggere, fra le righe, anche negli ultimi suoi RG).
L'America non inverte, si trova semplicemente a metà ciclo economico, rimbalza sul supporto di lungo periodo a 1.800 punti e riparte, complice la FED... la BCE... (quel cavolo che vuole lei...) E CHI SI È VISTO SI È VISTO...
MORALE della fiaba Noi (e intendo dire IO) ci troviamo CONTRO MERCATO, completamente disinvestiti, dove (pur con meno perdite) non siamo più in grado di intercettare il timing corretto. (Trend is friend). Leggi la risposta...