Chiaramente la struttura (bear flag) presente ad oggi sull'indice americano, unitamente alle letture non ancora "estreme" degli indicatori di sentiment lasciano presagire ancora una certa possibilità per l'indice in questione di tornare a testare, e forse frazionalmente superare, il minimo di agosto.
Quello che mi chiedo però e se non sia il caso di valutare un possibile "decouplig" temporaneo per le borse europee rispetto a quella USA.
Mi spiego: se guardiamo alle principali piazze europee non possiamo negare l'evidenza che su queste, sia conteggiando il movimento in essere come "elliottiani" che guardando alla formazione dei recenti minimi ( quasdi sempre inferiori ...) in divergenze tecniche rispetto a quelli di agosto, si possa in effetti cominciare a valutare di essere di fronte alla possibile formazione di bottom importanti.
Ed anche gli ultimi giorni sembrerebbero un poco supportare tale idea.
Allora mi verrebbe da chiederle...
Come si sarebbero comportati gli indicatori che lei solitamente segue sugli Usa se fossero calcolati in Europa??
Sentiment: (qua le letture altro che bearish!!)
Ampiezza- volumi ecc: ( sul secondo minimo immagino più deboli rispetto all'affondo di agosto)
Grafica: (indici come il Dax vanno a testare e riconoscere proprio valori di lungo come quota 5.000)
Ovviamente lei potrebbe contraddirmi se calcolasse gli stessi indicatori anche su mercati europei ma credo di non sbagliare affermando che questi ultimi la fase più "cattiva" l'hanno vissuta ad agosto e non sulla discesa di settembre.
Allora mi chiedo se non potremmo essere di fronte ad un periodo in cui ci potremmo aspettare che Usa sottoperformi ( ed anche il dollaro ora più forte potrebbe anticiparlo) ed Europa migliori in termini di forza relativa ( vedi un Dax che ha perso 30% in poco più di un mese, forse ora recupererà più veloce)
In fin dei conti è da qualche report che ci sottolinea il miglioramento dei PIIGS in Europa ...e se ora si presentasse un miglioramento di Europa vs USA??
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