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Varie proiezioni delle settimane scorse indicavano l'area 1225/1265 come target massimale per lo SP500 nella prima parte del mese di (omissis). Nei giorni scorsi Lei ha correttamente indicato la via del mercato, che tuttavia sta segnando nuovi record nella fascia temporale prima del 25/26 ottobre che avrebbe dovuto intercettare un minimo e quindi un mercato almeno riflessivo. Altri modelli da lei proposti (adt e volatilità), indicavano una cammino più spedito. Tuttavia l'estensione del rialzo in relazione al tempo che mi lascia perplesso. Va bene salire, ma non che il mercato ha già fatto tutto o quasi? In fin dei conti il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di aprile al minimo di settembre a portata di mano anche se sui grafici si scorge un ipotetico testa e spalle rialzista con target tra 1300 e 1315. L'area 1260/1270 rimane un ostacolo sulla carta durissimo, almeno al primo tentativo. Le problematiche europee pesano anche negli usa ma se questi "condottieri litigiosi dei singoli paesi europei" trovassero la quadratura non che il mercato potrebbe riservare delle sorprese positive? Tuttavia e chiudo, i segnali dell'entrata in bear market sono stati molteplici, insomma la questione è a dir poco complessa. Leggi la risposta...
In area utenti ho reso disponibile lo studio che evidenzia l'andamento del mercato azionario nelle settimane successive al setup commentato negli ultimi due giorni; vale a dire, un contesto di 11 sedute in cui le azioni in rialzo sullo S&P siano almeno il doppio rispetto a quelle in ribasso.

Il fenomeno stato registrato altre 19 volte dal 1970 ad oggi, e il seguito decisamente degno di nota.
Il grafico propone l'andamento medio (in blue) e quello successivo all'ultimo setup, registrato l'altro ieri.

Questo studio può essere letto in congiunzione a quello relativo all'andamento successivo ai "crolli" della volatilità (VXO in calo per sette sedute di fila), proposto l'altro giorno, e disponibile anch'esso - aggiornato - in area utenti. Leggi la risposta...
Chiaramente la struttura (bear flag) presente ad oggi sull'indice americano, unitamente alle letture non ancora "estreme" degli indicatori di sentiment lasciano presagire ancora una certa possibilità per l'indice in questione di tornare a testare, e forse frazionalmente superare, il minimo di agosto.
Quello che mi chiedo però e se non sia il caso di valutare un possibile "decouplig" temporaneo per le borse europee rispetto a quella USA.
Mi spiego: se guardiamo alle principali piazze europee non possiamo negare l'evidenza che su queste, sia conteggiando il movimento in essere come "elliottiani" che guardando alla formazione dei recenti minimi ( quasdi sempre inferiori ...) in divergenze tecniche rispetto a quelli di agosto, si possa in effetti cominciare a valutare di essere di fronte alla possibile formazione di bottom importanti.
Ed anche gli ultimi giorni sembrerebbero un poco supportare tale idea.
Allora mi verrebbe da chiederle...
Come si sarebbero comportati gli indicatori che lei solitamente segue sugli Usa se fossero calcolati in Europa??

Sentiment: (qua le letture altro che bearish!!)
Ampiezza- volumi ecc: ( sul secondo minimo immagino più deboli rispetto all'affondo di agosto)
Grafica: (indici come il Dax vanno a testare e riconoscere proprio valori di lungo come quota 5.000)
Ovviamente lei potrebbe contraddirmi se calcolasse gli stessi indicatori anche su mercati europei ma credo di non sbagliare affermando che questi ultimi la fase più "cattiva" l'hanno vissuta ad agosto e non sulla discesa di settembre.

Allora mi chiedo se non potremmo essere di fronte ad un periodo in cui ci potremmo aspettare che Usa sottoperformi ( ed anche il dollaro ora più forte potrebbe anticiparlo) ed Europa migliori in termini di forza relativa ( vedi un Dax che ha perso 30% in poco più di un mese, forse ora recupererà più veloce)
In fin dei conti è da qualche report che ci sottolinea il miglioramento dei PIIGS in Europa ...e se ora si presentasse un miglioramento di Europa vs USA?? Leggi la risposta...
Poiché il ciclo a (omissis) settimane ha intercettato un max e a questo seguono in media dalle 3 alle 4 settimane di correzione, ci ritroveremmo con un analogo ciclo che intercetta un minimo a cavallo tra fine Settembre e inizio Ottobre.
Cosa pensa a riguarda di questo ciclo del minimo?
Infine vorrei, se possibile, comprendere meglio il senso del parallelo con il 2008; le settimane o giorni del 2008 non sono le stesse da cui Lei fa iniziare il raffronto con il 2011. Leggi la risposta...
Certo indovinare i mercati non è impresa umana, a quanto sembra. Ma il dubbio che mi assale (leggendo i vari blog, tutti che dicono, adesso rimbalzo, poi nuovo minimo) che forse questo nuovo minimo non ci sarà. Ho ben presente le sue argomentazioni, esposte anche sul RG di stamane; il grafico del nostro indice ad agosto, che sembra replicare quello dell'ottobre 2008 (foriero di nuovi ribassi). Lei che risponde nel pomeriggio dicendo che al massimo lo S&P potrebbe arrivare a (omissis). Ebbene, mi chiedo e se la FED dovesse approvare un QE3 (l'Europa qualche altra misura tampone) a prescindere dal tenore di fondo (che ormai è negativo nel medio-lungo termine) non è che il mercato possa beffarci e risalire pian-piano fino a fine anno? Leggi la risposta...
1) Chi ha posizioni in essere nell'azionario e quindi è dentro al mercato non avendo potuto smobilizzarle all'inizio di agosto, conviene che le smobilizzi tutte oggi o lo faccia gradualmente da qui a fine anno considerando l'ipervenduto?

2) Un movimento di questa entità e in così breve tempo si definisce "crollo" e come tale io penso considerate le situazioni analoghe che ci possa essere un rimbalzo non superiore del 30-40% dell'ultima gamba ribassista, se tutto va bene, altrimenti è come nelle situazioni in cui si hanno malesseri allo stomaco con scariche continue che neanche l'imodium è in grado di contenere. Ora se cerchiamo conferme dai numeri per il rimbalzo o la prosecuzione di quanto avvenuto in agosto a quali riferimenti di mercato possiamo guardare nel breve? SSG degli indici o altro, per esempio tendenza della volatilità? O altro ancora?

3) È possibile avere gli SSG dei principali indici azionari e della stessa volatilità? Anche da introdurre nel rapporto giornaliero non sarebbe male.

4) Non ricordo il nome del sistema utilizzato (quello che tiene in considerazione la prima e ultima ora delle contrattazioni) per comprendere cosa stiano facendo le mani forti e se ne ha altri a disposizione, ma questi strumenti appunto cosa dicono che stanno facendo le cosiddette mani forti? Leggi la risposta...
Al momento in cui scrivo, noto che delle 20 borse di cui ci invia mensilmente il LSM, altre 7 (oltre la Spagna indicata già in precedenza) perdono il loro livello:
nell'ordine IT, AUSTRALIA, BRASILE, FRANCIA, CINA, SVIZZERA E CANADA.

Se così fosse a chiusura di ottava circa la metà si troveranno in downtrend di lungo periodo.

L'eventuale rialzo potrebbe spingersi come target ai loro rispettivi SSM, tenendo conto poi delle peculiarità di ogni indice?
Potremmo quindi porci quei livelli come obiettivo max? Leggi la risposta...
Volevo chiederle un aggiornamento sulla prospettiva che mi aveva presentato qualche giorno fa sul MSCI Euro Index e sul numero di azioni che correntemente quotano oltre la propria media mobile a 50 giorni.
Il dato che mi aveva presentato era del 19% che per Lei era ancora NON "estremamente" bassa da far chiamare con sicurezza il minimo definitivo. Se le è possibile aggiornare il dato per verificare se siamo ora sotto la soglia del 15% che lei considerava ottimale per un eventuale acquisto. Leggi la risposta...
Mi perdoni, forse sono io che non ho ben interpretato gli ultimi RG e le sue risposte alle domande fatte dagli utenti, ma le scrivo poiché sono un po' confuso...

Il mercato in 4 gg dal minimo che lei aveva egregiamente previsto è riuscito a portare a casa un eccellente 5% medio di guadagno...

Nelle mail di risposta ai lettori nei giorni indietro più volte aveva ripetuto che i minimi che seguiranno a questo rimbalzo probabilmente non supereranno, quelli appena toccati... ma nello stesso tempo mi sembra suggerisse comunque di attendere la metà circa di luglio perché i modelli suggerivano un'altra seppur breve correzione.

Seguendo la logica, da un punto di vista operativo, se comunque i minimi sono già stati toccati allora non converrebbe entrare comunque su questa prova di forza che il mercato ha dato in questi giorni? Il rischio sarebbe limitato a supportare delle leggere perdite 3-4% se come lei pensava il mercato torna momentaneamente - ma di poco-indietro...

Alla luce del RG di oggi 1 Luglio e del SetUp che ha presentato ieri dice che eventuali future correzioni sarebbero limitate a poche sedute e che ci sono potenzialmente tre mesi di positività di cui poter approfittare.

In sostanza - secondo la sua opinione corrente si può entrare ORA -ipotizziamo Lunedì/Martedì (4/5 luglio) della prox settimana - (scegliendo come dice lei indici a maggior forza relativa - e assumendo un rischio di perdita max - Stop loss - di un 3-4%) oppure, come suggerivano i modelli che seguiva nelle ultime due settimane conviene aspettare una MINI - correzione verso la metà del mese corrente? Leggi la risposta...
Ringraziandola per il suo suggerimento al quesito su MPS (che si sta rivelando più che corretto) le sarei grado di un parere su quanto segue:

Oggi rispondendo ad uno degli abbonati che gli chiedeva un parere sullo SP500 ha così risposto: "se dovesse scendere fin laggiù, sarebbe da approfittarne..."; ora se pur esprimesse delle perplessità sulla possibilità che questo nei prossimi giorni possa avvenire potrebbe dirmi secondo lei a quali livelli (di cui eventualmente poter approfittare) di Eurostoxx e Dax corrispondono i (omissis) punti di SP500? Leggi la risposta...