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Mi perdoni l'approfondimento nel mondo dei cocchi....

Se il saldo dev'essere zero e il privato spende 100 e il pubblico spende 100 siamo a saldo zero
Ora se compriamo ( e non vendiamo niente ) pesce all'isola vicina per 100 per tornare a zero lo stato deve spendere zero oppure il privato versare 200....corretto ?
oggi abbiamo in USA un privato che spende molto ( in deficit ? ) e uno stato in deficit e quindi per essere a saldo zero dovremmo avere una bilancia commerciale in attivo ed invece....niet
Perché c'é tanta fiducia e gli prestano comunque i soldi ?? oppure qualcosa mi sfugge ? Leggi la risposta...
Buongiorno Gaetano, leggendo il suo outlook è chiaro che da ora ai prossimi anni il dollaro scenderà, le borse più attraenti non saranno più quelle Usa ma occorre sovrappesare Europa ed Emergenti, per il breve termine invece il Nasdaq dovrebbe dare soddisfazioni, correggimi se ho interpretato male....Volevo chiederti chi detiene investimenti azionari in dollari (con composizione al 70% in aziende Usa) da qui a fine anno può sperare in una crescita mentre dopo sarà necessario sottopesare... è corretto?
Inoltre cosa pensi della Cina?

Grazie infinite per il supporto continuo e per le tue analisi dettagliate. Leggi la risposta...
La seguo da anni con attenzione e stima. Avendo non pochi mal di pancia per la politica dei dazi inaugurata da Trump, riflettendo in particolare sul Suo commento di ieri, ho provato a sovrapporre l'andamento dei due ETF da Lei citati a pag. 5 del Rapporto giornaliero.

Se ben comprendo, un indice rappresenta ETF su S&P 500 in USD, l'altro ETF rappresenta MSCI World escludendo US (sempre in USD)

(omissis)

Dalla crisi dei mutui subprime in poi, escludendo S&P500 da MSCI AC World praticamente non c'é stata alcuna crescita…

Questo dovrebbe farci riflettere sul rischio reale che si corre ad uscire dalla borsa americana (nonostante tutto)… Leggi la risposta...
Comprendo natura "industriale" ma le chiedo se può approfondire 3 aspetti.

In quanto alla ripresa definitiva della Cina e dell'Asia trainate da domanda interna e nuovo partenariato BRICS, questo non potrebbe portare ad una sorta di cleavage nel commercio internazionale; una recessione dell'Occidente (ipotesi credit crunch) avrebbe sicuramente ripercussioni anche in Asia ma il loro impatto sarebbe ridotto rispetto al passato (il 2024 sarà un 2008 "diverso")?

Inflazione / materie prime, anche qui l'argento è una materia prima ed un contesto inflattivo dovrebbe incentivare ad acquisatre beni reali (non finanziari). E come ci ricorda sempre la sola Cina conta il 50% degli acquisti di materie prime, (quanto per argento)?

Riesce a fornire un studio sulle posizioni dei commercial, ho letto che avete "ritrovato" il COT, qualo le sue capacità predittive nel passato sul argento (magari in un contesto inflattivo)? Leggi la risposta...
Le allego un articolo e qui ne stralcio alcune parti, riguardo la situazione finanziaria degli americani e dell’amministrazione pubblica:

“• Il debito delle carte di credito ha raggiunto la cifra record di 986 miliardi di dollari.
• I mutui hanno raggiunto la cifra record di 11,9 trilioni di dollari.
• I prestiti auto hanno raggiunto la cifra record di 1,6 trilioni di dollari.
• I prestiti agli studenti hanno raggiunto la cifra record di 1,6 trilioni di dollari.
Tutto sommato, il debito totale delle famiglie ha raggiunto la cifra record di 16,9 trilioni di dollari.
Sul fronte del debito pubblico, la situazione è preoccupante: per quanto già analizzato su queste colonne, l’attuale plafond del debito degli Stati Uniti verrà raggiunto fra giugno e luglio.
Ovvero, entro tale data il Congresso dovrà approvare l’estensione del limite di debito dalla già faraonica cifra di 31,5 trilioni di dollari a non si sa quanto.
Il Congresso è più che mai diviso sull’argomento.”

A seguito di questo:

“Il Consiglio dei Consulenti Economici della Casa Bianca ci espone una litania di eventi che, più che preoccupanti, definirei catastrofici:
• Grande perdita di fiducia negli Stati Uniti da parte dei mercati finanziari.
• Forte declassamento del rating creditizio degli Stati Uniti, che può provocare un crollo senza precedenti dei mercati obbligazionari e un innalzamento violento dei tassi di interesse effettivi.
• Un congelamento del mercato del credito, che può paralizzare le imprese statunitensi.
• Diminuzione di valore dei titoli azionari e del dollaro.
• Un'immediata interruzione delle funzioni di base del governo, con impatto possibilmente violento su decine di milioni di americani, inclusi pensionati, veterani e bambini.”

La domanda che ci si pone è: sono tutti problemi risolvibili come in passato e quindi tutto questo è solo pessimismo utile per far arrampicare il mercato sul muro di paura, oppure c’è qualche cosa che si sta veramente inceppando in USA ? Un declino che vedremo solo dal 2024? Leggi la risposta...
Cosa ne pensa del rapporto proposto dal grafico allegato? Leggi la risposta...
Complimenti! Ho finito ieri di leggere. Mi sembra il migliore finora! Per chiarezza ed incisività. Poi, sarà quel che sarà! Importante è la profondità dell'analisi.
Fig. 73 di pag. 54 : esiste un etf o similari che riprenda lo spread USA/Germania? E lo si possa vendere? Leggi la risposta...
Anche nel rapporto giornaliero di oggi commenta in una ripresa del mercato azionario fino a Luglio per poi verificarsi l'ipotesi di un consolidamento fino ad Ottobre. Per questo le chiedo un consiglio su cosa fare della parte azionaria in portafoglio dei miei clienti:
- investire in obbligazionario? ed eventualmente su quali mercati?
- investire in obbligazionario in dollari?
- liquidità?
o quale altra soluzione consiglia? Leggi la risposta...
Leggendo il rapporto giornaliero odierno, mi sembra di capire che il mercato azionario italiano, dovrebbe conseguire il fatidico massimo (non ho però capito se si tratta del massimo annuale o meno...!) intorno ai 22500, le condizioni necessarie sarebbero il superamento dell'indice dei 21155 e ovviamente la tenuta dei supporti.
L'America dovrebbe essere il mercato azionario da prediligere, visto che dovrebbe esserci una rivalutazione del dollaro e conseguente rialzo degli indici
Ma chi volesse stare tranquillo, nel RG odierno afferma che si potrebbe comprare mercato obbligazionario, indifferente fra zona Euro o Stati Uniti, anche se sull'America si avrebbe la rivalutazione del dollaro, meglio governativi o high yield...!? Scadenze lungo o brevi...?! Tenga presente che opero con fondi e ETF, ha qualche consiglio con strumenti particolari..!? Leggi la risposta...
Nell'outlook semestrale dice che gli USA presentano uno dei saldi primari di finanza pubblica più pesanti, pari al 6% del Pil. Quindi tenendo conto che il Pil USA è circa 15 trilioni di dollari, il saldo primario, e quindi il deficit, vale circa 1 trilione di dollari, enorme.
Ho letto un articolo in un blog, con tutte le riserve di affidabilità del caso, dei primi di agosto in cui specifica che il debito federale è al 98% del Pil, ma non è l'unico debito esistente, tiene conto anche del debito delle amministrazioni pubbliche, quindi si arriverebbe al 118% del Pil, quasi al pari dell'Italia. E anche il deficit sottolinea che sarebbe ben più pesante del 6%.

Può fare un approfondimento al riguardo? Leggi la risposta...