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Faccio appello come di consueto alla sua disponibilità, desidererei la sua opinione circa posizioni su petrolio, oro, america latina e giappone, fino a fine anno, vorrei smobilitare qualcosa per posizionarmi sul mercato USA, cosa liquiderebbe nel caso ? anche tutto? Leggi la risposta...
Come vede le prospettive per il 2017 per i mercati in oggetto? E se dovesse scegliere, su quali dei due aumenterebbe l'esposizione oggi? Leggi la risposta...
È possibile avere qualche indicazione prospettica per i seguenti mercati: Svizzera, Australia e America Latina e sul franco Svizzero? Leggi la risposta...
Se ho capito bene l'indice MIB potrebbe-dovrebbe avere una flessione nei prossimi giorni per poi ripartire e toccare un massimo a (omissis), ma difficilmente, guardando al lungo periodo, dovrebbe superare i 20000 punti.

Per la borsa spagnola è prevedibile un andamento analogo, nel breve e nel lungo periodo?
Analizzando l'andamento dell'ETF della Lyxor, allegato, che replica l'indice MSCI EM Latin America calcolato in dollari (isin FR0010410266), mi vien da pensare che in previsione del rally di fine anno possa essere un buon investimento. Cosa ne pensa? Ed eventualmente meglio acquistarlo subito oppure quali segnali aspettare per farlo? Leggi la risposta...
Nella fase in atto, seppur prevista a suo tempo, mi sembra di aver percepito che le forze "contrarie" siano riuscite a spingere la correzione al di là di quello che sarebbe stato auspicabile, seppur vero, non ancora al di sotto di soglie tecniche "fondamentali" e quasi sempre riconducibili ai minimi dello scorso mese di marzo.
Appare chiaro a tutti che l'effetto Grecia può essere considerato l'evento "esogeno" che ha condizionato i mercati, e come una semplice "neutral news" da questo fronte potrebbe aiutare gli indici ad allontanarsi il prima possibile dai supporti appena interessati.
Quello che mi preme chiederle è un suo parere sul contesto generale guardando anche i mercati Emergenti, tra i quali alcuni mi sembra abbiano già infranto il famoso "sostengo" posto a ridosso dei minimi precedenti, formalizzando una fase discendente di massimi e minimi che potrebbe presagire una interruzione della fase positiva di medio – lungo periodo (Hong Kong, Brasile, India, Shanghai, Korea, Australia, ag).

Concordo con l'idea che i mercati azionari (e di converso i Bonds governativi) possano innescare qualche settimana di recupero ( realizzo per i bonds), magari tra luglio ed agosto, in caso di conferme sulla tenuta dei recenti minimi.

Quello che trovo meno facile capire è come possibile aspettarsi ancora dei massimi in autunno con indici, EM che sembrano segnalare "fine corsa" nel loro trend… ed anche le commodities difficilmente sembrano in grado di recuperare tutte le perdite subite di recente, entrando a loro volta all'interno di una fase almeno cedente delle quotazioni.

Alcuni dei parametri "qualitativi" che è solito mostrare mi sembra (ADLINE 200 gg) abbiano mostrato che la correzione, oltre che insolitamente lunga sia apparsa anche "insolitamente" profonda nel numero di titoli che vi hanno partecipato e solo "limitata" dal lato prezzo in quanto non ha messo in discussione il più importante livello grafico (minimi di marzo) sotto al quale forse sarebbero scattate maggiori ricoperture di chi è posizionato lungo da tempo.

Anche la sottoperformance di Nasdaq e Small/Mid cap vs S&P500 o NYSE potrebbe essere un segnale che è tempo di rimanere sulle big cap per sfruttare il rimbalzo di qualche settimana ma che la prossima gamba al rialzo potrà forse essere realmente l'ultima? Leggi la risposta...
Considerando l'andamento dei mercati emergenti (per il Brasile probabilmente è già scattato un segnale sell) e i massimi che anche in Asia oramai risalgono a quasi un semestre fa, non pensa sia giunto il momento di vendere e andare short sugli stessi a seguito del prossimo rimbalzo?
A questo proposito mi può peraltro seganlare un etf che opera in questa maniera, chiaramente quello con il maggiore numero di scambi. Leggi la risposta...
Potrebbe darci un'analisi aggiornata dei mercati emergenti europei (Russia e Turchia) e di quelli asiatici, dopo quella fatta nell'Outlook di gennaio dove si diceva che erano sottovalutati?
Che peso darebbe a questi mercati in un portafoglio azionario e quali livelli vanno monitorati? Leggi la risposta...
Ha scritto oggi, in risposta ad un lettore, che se il consolidamento si concretizzerà con un rafforzamento del dollaro (quindi implicitamente ritiene che "il massimo" sul dollaro sia stato raggiunto?) a soffrirne saranno più i mercati emergenti che non quelli sviluppati; quindi ritiene che, al contrario di quello che pensava il 19 aprile ("Allo stato attuale, penso che sarà opportuno ridurre l'esposizione al mercato ai primi di giugno, in vista di un consolidamento che dovrebbe svilupparsi nel corso dell'estate… Questa raccomandazione non vale direi per i mercati emergenti, i quali si stanno difendendo mi pare abbastanza bene. Fermo restando - beninteso – che non ho cambiato idea circa la preferenza accordata all'Asia rispetto al LatAm…".) non sarebbe una cattiva idea alleggerire anche questi ultimi. Resterebbe però sui mercati Asiatici… Ora, dal momento che i LSM di India e Cina (principali mercati asiatici) sono seriamente a rischio, cosa intende sul fatto che le prossime settimane saranno decisive…? Ritiene che comunque, anche se martedi si chiuderà sotto i suddetti LSM, dopo aver chiuso ED ESSERE RIMASTI sotto i LSS, si debbano mantenere lo stesso le posizioni? E se sì, fino a quando? Del resto proprio oggi è uscito un report di Carmignac in cui lo stesso afferma di avere rafforzato la propria posizione in Cina, a fronte di quotazioni in calo.
Sia ben chiaro che la mia non vuole essere assolutamente una critica a quanto da lei affermato ne in questi giorni né in passato, ma solo un ulteriore occasione di chiarimento a beneficio di tutti i suoi lettori.
Grazie come sempre per la sua attenzione e professionalità.

P.S.
A proposito, cosa diceva il rapporto di BCA research sulla Cina di cui parlava nella sua risposta del 12 maggio? Leggi la risposta...
Quando lei dice che intorno al (omissis) l'SP500 dovrebbe fare un massimo,

1. Intende che dovrebbe superare 1370 raggiunto precedentemente?

2. Nei giorni successivi cosa dovrebbe accadere? Un ribasso? Di che entità per il mercato Usa? Tale da pensare di uscire totalmente dai mercati? E se non si esce totalmente, come immagino sia il suo consiglio, quali settori dovrebbero essere lasciati investiti?

3. Lo stesso ribasso dovrebbe coinvolgere anche i mercati emergenti?

4. Secondo le sue previsioni le materie prime (soprattutto i preziosi e il petrolio) che reazione potrebbero avere, scendere perché il usd in queste condizioni potrebbe rafforzarsi?

5. Gli investitori seguiti da market vane come si stanno muovendo? Leggi la risposta...
L'America Latina continua la sua debolezza.
Ritiene che questa fase si terminata o dobbiamo pensare che continuerà ancora per tutto il 2011? Leggi la risposta...