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Ci sono tre gap molto interessanti in questa discesa a razzo. Su sp ma anche dow, che ne pensa ? Avrebbe inoltre qualche default rate dell'ultimissima ora? Leggi la risposta...
Le chiedo un parere sul future sul BTP, che oggi è stato penalizzato vistosamente dal selloff generalizzato che ha investito i mercati italiani.
La ringrazio anticipatamente per la risposta. Leggi la risposta...
Gentile dott. Evangelista, premetto che al momento mi sono concentrata sul capitolo mrk italiano e devo ancora leggere il resto, in merito al modello ciclico stagionale proposto per il Mib (figura 163) conferma come da attese il max di febbraio e declino almeno fino all estate. Poi sotto parla di un rimbalzo congiunturale in arrivo e più sotto ancora parla di trgt x il mib in caso di superamento solita resistenza.
Vorrei sapere cortesemente: Il declino dal grafico sembra una correzione importante più che un ridimensionamento. Di che trgt parliamo per i minimi? Inoltre, il target a (omissis) è da intendersi possibi SOLO entro febbraio o da raggiungersi anche entro l anno, dopo la correzione luglio? Infine, negli ultimi 3/4 anni il modello ciclico/stagionale italia è risultato affidabile ed efficiente o ha presentato discostamenti degni di nota? Complimenti per il lavoro (meglio opera) prodotto Nell Outlook e sempre un sentito grazie. Leggi la risposta...
Vorrei cortesemente avere un suo giudizio sulla situazione attuale del nostro mercato.
Possiamo già considerare conclusa la correzione e quindi iniziare ad accumulare long sull’indice, oppure ad un eventuale rimbalzo si dovrebbe ulteriormente correggere…?
Visti i precedenti della primavera e dell’estate mi verrebbe da pensare che si tratti di una pausa temporanea della correzione, la quale dovrebbe presto riprendere.
Quali possono essere eventuali obiettivi di questa discesa (sia nella migliore che nella peggiore delle ipotesi) è possibile rivedere i 19800…..?! Leggi la risposta...
Le chiedo informazioni su i mercati di Cina Italia e Germania, stavo guardando il rapporto tra Shanghai Composite e Ftsemib e sembra che il rapporto sia sulla base di una trend al rialzo di lungo periodo (chiaramente a favore dello Shanghai Composit), in considerazione di questo e della sua coerente visione di lungo termine sulla Cina sembra chiaro preferire quest’ultima all’ Italia, ma se i rapporti vengono fatti tra Ftsemib e Dax la situazione sembra opposta e quindi sembra preferibile investire in Italia invece che in Germania. Vedo il suo giustificato scetticismo sull’Italia e non potrebbe essere diversamente, ma non pensa che il nostro listino con un’attuale PE di 10 e un dividend yield del 4.20% possa essere almeno in questa fase di mercato (tassi a zero o negativi) una valida scelta in un’ottica di diversificazione nel ptf? Leggi la risposta...
Scrivo queste brevi note, in assoluta libertà di pensiero, ora che sei in vacanza e che quindi non c’è pericolo che diventino “terreno comune” agli altri abbonati tramite una tua risposta erga omnes.

Ti è oramai chiaro penso, dopo ripetute mail di “botta e risposta”, il mio sostanziale disaccordo con la tua visione di fondo sull’Italia di oggi.

Vorrei non essere frainteso perché anche io ho ben chiari gli elementi di strutturale debolezza - periodicamente evidenziati e sviscerati nell’Outlook - che hanno caratterizzato e via, via deteriorato per più di 4 lustri l’andamento macro economico Nostro Paese.

Solo che a forza di osservare il “deserto che c’è intorno a noi”, si rischia di non vedere i “molti germogli verdi” che stanno nascendo in altri parti del terreno e delle “piccole oasi” che fioriscono nel deserto stesso.

Fuor di metafora, ti sarai tu stesso penso reso conto, credo, che almeno negli ultimi 6-8 mesi ogni previsione macro che hai fatto sul Bel Paese è stata sempre smentita dai dati usciti poco dopo, rivelatosi clamorosamente superiori alle tue stime.
Ultimo, ma non meno importante, la stima preliminare del PIL del 2° trimestre, da te data per -0,43% annualizzata e, viceversa, risultata invariata.
Previsione che continui a reiterare, leggo infatti sul report odierno:
“Tantomeno ha senso parlare di imminente recessione (Negli USA), con un ISM Servizi fermamente superiore ai 50 punti. Non altrettanto potrebbe dirsi per l’Italia:
il rilascio dei primi dati mensili per luglio evidenzia una dinamica di crescita meno esaltante di quanto lasciato inizialmente presagire dai dati ad alta frequenza (spread di rendimento e CESI).
L’ITA-coin, calcolato dalla Banca d’Italia sulla base di una serie di parametri macro, continua a mantenersi alquanto depresso, suggerendo la possibilità di un aggiustamento anche scomposto nel trimestre in corso.
Combinando tutti i dati a disposizione, emerge la stima iniziale di un PIL nel Q3 nell’ordine del -0.4% annualizzato.”

Prima ancora di parlare del trimestre in corso non ancora giunto a metà del suo cammino, non pensi sia il caso di domandarsi, seriamente, come mai le previsioni così pessimistiche non si sono, fino ad ora, realizzate?
So che dai molto credito, in questo, all’indicatore messo a punto da B.I. ITA_Coin. I valori da questo espresso sono negativi i da gennaio, mentre i dati Istat usciti via via si rivelano superiori. Forse potrebbe essere il caso di ampliare il range dei dati, guardando con maggior attenzione a quelli ufficiali Istat?

Io una mia idea me la sono fatta ed ho cercato di spiegartela nelle varie mail e nel report che ti inviato qualche mese fa.
In estrema sintesi:
1 - La “distruzione creatrice” della doppia crisi 2008-2012 ha fatto il suo lavoro e quella parte di Impresa che è sopravvissuta è assolutamente competitiva su tutti i mercati (e non per i prezzi più bassi, ma per aver aumentato il livello di qualità dell’Output).
2 - Per la prima volta dopo molti anni la Domanda Interna non tracolla alle prime avvisaglie di rallentamento, anzi controbilancia l’appannamento dell’Export (ultima conferma a questa affermazione i dati Istat usciti il 2 agosto su Produzione Industriale e Commercio al Dettaglio).

Può darsi che da ora in poi tutto l’universo delle note in uscita si allineino alle tue previsioni e smentiscano così tutte le mie osservazioni (diamoci qui appuntamento al 31 agosto con la II° lettura del PIL).
Forse, però, fossi al tuo posto, una revisione sincera di “Come è Messa l’Italia” ed il più possibile basata sul tutto il range dei numeri uffuciali e scevra da qualunque sentimento politico, la farei.

Con immutata stima e considerazione. Leggi la risposta...
Vorrei un chiarimento se fosse possibile sul mercato azionario italiano, da una parte fa notare come il SELL OFF INDICATOR indichi un massimo rilevante e quindi una correzione imminente, dall'altra fa notare come le banche siano pronti a ripartire visto il CESI.
Ma se non erro il peso del settore finanziario è rilevante nel nostro indice, come concilia le due informazioni..?!
Inoltre nel RADIB afferma che il mercato potrebbe ancora salire sino a 21700/22100 ....almeno

Altra informazione che vorrei è capire se la Cina e soprattutto i Paesi Emergenti potrebbero o dovrebbero ripartire al rialzo visto il dollaro calare almeno contro euro a 1.139 Leggi la risposta...
Come ben sai dalle mail che periodicamente ti invio, condivido con sempre maggior distinguo la tua visione assolutamente critica e negativa circa lo stato dell’arte dell’economia italiana e, di conseguenza, anche dei conti pubblici.

Mi sembra che i dati che mese stanno uscendo iniziano a delineare e contorni di un Paese che non è così fragile come i Mercati, attraverso l’indicatore principe dello spread BTP/BUND, e le tue note periodiche (nonché gli outlook semestrali) lo valutano.
Alcuni dati di fatto di questo primo trimestre 2019:
La domanda estera netta ha tenuto, nonostante il forte rallentamento congiunturale del commercio mondiale;
La produzione industriale è in ripresa a ritmi almeno pari a quelli medi europei;
La posizione patrimoniale netta sull’estero è, di fatto, tornata in pareggio, grazie al persistente flusso di Partire Correnti molto positive.
I costi relativi della nostra produzione in costante miglioramento, grazie ai prezzi alla produzione ed al consumo che crescono, come avviene oramai dal 2014, a ritmi molto più bassi di quelli dei ns competitori Area Euro;
Rimane (o forse rimaneva) un unico vero unico grande Enigma sui nostri dati macro: la stagnazione, oramai più che ventennale, della Produttività del lavoro e dei Fattori produttivi, soprattutto se raffrontata a quella degli altri 3 Grandi Paesi Euro Area.

Un piccolo studio (premessa di un Paper che gli autori sembrano avere in lavorazione) del Centro Studi Confindustria squarcia il velo su questa materia, circa le incongruenze e le disomogeneità delle rilevazioni statistiche nazionali ed europee e, forse, getta una bella luce per risolvere il “Conundrum”.

Ti lascio alla lettura del documento e leggerò con molta attenzione i tuoi eventuali commenti. Leggi la risposta...
Spero che anche a te, da Italiano, non dispiaccia il dato appena uscito, anche se non rispecchia le tue previsioni.
Si direbbe che la Distruzione Creatrice, di shumpeteriana memoria, abbia fatto il suo "sporco lavoro" negli anni scorsi e ciò che è sopravvissuto dell’apparato produttivo italiano, abbia (finalmente) fondamenta solide e strutture robuste, ma flessibili, capaci di reggere (con molti meno problemi di prima) una flessione congiunturale e, soprattutto, agganciarsi immediatamente al cambiamento di vento congiunturale.
A tale proposito, anche l’Istat nel “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” edizione 2019, uscita poche settimane fa, segnala diversi aspetti di questo “cambiamento di pelle”, con un focus sulle esportazioni.
La prima, timida, reazione dei mercati fa pensare che il dato fosse abbastanza “scontato”, nonostante le stime del consensus, e che molti acquirenti di Debito e Stocks italiani confidassero in questo miglioramento ciclico (buy the rumors, selle the news).
Cosa può succedere ora a BTP e FMIB? Un (salutare) leggero consolidamento (soprattutto degli indici azionari) e poi una ripartenza, o una vera inversione bearish (soprattutto sui BTP) come a più riprese fai intendere? Leggi la risposta...
In merito a quello che ha detto S&P (agenzia di rating) lei non cambia la sua previsione sul nostro indice mi sembra di capire; e' corretto? Leggi la risposta...