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Vorrei un chiarimento se fosse possibile sul mercato azionario italiano, da una parte fa notare come il SELL OFF INDICATOR indichi un massimo rilevante e quindi una correzione imminente, dall'altra fa notare come le banche siano pronti a ripartire visto il CESI.
Ma se non erro il peso del settore finanziario è rilevante nel nostro indice, come concilia le due informazioni..?!
Inoltre nel RADIB afferma che il mercato potrebbe ancora salire sino a 21700/22100 ....almeno

Altra informazione che vorrei è capire se la Cina e soprattutto i Paesi Emergenti potrebbero o dovrebbero ripartire al rialzo visto il dollaro calare almeno contro euro a 1.139 Leggi la risposta...
Come ben sai dalle mail che periodicamente ti invio, condivido con sempre maggior distinguo la tua visione assolutamente critica e negativa circa lo stato dell’arte dell’economia italiana e, di conseguenza, anche dei conti pubblici.

Mi sembra che i dati che mese stanno uscendo iniziano a delineare e contorni di un Paese che non è così fragile come i Mercati, attraverso l’indicatore principe dello spread BTP/BUND, e le tue note periodiche (nonché gli outlook semestrali) lo valutano.
Alcuni dati di fatto di questo primo trimestre 2019:
La domanda estera netta ha tenuto, nonostante il forte rallentamento congiunturale del commercio mondiale;
La produzione industriale è in ripresa a ritmi almeno pari a quelli medi europei;
La posizione patrimoniale netta sull’estero è, di fatto, tornata in pareggio, grazie al persistente flusso di Partire Correnti molto positive.
I costi relativi della nostra produzione in costante miglioramento, grazie ai prezzi alla produzione ed al consumo che crescono, come avviene oramai dal 2014, a ritmi molto più bassi di quelli dei ns competitori Area Euro;
Rimane (o forse rimaneva) un unico vero unico grande Enigma sui nostri dati macro: la stagnazione, oramai più che ventennale, della Produttività del lavoro e dei Fattori produttivi, soprattutto se raffrontata a quella degli altri 3 Grandi Paesi Euro Area.

Un piccolo studio (premessa di un Paper che gli autori sembrano avere in lavorazione) del Centro Studi Confindustria squarcia il velo su questa materia, circa le incongruenze e le disomogeneità delle rilevazioni statistiche nazionali ed europee e, forse, getta una bella luce per risolvere il “Conundrum”.

Ti lascio alla lettura del documento e leggerò con molta attenzione i tuoi eventuali commenti. Leggi la risposta...
Spero che anche a te, da Italiano, non dispiaccia il dato appena uscito, anche se non rispecchia le tue previsioni.
Si direbbe che la Distruzione Creatrice, di shumpeteriana memoria, abbia fatto il suo "sporco lavoro" negli anni scorsi e ciò che è sopravvissuto dell’apparato produttivo italiano, abbia (finalmente) fondamenta solide e strutture robuste, ma flessibili, capaci di reggere (con molti meno problemi di prima) una flessione congiunturale e, soprattutto, agganciarsi immediatamente al cambiamento di vento congiunturale.
A tale proposito, anche l’Istat nel “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” edizione 2019, uscita poche settimane fa, segnala diversi aspetti di questo “cambiamento di pelle”, con un focus sulle esportazioni.
La prima, timida, reazione dei mercati fa pensare che il dato fosse abbastanza “scontato”, nonostante le stime del consensus, e che molti acquirenti di Debito e Stocks italiani confidassero in questo miglioramento ciclico (buy the rumors, selle the news).
Cosa può succedere ora a BTP e FMIB? Un (salutare) leggero consolidamento (soprattutto degli indici azionari) e poi una ripartenza, o una vera inversione bearish (soprattutto sui BTP) come a più riprese fai intendere? Leggi la risposta...
In merito a quello che ha detto S&P (agenzia di rating) lei non cambia la sua previsione sul nostro indice mi sembra di capire; e' corretto? Leggi la risposta...
Considerando il trimestre appena passato e le relative perfomance, considerando quello che si prospetta nel secondo come continuazione dei rialzi, pensa quindi di essere in buona compagnia nel pronosticare un pil 2019 a -1%, perché in quel caso se il mercato x intero non scontasse questo declino cosa potrebbe succedere? Leggi la risposta...
A proposito del nostro indice di cui noi tutti siamo stupiti delle performance poiché non rispecchia i fondamentali dell' economia del nostro paese; faccio un semplice ragionamento:
Da inizio anno la borsa fa + 15% o anche di piu' forse e marzo non e' ancora terminato, questo significa un 5% al mese. Visto che la borsa prima o poi dovra' fare i conti con i fondamentali...Questo dottor gaetano e' un semplice ragionamento al di la' delle ragioni tecniche su cui noi ci basiamo tutti i giorni.
Ancora una volta torno a chiedere un suo parere nel frattempo saluto e ringrazio per il lavoro svolto quotidianamente. Leggi la risposta...
Ad oggi la borsa italiana ha fatto la stessa performance dell’intero anno 2017, siamo da inizio anno a circa + 14%, tenendo conto della formale recessione, rallentamento economico globale, ecc…
il CESI indica ancora dati in ripiegamento, ma l’indice non curante continua a salire.
La domanda che vorrei farle è la seguente, un CESI così basso mi fa pensare che probabilmente le aspettative siano altrettanto basse, ma se i dati futuri dovessero essere migliori delle aspettative (cosa che prima o poi
avverrà!!) cosa succede alla nostra borsa….!? (analogo discorso lo si può fare tranquillamente su tutte le borse!)
ormai sono 3 mesi che aspetto una correzione degna di nota per poter entrare (clienti compresi!) e devo ammettere che la frustrazione di questa risalita diventa sempre più profonda.
Alla fine del 2018 sembrava che il 2019 si aprisse sotto una recessione globale o quasi, che i mercati si sarebbero accartocciati (anche Lei prospettava dei minimi decisamente più profondi prima di una risalita di una certa consistenza!!), asset allocation prudentissima circa il 10% di azionario o giù di lì, non mi sembra che le notizie attuali rispetto a quelle del mese di dicembre giustifichino una euforia simile. Se in 3 mesi è salita del 14%, con pessime notizie ( le uniche positive sono il LTRO che partirà in Europa a settembre e l’attesa sino a fine anno prima di rialzare i tassi in America) in Italia abbiamo sempre il problema di incertezza politica e non solo…!! Dovrebbe chiudere l’anno con quasi il 60% di crescita, o ci aspettiamo un andamento laterale con piccolissime correzioni…!?
All’orizzonte è possibile aspettarsi una sana correzione che vada oltre i 3-4% ….??
Il greed index è vicino alla tripla cifra (superata comunque in settimana!!) non è indicatore di ipercomprato…!? Non dovrebbe “chiamare” una correzione di una certa importanza…!?
Tutto il Suo pessimismo di fine anno che ha indotto molti investitori ad abbandonare il mercato azionario per approdare a lidi più sicuri dove è finito…?
E’ bastato l’inizio anno a spazzarlo via…!?
Scusi lo sfogo ma l’aver perso il treno e soprattutto averlo fatto perdere ai clienti mi innervosisce non poco, forse è meglio essere cassettisti, su tutti i mercati, si tiene e come dimostra questo periodo, prima o poi si risale, altrimenti si corre il rischio (tramutatosi ora in certezza!) che per rientrare sul mercato si compra a prezzi più alti di quando si è usciti, aumentando così il mancato guadagno!!! Leggi la risposta...
Ho appena letto sul blog il dato della prod ind.le e soprattutto la Sua previsione per il Pil 2019 italiano (azzz!)
Ci può dire com’è giunto a tale valore ? Anche perché, se fosse confermato, non riesco proprio a capire come si possa passare in un solo anno ad un tonfo simile (e non oso immaginare cosa sarebbe successo senza l’accordo con l’UE…), visto che siamo in una condizione ben diversa a livello mondiale dai due precedenti "dip". Leggi la risposta...
Pare che tutti stiano vendendo. Ma se ci sono venditori è evidente che qualcuno sta comprando a man bassa...
Saprebbe dirmi nell'attuale situazione di mercato chi è che sta comprando? Sono tutti sprovveduti o qualcuno ha la vista un po' più lunga? E chi sono costoro? Leggi la risposta...
Le chiedo una previsione su un terreno che quest'anno l'ha vista straordinario profeta, il nostro indice.
Dopo la sua indicazione di aspettarsi forti ribassi alla penetrazione della media mobile a 200 periodi a fine maggio (quella media mobile che aveva docilmente accompagnato il rialzo del nostro indice), tutte le sue previsioni si sono avverate.
Ora, sarebbe in grado di fornirci una soglia di target del corrente rialzo, in modo da poter piazzare uno stop loss ragionevole allo short per intercettare il nuovo minimo su Piazza Affari, posto che i 18.400 punti non sono il minimo definitivo?

In secondo luogo, la gestione patrimoniale di Azimut ha aperto questa settimana l'esposizione long sia all'America che all'Europa (80% long sul portafoglio con 60-40 usa - euro), lei ritiene che, magari dopo un nuovo test dei minimi su s&p a 2.650, possiamo vedere un rally di fine anno? Leggi la risposta...