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Leggendo il report di Alvin A. River su SmatrTrading “ Il Giappone siede su una bomba del debito?” , possono sorgere forti preoccupazioni sulla “sostenibilità” del debito pubblico dell’Italia.
Mi sembra che Alvin guardi al mercato con lo specchietto retrovisore.

Il costo degli interessi del debito dei Paesi dell’ euro area è in significativa evoluzione e le indicazioni più critiche non arrivano da l’Italia, ma dalla Francia.
Il tasso medio mensile del decennale francese, dopo una crescita progressiva che non ha paragoni negli ultimi anni, ad ottobre ha eguagliato quello dei BTP https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/teimf050/default/table?lang=en&category=shorties.teieuro_mf.teimf_mm

Forse è proprio nella divergenza fra gli andamenti del debito pubblico (ma anche privato) di Francia e Germania e della loro opposta Posizione Patrimoniale sull’Estero, che si stanno accumulando gli elementi che, se non ben gestiti dalla BCE, possono portare alla prossima crisi dell’Eurozona.

Per un portafoglio a forte componente obbligazionaria questo può rappresentare un ben dilemma in termini di mitigazione del rischio.
Se l’analisi che ho esposto è corretta, come è possibile proteggersi nei prossimi mesi? Leggi la risposta...
Nel caso la situazione francese dovesse peggiorare, non so, Macron a casa, Le Pen al governo, cosa aspettarsi da qui a fine anno sia per l’azionario che il reddito fisso? Leggi la risposta...
Crede che possa essere il momento per un ingresso sul mercato azionario francese? Leggi la risposta...
Per ovvi motivi i rendimenti dei titoli di stato Francesi stanno salendo.
Un cliente mi chiede 2 cose:
se è possibile ipotizzare un target sul rendimento a 50 anni, 5% ?
- analisi per l'acquisto di Mediaset Leggi la risposta...
Le volevo chiedere se ritenesse opportuno iniziare ad accumulare l'indice francese in vista di eventuali riforme che possano ridare slancio alla crescita del paese.

Volevo poi chiederle una sua opinione su Campari.

Infine, crede possa essere interessante, in ottica 12 mesi, posizionare della liquidità sui gilt in GBP? Leggi la risposta...
Le chiedo in velocità tre quesiti.
Intel l'ho attesa da diverso tempo in area 25-27 dollari perché trattasi delle resistenze storiche 2008-2010 e 2012 e una volta rotte al rialzo , l'area è diventata supporto nel 2015-16 e mai più avvicinata . So che il caso in esame è difficile sia perché questa è una INTEL nuova con i dubbi dei mercati e forse anche una trappola del valore ed è a tutti gli effetti un coltello che cade , ma io un pensierino di accumulo su questo prezzo lo farei.
CHINAA50 fotografa nelle rotture al ribasso una condizione molto difficile , l'abbandono di area 13600-13800 è stata caustica . Le chiedo un approdo adesso quale sarebbe ( approdo salvifico intendo).
Se è vero che il DAX ha rotto il LSTRIM e la Germania si avvia verso un probabile declino , a livello di Eurozona chi potrebbe esserne il traino?
A livello europeo certamente i paesi nordici la faranno da padrone ma in Eurozona ? Francia ? Olanda? Leggi la risposta...
Che target dare al cac40 da qui a metà giugno? Probabile max in arrivo o già fatto? Consigliabile liquidare se in guadagno per posizionarsi più bassi? Leggi la risposta...
Nel Rapporto Giornaliero del 9 aprile delineava l'interessante scenario che interessa il CAC40.
In particolare ho prestato attenzione alle sue indicazioni ed ho notato come la chiusura mensile di aprile possa eventualmente dare un segnale di rottura della resistenza, verso i massimi del 2000.
Ci conferma questo scenario e quindi l'apertura di una posizione in tal senso? Leggi la risposta...
ho letto la sua risposta al quesito sul perché i Mercati giudicano così diversamente il debito pubblico di Italia e Giappone.
Tutte cose giuste quelle che lei osserva, con la piccola integrazione che mi permetto di aggiungere: la posizione finanziaria netta sull’estero dell’Italia a fine 2019 era si negativa, ma solo del 1,7% del PIL. Nel dicembre 2011 eravamo a -18,2%.
Qualche miglioramento si è fatto, non le sembra?
Quanto ai detentori del Debito, andrebbe anche precisato che quello in mano alla BoJ, in % sul totale emesso, è ben maggiore del debito Italiano detenuto da BI e BCE.
Soprattutto andrebbe precisato che il Giappone - che come sappiamo batte, tramite BoJ, propria moneta, cosa che non è più possibile per l’Italia - può “monetizzare” tutto il debito di cui necessita perché non deve sottostare a nessuna regola imposta da una Istituzione Sovranazionale.
Quanto alla detenzione delle Famiglie sa bene che una parte maggiore del debito pubblico italiano è ancora in loro mani: non direttamente, ma tramite quote di Fondi Obbligazionari e Bilanciati collocati a man bassa da Banche e Promotori sulle famiglie stesse. Inoltre, se la quota del Deb. Pubb. in mano a Non Residenti ammonta a circa il 30% del tot, fra questi vengono anche ricomprese Sicav di diritto lussemburghese, ma italiane al 100% perché collocate quasi tutte presso risparmiatori residenti. Quindi, di fatto, fra Sicav Italiane e Sicav Lussemburghesi, la quota in mano ai Privati Italiani è sicuramente ben più rilevante di quanto emerge dai dati di Banca d’Italia. Un bel riepilogo lo si può trovare sulla pubblicazione mensile:
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2020-finanza-pubblica/statistiche_FPI_15052020.pdf

Tornando alla Posizione Finanziaria Netta sull’Estero il Giappone ha un saldo creditore molto più rilevante della quasi parità raggiunta faticosamente dall’Italia, infatti, il Mercato continua a richiedere Debito Giapponese senza pretendere tassi maggiori.
Nell’Euro Area La Germania è in posizione simile, ma con una “mole” di debito (in rapporto al PIL) decisamente inferiore. Ed il Mercato premia sia l’eccedenza di Credito Estero, sia la bassa quantità di debito pubblico, essendo addirittura disposto a pagare per detenerlo.
Noi, aimè, non siamo in quelle condizioni ed il Mercato ci richiede un bel premio per i maggior rischio.

Ma come stanno gli altri 2 grandi dell’Euro Area, in particolare come spiega i Tassi irrisori che il Mercato richiede per comprare e detenere OAT?
I fondamentali della Francia sono decisamente meno “solidi” di quelli tedeschi, anzi, direi che quanto a negatività, si stanno avvicinando se non superando, a quelli che poteva vantare l’Italia nel 2011 (Posizione Finanziaria netta sull’Estero a fine 2019 -23,3%; Debito/PIL oltre il 98%).
Data la posizione debitoria netta, molta più quota degli OAT è in mano a non residenti, e sta aumentano trimestre dopo trimestre per il deficit di parte corrente dei transalpini che non accenna a diminuire.

Visti a “mente fredda” questi dati e questi trend farebbero venire la tentazione di aprire una posizione short sul debito francese…

Come se lo spiega?
Che ne pensa? Leggi la risposta...
Gent dot io e mio marito facciamo da qualche anno delle scommesse su un indice o settore l anno scorso io avevo messo Italia mio marito Grecia e andate bene questo anno mio marito punta su Francia e come settore banche io vorrei invece Grecia e telecomunicazioni per il 5 g vorrei un consiglio tecnico su quali indici e settori sono meglio impostati anche per avere una rivincita grazie Leggi la risposta...