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Gentilissimo Dottore, leggendola in questi giorni, mi sto cominciando a domandare se Lei si sia fatto un'idea della possibilità reale di un rilancio economico, che da un lato allontani la fine dell'attuale ciclo e dall'altro proietti i mercati azionari verso "nuovi orizzonti".
Ma è realmente possibile un'ipotesi di questo genere? Quanto ancora si può immaginare di drogare di liquidità questo malato? E che cosa succederebbe ai tassi di interesse? Leggi la risposta...
Ieri abbiamo sentito che la FED ha deciso di non alzare i tassi per tutto il 2019.

Questa è la notizia che tutti aspettavano e che ha dato carburante agli indici dei mercati in salita per circa 3 mesi . Nell’ambito delle azioni un’azione spesso sale sulle indiscrezioni positive che ci si aspetta, ma all’uscita della notizia non succede nulla perchè i prezzi scontano già la notizia o addirittura c’è un ripiegamento.

Mi chiedo se adesso c’è ancora carburante per far salire gli indici dato che l’unico evento positivo che potremmo trovare in futuro sulla strada potrebbe essere l’accordo sui dazi tra Usa e Cina e di notizie positive non ne vedo altre perché i dati economici in USA continueranno ad essere deludenti ancora per tutto l’anno suppongo….

Inoltre sta per terminare un ciclo mensile che è il terzo del ciclo trimestrale e solitamente la chiusura di un ciclo trimestrale non si liquida con qualche giorno di negatività come abbiamo visto questa settimana, ma di solito si vedono prese di profitto consistenti che durano da una a due settimane.

Mi sembrerebbe incredibile vedere i mercati che corrono ai massimi dello scorso anno e anche oltre senza nemmeno uno storno degno di nota dopo una corsa continua di 3 mesi con tutte le economie mondiali che mostrano il fiatone…..

Ieri ho anche notato che sulle dichiarazioni della FED l’indice bancario negli Usa è sceso parecchio perché senza aumento dei tassi le banche guadagneranno meno e oggi 21/3 anche quello bancario Italiano è quello che sta perdendo maggiormente rispetto gli altri. Esiste un qualche tipo di correlazione fra questi due indici ?

Cosa ne pensa riguardo queste varie considerazioni ? Leggi la risposta...
Gentilissimo dottore , mi perdoni prima di tutto se le scrivo spesso, ma come potrà immaginare molti sono gli interrogativi che che mi vengono alla mente. Riascoltavo qualche minuto fa la sua intervista alle Fonti tv, nella quale Lei esprimeva preoccupazioni circa il possibile rallentamento economico degli Stati Uniti ed al tempo stesso faceva considerazione sul nuovo QE cinese eventualmente in accoppiamento ad una Fed accomodante.
Quello che comincio a far fatica a comprendere è il perché di questa tranquilla euforia dei mercati finanziari azionari quando in realtà dovremmo giungere ad un periodo di forte correzione data da una tendenziale recessione economica in molti paesi del mondo, forse anche negli Stati Uniti?

Esiste a questo punto la possibilità che non si passi per niente per questa condizione di ritracciamento dei mercati e che si innesti direttamente una nuova fase toro su un rilancio economico internazionale (più o meno drogato al pari di quello degli anni precedenti da un enorme quantità di liquidità messa in circolazione). E che succederebbe ai tassi di interesse ed al mercato obbligazionario? Si ricomincerebbe con il rialzo?

In tutto questo non ci vedrei nulla di sano né di vero. Leggi la risposta...
Secondo lei il debito USA, citato nell’intervento di oggi di Powell, per diminuire o per lo meno per non continuare a crescere abbisogna di un dollaro forte o debole ?
Perché nel caso ci volesse un dollaro forte , Powell allora potrebbe aumentare i tassi quest’anno, minimo una volta, dato che ha detto che ci sono segnali discordanti sui dati economici, ma che l’economia USA è forte….
Cosa ne pensa ? Non mi sembra ancora così scontato che non ci saranno aumenti dei tassi, dopo l’intervento di Powell di oggi al senato… Leggi la risposta...
Gentilissimo Dottore , mi spiace disturbarla ancora ma sto cercando di capire cosa iniziare a fare in termini operativi. Da ciò che scrive oggi sul suo rendiconto giornaliero e anche da ciò che ha risposto ieri alla email circa il possibile sforamento della media mobile a 200 giorni da parte dello Standard & Poor's 500, mi sembra abbastanza chiaro che Lei viva questa condizione di rialzo borsistico in maniera poco convinta. Del resto, anche il modello di Asset Allocation confermerebbe tale titubanza.
A questo punto gli interrogativi che mi pongo sono due: ma se anche questo indugio borsistico fosse rotto, con la situazione economica che caratterizza questo momento, ragionevolmente, a quale tipo di rialzo potremmo assistere? Mi sembrerebbe veramente strano poter immaginare un rialzo azionario che vada avanti per tutto l'anno con grossi risultati numerici. Lei del resto ha sempre visto in questo un movimento tattico...
Al tempo stesso mi pare evidente che la FED non dovrebbe più rialzare i tassi e la situazione complessiva del mondo almeno ad oggi, sembra andare verso un rallentamento più o meno consistente.
Allora, visto che il lavoro di consulente dovrebbe privilegiare le onde lunghe dei mercati, lasciando ai gestori le "pizzicate" brevi, in tale situazione non sarebbe più semplice cominciare intanto a confezionare un portafoglio fatto di obbligazionario di buona qualità, magari gestito da affidabili gestori attivi? Magari con un po' di oro lungo e di dollaro short fino a nuovo ordine? Leggi la risposta...
Volevamo che Powell si fermasse.
Si è fermato?
Nelle asset allocation conservative, dove gli strumenti monetari hanno un peso rilevante non per contributo di rendimento ma per questioni di var, val la pena rompere gli indugi ed incrementare in modo significativo e strategico almeno 24 mesi i comparti aggregate bond? Leggi la risposta...
Oggi primo incontro con Goldman Sachs, in breve ...
a livello macro economia in rallentamento, ma abbastanza positivi per il 2019.
Poi 20% di probabilità di recessione nel 2020 e 50% nel 2021.
La cosa che mi ha colpito è che statisticamente parlando hanno fatto vedere grafico dove il mercato sbaglia sempre le mosse FED sui tassi.
Per loro quest'anno ci saranno ancora due rialzi dello 0,25%.
Domanda provocatoria:
sembra che la Fed voglia favorire la recessione per poi avere le "armi" per poi contrastarla?

Tornando al breve periodo, lei indica come probabile qualche settimana di calo, con minimo per metà febbraio, per poi ripartire.
Mentre ci propone una serie di analisi dove il minimo di dicembre non è quello definitivo.
Quello definitivo lo si può collocare nella seconda parte dell'anno o prima? Leggi la risposta...
Quando Alex River parla di neutral rate cosa intende? Con o senza inflazione o altro? Rispetto alla sua indicazione del tasso fed confrontato con quello shadow cosa e dove differisce? Leggi la risposta...
Volevo ragionare insieme con lei sulla situazione attuale dopo 6 mesi: mercati azionari ex usa tutti negativi o quasi dopo 6 mesi;
* mercato usa leader indiscusso da 9 anni ma che da inizio anno vede solo in Nasdaq ( o forse le sue 6 avanguardie) in grado di attirare flussi
* oro flat da inizio anno
* criptovalute in forte discesa dopo 6 mesi
* bond in discesa ovunque
Ecco mi chiedevo dove vadano a finire tutti i flussi.
La risposta più immediata porterebbe a dire verso il Nasdaq ma forse è in atto un grande e silenzioso deleveraging? Leggi la risposta...
Spero di riuscire a seguire l'intervista e magari risolverai a viva voce il mio dubbio ma nel frattempo le scrivo: qualche giorno fa scriveva del crollo delle probabilità di un triplo rialzo dei tassi negli US e sul rapporto di ieri un grafico suggeriva 2,3 rialzi dei tassi FED nei prossimi 12 mesi. Questo scenario mantiene la soglia di ingresso sul debito americano al 3,4% di rendimento sul trentennale? E più o meno a quanto potrebbe corrisponde sul decennale? E a che punto siamo ora? Leggi la risposta...