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Gentilissimo dottor Evangelista come sta?
Questa volta le chiedo un parere non legato al quadro tecnico che i mercati azionari stanno palesando in questo momento ma per avere una sua valutazione più legata alla "sensazione" ed al quadro economico.
Nello specifico le domande che vorrei porle sono le seguenti, e con una premessa:
di quello che verrà fuori dal covid dell'autunno nessuno ne sa, di quali saranno i risultati economici di questo e dell'anno prossimo tantomeno, i listini che hanno all'interno le aziende più gettonate del momento performano significativamente mentre quelli più legati alla economia tradizionale ristagnano abbastanza. Il confronto banale e più diretto che mi viene in mente a questo proposito è quello tra l'S&P 500 e l'Eurostoxx 50.

Ho letto che lei immagina una salita impetuosa fino alla prossima primavera e poi una correzione successiva.

Quindi, oltre che per i motivi che la spingono tecnicamente a pensarlo, lei crede che siamo già entrati in un nuovo ciclo economico, o che ci entreremo l'anno prossimo?
Che cosa pensa che genererebbe al livello economico una così importante correzione?

La ringrazio di cuore come al solito e le auguro una buona partenza autunnale. Leggi la risposta...
Ho letto la notizia incollata sotto, pensa sia possibile?

MARKET TALK: Fed potrebbe destabilizzare mercati

MILANO (MF-DJ)--Le azioni della Federal Reserve finalizzate a contrastare l'impatto della pandemia di coronavirus potrebbero destabilizzare i mercati finanziari, avvertono gli analisti di Oxford Economics. L'acquisto di attivita' e le altre azioni della Fed hanno chiaramente avuto un effetto positivo sull'attivita' economica, ma hanno anche pompato i prezzi degli asset, avverte Kathy
Bostjancic.
Il fatto poi che la Banca centrale resti pronta ad agire ancora se necessario alimenta i timori sul fatto che "la Fed stia distorcendo i segnali dei prezzi degli asset", con gli operatori sempre piu' preoccupati di possibile forte correzioni sui mercati. Leggi la risposta...
In data 22 giugno 2020 sul suo blog ha scritto che la FED "è costretta a comprare per neutralizzare le massicce vendite del reddito fisso USA che provengono dalle banche centrali straniere..."

A questo proposito Le chiedo:

1) quali sono le banche estere che hanno venduto e stanno ancora vendendo titoli di Stato USA
e perché lo stanno facendo (solo per il basso tasso di interesse?)
2) è possibile avere un dato aggiornato dei detentori del debito USA?
3) questa sorta di "BUY BACK" dei titoli Usa fino a che punto potrà essere spinto? Se il peso dei detentori esteri e dei fondi internazionali venisse portato a livelli molto bassi, potrebbe la FED diventare il primo e unico detentore del debito USA? e con quali conseguenze.
Leggi la risposta...
Che ne pensa della riunione della Fed del 10 giugno? quali sorprese potrebbe portare? calo degli indici oppure ancora sprint? Leggi la risposta...
Da quello che stiamo vedendo in queste ultime settimane sui mercati finanziari americani, sembrerebbe che il PIL USA in caduta libera, i sussidi di disoccupazione aumentati in maniera esponenziale, il tasso di disoccupazione alle stelle, il deficit federale stratosferico, ecc. sono soltanto parole che non hanno più alcun senso compiuto nell'ambito della bisca americana.

Ora che sono usciti gli earnings del primo trimestre delle varie società quotate il mercato continua a salire senza sosta e nulla mi toglie dalla testa che, quando usciranno gli earnings riferiti al secondo trimestre, certamente catastrofici come non mai, l'amministrazione Trump e Powell, riusciranno a distorcere la realtà e a inventarsi qualcos'altro, per metterci una pezza e continuare ancora una volta a sostenere i mercati finanziari dal crollo.

E vero che sono stati colti di sorpresa a marzo, ma in meno di un mese hanno messo in moto le rotative a piena potenza, al punto tale che quanto successo nel 2008, al confronto, è una misera goccia nel mare: comprano di tutto, anche la spazzatura, pur di sostenere la baracca. Inoltre il mercato, potendo disporre di liquidità illimitata, secondo le ultime dichiarazioni dello stesso Powell, potrà crescere all'infinito. E non si comprende neppure perché il dollaro, ormai innalzato al valore di carta straccia,, visto il QE infinito, non crolli, com'é giusto che sia. Ed anche Lei, con rispetto parlando, dopo due mesi di ipotesi di nuova forte discesa dello SP500, con un nuovo minimo definitivo da cui ripartire, come avvenuto in occasioni passate, oggi ha alzato bandiera bianca parlando di segnale bullish di lungo termine per lo SP500, addirittura con crescita a doppia cifra nei mesi a venire.

Ma è mai possibile che si debba continuare a sottostare a tutto questo, nonché a tweet giornalieri e a dichiarazioni farlocche al limite del grottesco, mentre i dati economici reali non contino più un accidente ?

Cosa ne pensa in proposito che? Leggi la risposta...
La mia domanda riguarda la pressione che Trump sta facendo sulla fed per mandare i tassi in negativo... cosa tra l'altro che nessuno ha sottolineato... Storicamente quando questo avviene come sono correlate delle borse?
Almeno nella fase iniziale. Leggi la risposta...
Se ho letto attentamente il RG di ieri, dovremmo, a partire da questo mese, assistere a un "dolce" declino dei mercati azionari che li porti entro fine anno a ritestare i minimi visti a marzo o formarne di nuovi. Mi conferma?

Tuttavia mi chiedo come ciò possa succedere alla luce della rete delle banche centrali. Leggi la risposta...
Caro Doc......non é ancora ora di Euro/Dollaro ???
Siamo quasi a metà anno ......con tutta quella carta che stampa la Fed... Leggi la risposta...
Mi permetto anch'io una domanda.
Non è che l'unica cosa che conta è lo stimolo delle banche centrali ?
Escono dati terribili sull'occupazione ma gli indici continuano a salire sull'onda dei nuovi stimoli della Fed.
In Europa qualche accordo lo troveranno, Giappone e Cina continuano a mettere liquidità.
Manca all'appello la leva fiscale ma verrà anche questa.

Insomma temo che il ragionamento sia questo:
- l'epidemia durerà qualche mese ma la sua dimensione, come danno economico è stimato.
- da lì si risalirà
- le banche centrali ma soprattutto i governi faranno di tutto per mantenere a galla l'economia.

Quindi si riparte, visto che gli indici sono molto sotto i massimi.
Che ci siano qualche migliaia di morti poco importa, o che i profitti saranno molto bassi il Q2 e il Q3 poi si risalirà velocemente perché i soldi arriveranno nelle tasche dei consumatori.

A questo punto niente paragone con il 1932-35, quando la politica economica era restrittiva, o il 2008/9 quando gli stimoli sono arrivati in ritardo e in misura minore. Leggi la risposta...
Stavo osservando i principali indici mondiali per verificare la sensazione nata osservando il grafico sui Paesi emergenti su un supporto cruciale che forse, fatto salvo i FANG con le loro varie declinazioni, non venivamo da mercati così esuberanti.
L'MSCI World si trova sui massimi del 2007, 13 anni fa.
L'Eurostoxx si trova ai livelli del 2004, 16 anni fa, coi massimi del 2000 che furono attorno ai 5500 punti, oggi 2500.
Gli emergenti hanno appena rotto una media pluridecennale e sono ben lontani dai massimi.
Ma quindi se non ci fossero stati banche centrali e buyback azionari dove sarebbero stati questi mercati? Siamo sicuri che meritino un bear market così devastante, senza essere stati particolarmente eccessivi in senso contrario? Il rendimento di un portafoglio equiponderato negli ultimi 15 anni, non è inferiore alla media storica?
E' vero che ci sono stati i dividendi, che la globalizzazione ha eroso profitti e portato deflazione, ma non è più corretto temere ancora oggi più la bolla presente sull'obbligazionario rispetto alla sostenibilità dell'investimento in equity e nelle ulteriormente bistrattate materie prime? Leggi la risposta...