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1) In merito alla sua risposta di ieri ad un abbonato relativa al rapporto Eur/Usd (visto in rafforzamento per l'Euro in tempi brevi) ed al successivo, in termini temporali, possibile andamento short per il bund, Le chiedo se non ritiene che questi due eventi potrebbero nei mesi prossimi causare un indebolimento dei mercati azionari (dollaro forte mercati azionari su e viceversa - se il rendimento del bund risale potrebbe frenare la debole ripresa economica in essere)?
È innegabile la mancanza ad oggi di indicazioni di modifica del trend rialzista in atto ma se fosse corretta l'ipotesi formulata non potrebbe tornare di attualità la possibilità di una seconda parte dell'anno in flessione per le azioni come da Lei ipotizzato nell' Outlook di inizio anno?
Dopotutto da un punto di vista dell'analisi tecnica, tre mercati importanti (Eurostoxx50, Stoxx 600 ed MSCI Euro) che si trovano sotto resistenze molto importanti potrebbero ripiegare e procrastinare forse anche al nuovo anno il superamento delle attuali resistenze.

2) Buongiorno, il movimento di questi ultimi giorni e da considerarsi una correzione fisiologica?! Sino a che valori potrebbe spingersi nella correzione il nostro indice..?! Ritiene come correzione possibile il massimo di giugno 2014 in area 22500...?! Pensa sempre che la borsa americana potrebbe iniziare un movimento in salita..?!

3) Buonasera Dott. Evangelista,
sono a chiederle cortesemente quali livelli pensa possano essere validi come supporti di ripartenza per il FTMIB. Inoltre le chiedo secondo lei quanto tempo potrà durare questa correzione.

4) Vorrei un suo parere sulle reali conseguenze che un default greco avrebbe sui nostri BTP e CCT, considerando anche il contemporaneo QE della BCE che dovrebbe attenuarne gli effetti: ma, ammesso e non concesso, in quale misura...? Lo storno di questi giorni può essere l'inizio del disastro? C'è chi lo pensa... ma vorrei sentire il parere di chi ha dimostrato con i fatti di saper giudicare dai dati concreti e non dalle emozioni o dalle dicerie. Ho bisogno estremo di un consiglio serio poiché, indegnamente, gestisco un portafoglio di 500 milioni di euro che per scelte aziendali è TUTTO concentrato sull'Italia; finora come sappiamo abbiamo avuto risultati eccezionali, ma stavolta ho l'impressione che qualcosa stia scricchiolando sul serio, non come nel 2011 (Berlusconi ecc., allora non avevo dubbi che fossero tutte balle). Ho inoltre l'impressione che ci sia di mezzo un "cambiamento di paradigma" globale (isolazionismo USA, Banca Infrastrutture Cinese, accordo con l'Iran ecc.) che potrebbe avere come catalizzatore proprio un evento "impensabile" come questo default, che sarebbe il più grande mai avvenuto. Potrebbe infatti, ad esempio, accelerare l'iter del trattato Transatlantico, che come sappiamo si sta negoziando in gran segreto (di Pulcinella...) con la conseguente inevitabile confluenza di Euro e Dollaro in una moneta unica.

Inoltre, volevo chiederle anche, Grecia a parte, ho l'impressione che man mano che il rischio sovrano sugli altri periferici viene percepito in minor misura (ma, appunto, durerà...?), stia tornando sempre di più l'antica e più "normale" dinamica tra andamento del tasso fisso (BTP, inverso alle aspettative sui tassi di mercato) e del tasso variabile (CCT, correlato invece direttamente); per cui in prospettiva di una ripresa economica europea consolidata (e ripeto, con Grecia "risolta") i CCT dovrebbero performare meglio, o meno peggio, rispetto ai BTP: finora infatti abbiamo assistito ad un andamento uguale per le due tipologie poiché prevalevano le considerazioni sul rischio sovrano in generale anziché quelle normali sulle aspettative sui tassi. Lei che ne pensa?


5) Buongiorno,
ci sono in questi giorni motivi di tensione sui mercati azionari per la faccenda greca ed altro... sembrerebbe che il termine ultimo per i Greci sia il prossimo 12 maggio con la scadenza della tranche da restituire al FMI e pertanto, nonostante le rassicurazioni di molti, lo spread torna da circa 90 e rotti a 140 punti base.
Intanto Tsipras fa (o millanta) accordi a destra e manca, soprattutto con Russia e Cina per incamerare soldi ...preparandosi forse ad un piano B.
Alla luce di quanto sopra ritiene che:

la Grecia potrebbe uscire dall'Euro?
il nostro Ftse Mib potrebbe ritracciare anche profondamente? se si che livelli vede interessanti per ripartire?
In ogni caso se ci fosse un addio concordato potremmo andare incontro a profonde turbolenze o pensa che lo scudo BCE possa funzionare? Le chiedo questo perché Draghi mi è sembrato un po' ondivago sull'argomento (lasciando ultimamente intendere che potremmo un po' traballare)
Per trading di qualche giorno / settimana lascerebbe perdere in questo momento i bancari?
Bisognerà stare attenti che non vengano infranti i LSS suppongo ... Leggi la risposta...
Non mi è chiaro l'esito dell'operazione in oggetto. Oggi la BCE acquista massicciamente ad esempio titoli decennali italiani con rendimento all'1,3% o tedeschi allo 0,2%, poi se l'operazione ha successo e l'inflazione ritorna vicino al 2,00% nel giro di circa 2 anni è implicito che i tassi saliranno e causeranno perdite sui prezzi di acquisto in caso di vendita o un mancato guadagno cedolare se conservati fino alla scadenza. Se fosse cosi chi farà fronte alle perdite? La stessa operazione effettuata sei anni fa dalla FED (ad inizio crisi quando i tassi alti erano alti) ha sicuramente consentito degli utili vista la discesa dei tassi intervenuta; la stessa operazione fatta oggi con tassi molto bassi non potrebbe avere esito di segno diverso? Leggi la risposta...
Le chiederei un commento su questo articolo di Zerohedge (per la verità sempre un po' catastrofico in tutto). Però non mi sento di dargli torto perché prima o poi questo problema verrà al pettine.
Quindi le banche centrali che comprano a tassi negativi, su chi ribalteranno queste perdite? Leggi la risposta...
Se non sbaglio lei in riferimento all' economia USA ha ripetutamente evidenziato una correlazione negativa tra avvio di QE e andamento del mercato azionario. Mi può gentilmente inquadrare questo presupposto, se corretto, nell'attuale contesto europeo? Leggi la risposta...
A prima vista il QE di Draghi sembra portare a una diminuzione dei rendimenti ma l'aumento dell'inflazione che esso vuole ottenere sembra invece indicare un aumento dei rendimenti in termini assoluti. Lei come vede il rendimento dei titoli di stato italiani nei prossimi 18 mesi? Leggi la risposta...
Ho appena ascoltato l'intervista su Vloganza e ci sono un paio di punti da chiarire. Se non ho capito male il paradosso, lei dice che l'aumento della massa monetaria porterà a un peggioramento dell'indice Eurostoxx50 e considerata la posta in gioco (60 mld al mese) chissà dove finiremo; addirittura prevede un aumento delle borse europee fino a marzo (prima dell'inizio del QE) e poi di adottare una maggiore cautela, quanto meno nel verificare l'attendibilità o meno di questo paradosso.

Subito dopo, nell'intervista, parla dell'impatto positivo del rapporto eur/usd sulle borse, asserendo che sulle borse europee questo rapporto positivo si manifesta dopo 9 mesi e quindi a partire più o meno dal dicembre appena passato. Questo nel confronto delle borse europee con quella americana, ipotesi già verificata credo nelle prime settimane dell'anno.

Dopodiché conclude dicendo che le sorprese positive verranno dalla parte orientale, anziché occidentale dell'atlantico.

Mi scusi se il riassunto non è molto chiaro, ma mi sembra che operativamente si dovrebbe, in teoria, privilegiare il mercato europeo anziché americano e contemporaneamente uscire dal mercato europeo da marzo in poi a causa del QE.

Sempre in teoria questo si porta dietro che il mercato americano, dovendo far peggio dell'europeo, sarebbe da evitare accuratamente e al limite da shortare? Leggi la risposta...
Mi pare di capire che il nostro listino sia arrivato ad un livello leggermente superiore a quanto previsto nell'outlook previsionale e pertanto ci dovremmo aspettare uno storno intorno ai 19800/20000 punti indice (è una valutazione corretta?).
Mi pare che comunque per questa primo semestre salvo situazioni di eccesso del listino che vadano aldilà del percorso medio indicato, mi pare di capire che non dovremmo, salvo sconvolgimenti epocali, avere un ftsemib al di sopra dei massimi dello scorso aprile.
Potrebbe darci qualche livello statico in termini numerici da tenere in considerazione in alto ed in basso che ritiene non debbano essere superati e/o infranti?
Quella di questi giorni ritiene sia una piccola accumulazione o distribuzione?
In ultimo se il listino americano per qualche motivo cominciasse a correggere sensibilmente noi come al solito dovremmo andargli dietro ma in misura minore del passato ora che il QE è stato varato? Leggi la risposta...
Ritiene probabile in caso di QE sorprendentemente positivo o per altre ragioni che ci possa essere un decoupling fra wall street e borse europee?? Come decoupling intendo un segno meno per WS e uno più per le borse europee. Leggi la risposta...
Domani ci siamo. La BCE far il QE, o almeno tutti ce o aspettiamo. Il dollaro in questi ultimi mesi si è rafforzato e ha raggiunto un target che molti analisti e strategist davano per fine anno.
A questo punto volevo conoscere la sua opinione in merito. Dobbiamo aspettarci un rimbalzo delle quotazioni? Se sì, in quale area? C'è ancora spazio per una ulteriore rivalutazione del dollaro? Goldman Sachs da un target 1 a 1 per il 2017 e JP Morgan 1,10 per fine anno... Leggi la risposta...
1) Lei intende dire che un aumento del bilancio della BCE adesso non corrisponde, come lo scorso mese ancora si affermava, ad una contrazione delle borse europee, ma bensì ad un aumento? Quindi che prevarrà il vendere America comprare Germania e perché no, probabilmente anche comprare Italia?

2) Scusi Dottore ma forse mi son perso qualcosa: non si era detto che esisteva una chiara correlazione inversa tra bilancio della BCE e corsi azionari dell'area euro? Leggi la risposta...