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Ho due domande, una relativa alle banche europee e una sul Sugar.
Partendo dalle banche europee: con oggi il CESIEUR torna finalmente sopra lo 0. È dunque tempo di sovrappesare le banche europee? Con quali obiettivi di prezzo?
Poi volevo chiederle un parere sul Sugar. Dopo anni di bear market, nelle ultime settimane ha inanellato una catena di minimi e top crescenti e ora è riuscito a rompere al rialzo la media mobile a 200 giorni. I prezzi storicamente rimangono molto bassi, a leggere alcuni report forse addirittura ancora al di sotto dei livelli di costi di produzione. Ci sono le condizioni per un ingresso long? Leggi la risposta...
Buongiorno Dottore, qualche giorno addietro segnalava come il settore in oggetto fosse molto vicino a rompere la resistenza, l'altra condizione era che il CESI svoltasse verso alto. Al momento entrambe le condizioni sono soddisfatte. Leggi la risposta...
Nel report odierno fai riferimento al CESI Index.
E’ ancora valida la correlazione fra i CESI dei vari paesi e variazione a 4 mesi dei relativi Indici che ci proponevi periodicamente? Leggi la risposta...
Cosa consiglia di acquistare azionario con arco temporale fine anno: America o Europa? Leggi la risposta...
Spero che anche a te, da Italiano, non dispiaccia il dato appena uscito, anche se non rispecchia le tue previsioni.
Si direbbe che la Distruzione Creatrice, di shumpeteriana memoria, abbia fatto il suo "sporco lavoro" negli anni scorsi e ciò che è sopravvissuto dell’apparato produttivo italiano, abbia (finalmente) fondamenta solide e strutture robuste, ma flessibili, capaci di reggere (con molti meno problemi di prima) una flessione congiunturale e, soprattutto, agganciarsi immediatamente al cambiamento di vento congiunturale.
A tale proposito, anche l’Istat nel “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” edizione 2019, uscita poche settimane fa, segnala diversi aspetti di questo “cambiamento di pelle”, con un focus sulle esportazioni.
La prima, timida, reazione dei mercati fa pensare che il dato fosse abbastanza “scontato”, nonostante le stime del consensus, e che molti acquirenti di Debito e Stocks italiani confidassero in questo miglioramento ciclico (buy the rumors, selle the news).
Cosa può succedere ora a BTP e FMIB? Un (salutare) leggero consolidamento (soprattutto degli indici azionari) e poi una ripartenza, o una vera inversione bearish (soprattutto sui BTP) come a più riprese fai intendere? Leggi la risposta...
Torno sul CESI Italia perché (come tu stesso ci hai fatto comprendere in questi anni), rappresenta una bella bussola per l’asset allocation di medio periodo.
Nella tua risposta al mio precedente quesito ci dici: “Sono ragionevolmente sicuro che il minimo congiunturale in Italia sarà raggiunto ad agosto; non prima”
Il Cesi, nel frattempo, è risalito da quasi -100 di inizi gennaio a circa -20 della scorsa settimana e mi aspetto che nel prossimo report settimanale del 15/4 l’inclinazione settimanale sarà verso l’alto.
Cosa ha fatto risalire questo indicatore? I dati soft “anticipatori” come PMI e Sentiment, o i dati hard cioè Consumi e Produzione industriale?
Non sarebbe, credo, la prima volta che il pessimismo degli intervistati (alimentato anche dal battage fortemente negativo di quasi tutti i Media sull’operato della maggioranza e del governo) viene smentito dai dati reali.
E’ quindi possibile avere una suddivisione dell’indice Cesi Italia fra dati soft e dati hard?
Relativamente a questi ultimi, infatti, l’Istat riporta dati superiori al consensus con Commercio al dettaglio +0,9% su febbraio 2018 (attese per +0,1%) e Produzione Industriale: +0,9% su febbraio 2018 (attese per -0,9%).
Sembrerebbe quindi che la realtà sia molto meno fosca delle attese (che sono sempre più influenzate dalla situazione politica via via che la campagna elettorale per le Europee si fa più serrata).
Se così fosse, e sottolineo il SE, non sarebbe possibile che il PIL del I° trimestre (di cui avremo la prima stima il 30 aprile) sorprenda al rialzo?
Cosa potrebbe succedere ad azioni ed obbligazioni italiane se si realizzasse questa “assolutamente inaspettata” sorpresa macro? Leggi la risposta...
La fase di risk on sta proseguendo come tu avevi anticipato da varie settimane, dopo la conferma arrivata a più riprese dagli indicatori tecnici che tieni sotto (ADT11, vari setup su S&P, ed altri).
Il nuovo bias delle Banche Centrali, in primis FED, (vero o presunto dai mercati, poco importa) sta sostenendo l’appetito al rischio. Di fatto ogni correzione, anche minima, sui listini è colta come occasione di acquisto: si vede che molti, anche Istituzionali e fund managers, erano usciti a capofitto a novembre/dicembre e sono stati spiazzati dal rialzo. Ora non possono più aspettare…. (pena problemi con i loro Clienti, oltre quelli avuti a fine 2018!!!).
E’ evidente che questo atteggiamento sta garantendo linfa al mercato che quindi si auto alimenta e non accenna a fermarsi.

La discrepanza, come hai segnalato, è nei dati macro che evidenziano un rallentamento congiunturale significativo, in particolare nell’Euro Area che, se ho ben capito, secondo le tue stime sui passati lags temporali PMI/GDP, si dovrebbe invertire ad estate inoltrata.

Stando così le cose i mercati avrebbero anticipato di oltre sei mesi la svolta macro-economica.

Ti chiederei, quale cartina di tornasole, come sta evolvendo (nelle varie aree ben identificate dal report settimanale dal G10 all’Italia) il raffronto CESI/ Variazione quadrimestrale Indici che hai sempre ben documentato nei cicli passati e che da un po’ di tempo non vedo sul Rapporto.

Ad ulteriore verifica, un aggiornamento del rapporto Unilever/Unicredit, dove mi aspetto che negli ultimi mesi la paventata fase deflattiva sia scongiurata….

Grazie delle risposte che mi/ci darai. Leggi la risposta...
È da diverso tempo che ultimamente e parlo di questi ultimi mesi i dati che escono sono al di sotto delle aspettative, ma il mercato sembra completamente ignorarli , cioè o continua a salire oppure al massimo resta fermo per qualche ora e poi riparte.
Anche oggi negli USA abbiamo avuto la variazione degli occupati non agricoli molto al di sotto del dato atteso, come pure l’Indice ISM dei nuovi ordini non manifatturieri e le scorte di petrolio.
Si sono viste sì delle oscillazioni sugli indici , ma prontamente recuperate...
La spiegazione è che ormai il treno è in corsa e non c’è nulla che lo possa fermare fino a quando gli obiettivi, che si sono prefissati quelli che hanno le così dette mani forti, non saranno raggiunti? Leggi la risposta...
La scorsa settimana sembrava che l'euro finalmente ripartiva dopo le indicazioni uscite dall'ultima riunione della Fed, ma la frenata dei PMI di Germania e Francia hanno riportato in basso il cambio.
È ancora valida la teoria che il rapporto tra i due CESI (Europa e USA), le due borse ed il cambio euro/dollaro dovevano favorire i mercati azionari europei e di conseguenza anche l'euro?
Recentemente sul blog aveva fatto vedere dei grafici in cui la divergenza tra azioni e cesi si doveva riallineare probabilmente a favore dell'Europa (e dell'euro).
Che ne pensa? Potrebbe aggiornare i grafici? Leggi la risposta...
Visto il RG di oggi 18 marzo le pongo queste due domande:
- per quanto riguarda il mercato Obbligazionari, se non sbaglio, mi sembra si possa rimanere ancora sul pezzo.
Ha una proiezione della tempistica? Ossia, ha indicazioni se le proiezioni in suo possesso ci permettono di mantenere le posizioni almeno fino a fine anno?
- per quanto riguarda il mercato azionario, mi sembra di capire che si possa azzardare, per chi è scarico, una allocazione.
potrebbe indicare idealmente la percentuale max da usare, quale mercato o mercati privilegiare e fino a che periodo mantenere? Leggi la risposta...