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Ho appena finito di leggere l'outlook.
Le faccio i miei complimenti oltre che per il lavoro per il suo coraggio nell'esprimere, supportato da dati statistici, le sue opinioni in modo netto e chiaro.
Detto questo, mi chiedevo se gentilmente fosse possibile disporre di una serie di dati circa il Price Earning attuale e storico delle borse: Usa, Europa, Cina e Italia. Leggi la risposta...
Le porgo una domanda forse un po' inusuale: il suo modello di Asset Allocation è pienamente investito in azioni dallo scorso Ottobre/Novembre. Lei stesso ha riferito che pochi giorni fa, con sua sorpresa, il Modello ha confermato tale esposizione.
In una Asset Allocation riferita però ad un fondo pensione (dove pertanto gli switch sono consentiti solo con cadenza almeno annuale) consiglierebbe di incrementare la posizione azionaria (in un'ipotesi di asset allocation attualmente troppo prudente) avendo davanti un orizzonte temporale di poco meno di 10 anni ? O sarebbe più prudente/preferibile attendere un calo del mercato? E in questa seconda ipotesi, di che entità? Leggi la risposta...
Il commento alla figura 5 del RG del 15 Aprile mi lancia un assist per porgerle un quesito. Come giustamente lei ricorda, il tema non è nuovo ai suoi lettori e questo, nel bene o nel male, dovrebbero essere incorporato nelle nostre decisioni d'investimento.

Mi ritrovo in questo momento a dover pensare dove allocare una somma con un orizzonte temporale di circa 20 anni (anno + anno -, tempo che il figlio diventi maggiorenne), con una gestione passiva (da cassettista per intenderci) e alla luce dei rendimenti risicati che ci si prospettano cosa suggerirebbe di fare? Leggi la risposta...
Se dovessi sottoscrivere dei piani di accumulo ad alcuni miei clienti per durate intorno ai 15 anni quale area geografica sarebbe opportuno scegliere.
Oppure è meglio un fondo settoriale? ed eventualmente quale settore? Leggi la risposta...
Aggiungerei se le fosse possibile un suo giudizio sui 4 big USA, Alphabet Apple Amazon e Microsoft e anche su Salesforce. Capisco che sia un quesito un po' banale ma avendo tenuto in piedi i nostri portafogli negli ultimi anni, mi chiedo se forse le valutazioni abbiano raggiunto un livello eccessivamente costoso e quindi possa essere giunto il momento di scegliere altrove.
Da ultimo una domanda sul mercato Giapponese, che a me stimola moltissimo dopo anni di enormi delusioni Leggi la risposta...
Nell'ultimo update di metà anno era segnalata, fra le altre, l'opportunità Messico. Ottobre ha contato i peli sullo stomaco e alla fine ci ha costretti a uscire.
Rimanendo in Messico ritiene che tutto sommato la sua analisi fosse corretta anche alla luce di un cambio in rafforzamento?
Non ho ceduto BBVA, che è discretamente presente in zona. Potrebbe esprimere una valutazione anche su questa. Leggi la risposta...
In merito alla questione spinosa della Cina le vorrei fare qualche domanda per meglio interpretare in futuro il suo lavoro.

Le riporto un estratto di pag. 172 dell'Outlook del 2020 in cui si parla della metodologia predittiva del CAPE per individuare i mercati più promettenti a lungo termine (non prima dei 7 anni, meglio se 10)

«Sotto questa prospettiva, in effetti le piazze non USA manifestano i ritorni prospettici sulla carta migliori. BCA Research compie un ulteriore passo in avanti, combinando in un solo indicatore i parametri comunemente impiegati per la valutazione fondamentale: Price/Earnings (trailing e forward), dividend yield, price/Book Value, e così via. Ne consegue un quadro che dissuaderebbe ulteriormente dal puntare sulla borsa americana nel decennio appena iniziato, preferendole i listini emergenti e del Vecchio Continente. In particolare l'attenzione si sofferma "in ordine di ritorno decennale medio composto annuo decrescente" su Russia (12.8%), Messico (10.1%), Giappone (8.9%), Cina (8.0%), Svezia (7.0%), Corea del sud (7.0%), Spagna (6.4%) e Canada (5.7%). L'Italia, anche a causa della vistosa impennata del 2019, vede deteriorarsi sensibilmente le prospettive di rivalutazione attese per i prossimi dieci anni: contenute a non più del 2% annuo.

E poi quello di pag. 141 dell'Outlook 2021

«L'approccio che in questa sede prescriviamo da alcuni anni, ed è per questo che rinnoviamo un appuntamento ormai consueto. Sulla base della media di tutti i parametri fondamentali più comuni, confidando nella elevata capacità della medesima di presagire il ritorno medio annualizzato conseguibile nei prossimi due lustri; la nostra scelta poggerebbe su Giappone, Regno Unito e Svezia, fra le economie più avanzate, e Messico, Russia e Cina fra le borse emergenti. Gli Stati Uniti appaiono destinati a ritorni pressoché nulli da qui al 2030, una volta scomputata l'inflazione. L'Italia vanta fondamentali in grado di produrre un ritorno positivo, superiore al corrente rendimento dei titoli di Stato, sebbene non esaltante».

Ora, un eventuale investitore che avesse fatto partire un investimento sulla piazza Cinese nel 2020 o ancor più malauguratamente nel 2021, seguendo questi criteri (cioé con ottica 2030 – 2031), come si dovrebbe comportare? Perché per come interpreto io questa è un'occasione di incremento di una piazza che oggi, seguendo la logica di costruzione di questa metodologia, dovrebbe essere ancora più a sconto.

Prendo un fondo a caso giusto per far capire.

Dove sbaglio? Non ha più senso considerare questo mercato perché nei primi 2-3 anni è andato in direzione opposta rispetto alle attese?

Grazie come sempre per la sua precisione e cordialità. Leggi la risposta...
In ottica di lunghissimo periodo sono sempre stato affascinato dal CAPE.
Viste le considerazioni fatte a inizio anno e poi a inizio primavera potremmo dire che lo S&P si è portato avanti con il lavoro e teoricamente oggi prezza un valore che con una rivalutazione lineare e costante dell'indice avremmo dovuto vedere non prima di un biennio. Poiché però il CAPE ci da un ritorno medio decennale nulla ci dice sui movimenti up e down nel decennio.
Fatta la premessa e tenuto conto delle aspettative positive da qui a 12 mesi emerse anche nel RG del 20 luglio, a proposito dell'ipercomprato del Nasdaq, le chiedo un'analisi, con tutti i limiti e le attenuanti che possiamo facilmente ipotizzare, per delineare dei macro movimenti diciamo da settembre in poi quando appunto dovrebbe esserci un movimento up dopo il consolidamento estivo. Leggi la risposta...
A proposito della risposta odierna ad altro interlocutore, le chiedere un consiglio sul seguente argomento.
A inizio 2020 ho attivato un Pac mensile di 1000 euro con la prospettiva di vedere crescere sia ie borse della Cina che i miei proventi.
Dopo un brillante 2020, a inizio 2021 è iniziato un calo abbastanza lineare delle quotazioni con le conseguenze del caso.
Ragionando su un ottica decennale da un lato vedo con favore l'accumularsi di posizioni a un prezzo calante, ma non vorrei ritrovarmi con il cerino acceso in mano.

Secondo le sue analisi sarebbe meglio forse interrompere i versamenti mensili, aspettando segnali di svolta, oppure conviene continuare tranquillamente?
Tenga conto che, attualmente, sarei investito sulla Cina con circa il 20% del portafoglio globale, con una perdita attuale di circa il 22%. Leggi la risposta...