Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Gentilissimo Dottore, leggendola in questi giorni, mi sto cominciando a domandare se Lei si sia fatto un'idea della possibilità reale di un rilancio economico, che da un lato allontani la fine dell'attuale ciclo e dall'altro proietti i mercati azionari verso "nuovi orizzonti".
Ma è realmente possibile un'ipotesi di questo genere? Quanto ancora si può immaginare di drogare di liquidità questo malato? E che cosa succederebbe ai tassi di interesse? Leggi la risposta...
Gentilissimo dottore , mi perdoni prima di tutto se le scrivo spesso, ma come potrà immaginare molti sono gli interrogativi che che mi vengono alla mente. Riascoltavo qualche minuto fa la sua intervista alle Fonti tv, nella quale Lei esprimeva preoccupazioni circa il possibile rallentamento economico degli Stati Uniti ed al tempo stesso faceva considerazione sul nuovo QE cinese eventualmente in accoppiamento ad una Fed accomodante.
Quello che comincio a far fatica a comprendere è il perché di questa tranquilla euforia dei mercati finanziari azionari quando in realtà dovremmo giungere ad un periodo di forte correzione data da una tendenziale recessione economica in molti paesi del mondo, forse anche negli Stati Uniti?

Esiste a questo punto la possibilità che non si passi per niente per questa condizione di ritracciamento dei mercati e che si innesti direttamente una nuova fase toro su un rilancio economico internazionale (più o meno drogato al pari di quello degli anni precedenti da un enorme quantità di liquidità messa in circolazione). E che succederebbe ai tassi di interesse ed al mercato obbligazionario? Si ricomincerebbe con il rialzo?

In tutto questo non ci vedrei nulla di sano né di vero. Leggi la risposta...
Volevo ragionare insieme con lei sulla situazione attuale dopo 6 mesi: mercati azionari ex usa tutti negativi o quasi dopo 6 mesi;
* mercato usa leader indiscusso da 9 anni ma che da inizio anno vede solo in Nasdaq ( o forse le sue 6 avanguardie) in grado di attirare flussi
* oro flat da inizio anno
* criptovalute in forte discesa dopo 6 mesi
* bond in discesa ovunque
Ecco mi chiedevo dove vadano a finire tutti i flussi.
La risposta più immediata porterebbe a dire verso il Nasdaq ma forse è in atto un grande e silenzioso deleveraging? Leggi la risposta...
Le sto facendo una domanda che esula dalle Sue specifiche competenze tecniche, ma mi piacerebbe conoscere la Sua opinione in merito alla scelta tra tasso fisso e variabile che oggi i clienti devono affrontare quando devono fare un mutuo a 10-15 anni, quali previsioni si possono fare per l'euribor? Leggi la risposta...
Potrebbe aggiornare il grafico perpetual dopo il roll over del bund, ed il suo SSM? Leggi la risposta...
Potrebbe ricordarmi il target temporale evidenziato nell'outlook come fine di questo epico rialzo??? Inoltre ci potrebbero essere nei prossimi mesi un rialzo dei tassi (6 % circa) negli USA e un rapporto € / $ a 1,60?? Se questi scenari si realizzassero sarebbero la giustificazione ad un bear market con i contro fiocchi!! Ultima domanda: con un € / $ a 1,60 le materie prime sarebbero da vendere?? Leggi la risposta...
Il Bund è arrivato oramai a target o ci manca poco. Posto che siamo solo all'inizio della discesa, è possibile individuare gli obiettivi di rendimenti successivi, visto che anche Lei considera questo scenario plausibile. Leggi la risposta...
Secondo Lei è ancora ragionevole avere $ in portafogli dopo la rottura del limite da Lei indicato di 1,21 nel RG del 10 us. Leggi la risposta...
In questi anni la politica monetaria della BCE, o meglio di Mario Draghi, ha determinato una sostanziale tranquillità sui titoli di stato dell'Europa periferica ed in particolare su quelli italiani. Inoltre l'aumento del Pil migliorerebbe il rapporto con il nostro debito pubblico.
Tuttavia in un ottica prevedibile di un aumento dei tassi, visto che i mercati finanziari tendono ad anticipare i movimenti, potrebbe impattare drammaticamente sulle finanze pubbliche visto che dal 2011 ad oggi non è stata assolutamente sfruttata la "morfina" della banca centrale e sfioriamo i 2300 miliardi di titoli di debito.

Un 1% dei tassi di interesse provocherebbe a regime un maggior esborso da parte dell'erario italiano di 20/25 miliardi di €, a prescindere dal precitato rapporto debito pubblico/Pil.

Questa situazione non certo auspicabile credo possa considerarsi verosimile. Quale sarebbe secondo lei l'impatto sul famoso spread con i titoli tedeschi? Quali ripercussioni potrebbero esserci sulle nostre banche che detengono una quota importante del nostro debito? Non vorrei che dopo i Npl non ci facessimo mancare nulla. Leggi la risposta...
Credo che Draghi rimarrà alla guida della BCE fino agli inizi del 2018. E poi? Chi prenderà le difese dei BTP? Lei mi dirà che la BCE è indipendente. Ma ritiene possibile una continuazione dell'attuale politica monetaria, posto che le attuali variabili monetarie a 18 mesi non mutino? Leggi la risposta...