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Questo rialzo sta spiazzando un po' tutti. Dagli ultimi RG traspare quasi la rassegnazione a dover cedere a questi mercati, senza però la convinzione di rientrare.
In una risposta ad un lettore qualche giorno fa, Lei segnalava il suo futuro rammarico per quando chiamerà di nuovo il ribasso e nessuna Le crederà.
Quindi prevede di nuovo un ribasso. Per quando????
È possibile riprendere il cammino del 1929 con un recupero che durò 5/6 mesi per poi tornare a scendere pesantemente?
Altrimenti quale è la sua idea dominante sul percorso che seguiranno i mercati da qui a fine anno???
Ha senso oggi rientrare o i rischi sono maggiori dei potenziali benefici? Leggi la risposta...
Sono sempre come tutti credo a capire questo 2020 come confrontarlo siamo a maggio sarebbe interessante fare un aggiornamento 1929 1987 2000 2008 cosa altro naturalmente un suo giudizio per avere l ultimissima sua visione con grafici. Leggi la risposta...
Gent dot se non ho capito male lei esclude il paragone con il 1929 2008 1987 mi sembra di capire quindi resta quello del 2000 seconda me quindi e possibile avere un aggiornamento diciamo 1998 2002 2018 2022 per un confronto lei vosa ne pensa grazie Leggi la risposta...
Buongiorno, è sempre un piacere leggere le sue analisi, complimenti!
Notavo sulla sua immagine qualcosa che se non sbaglio ricorda una figura tecnica: un megafono? che ne pensa? Leggi la risposta...
Ma lei è sempre dell'opinione di un rimbalzo massimo fino a 2635 per sp 500 anche se si trattasse di un percorso tipo il 1929? Leggi la risposta...
In tutta franchezza, ma è corretto usare modelli di vecchi crolli in momenti storici cosi' diversi dall'attuale e con condizioni di mercato/ aziende/internet/ banche centrali etc diversissime dalle attuali?
non si dice che questo e' un mondo nuovo/ una crisi nuova / evento mai sperimentato ..etc? dunque che valenza hanno ?? Leggi la risposta...
Buongiorno Dottore, dopo quasi 10 anni che la seguo ho imparato ad apprezzare la sua schiettezza e le chiare indicazioni che ci ha sempre fornito, non ultima quella del "fuori tutti" improvviso che ci ha destato dal torpore di mercati in costante ascesa fino a fine febbraio, per cui le rinnovo i miei sentiti complimenti.

Quello che non riesco ad interpretare ultimamente è il suo tono in alcuni commenti, non ultimo quello sulla produzione di autoveicoli in Italia, in cui si percepisce che qualcosa non le quadra.

Questo continui riferimenti al 1929 e all'idea che la drammatica situazione che stiamo vivendo possa ricreare un ambiente finanziario simile mi rende un po' inquieta, per cui le chiedo gentilmente di indicarmi, con la schiettezza che caratterizza le sue indicazioni, se ritiene fondata la possibilità che ci si ritrovi tutti a "parlare di niente".

In questo caso come ci si dovrebbe comportare nella gestione di strumenti finanziari, generalmente parlando ?

Dobbiamo dire ai nostri clienti di stare protetti fino a quando questa eventualità non sia definitivamente scongiurata perché attualmente esiste questa possibilità?

Perché a parte il "sentiero" più probabile dei mercati di qui a breve che lei ci ha spiegato chiaramente, e partendo dal presupposto totalmente condivisibile che si preferisce cominciare a comprare "quando il minimo è stato fatto ed è alle nostre spalle", sinceramente non percepisco un tono costruttivo alzando un po' lo sguardo oltre l'orizzonte temporale del qui e ora.

Dove sbaglio ?

La sua prudenza è dettata dal fatto che trova ancora troppa compiacenza nel mood di mercato ?

La ringrazio se riuscirà a chiarirmi un po' le idee sul suo pensiero. Leggi la risposta...
Io penso senza dubbio che questo momento possa essere paragonato al 2008 oppure al 1929.
Partendo da questo presupposto, le chiedo gentilmente se potesse chiarirmi a che punto siamo . Faccio anche una riflessione . Nel 2008 Wall Street perse più del 50% da massimo e minimo e ci mise solo 6 mesi (fino a fine febbraio 2009) .Il nostrano ci mise 9 mesi circa (inizio prima) e perse il 60/70%. Non ho informazioni del 29 , in questo caso però mi sembra che ci siano state 3 fasi . Un ribasso iniziale di circa 2/3 mesi del 45% , una correzione di 6 mesi che recupera circa il 50% ( di quei 45 %) ed una definita capitolazione di un ulteriore 70/80% nei 2 anni successivi. Dal 1929 al 1932 la produzione industriale diminuì del 45% . Nel 1933 ricomincio a risalire e così via e così le borse. Mi corregga se sbaglio , ma secondo questa esperienza c'é da augurarsi che la discesa continui fino ad agosto perché se il 50% meno venisse raggiunto ad aprile o maggio per poi ripartire , allora lo schema sarebbe più simile al 29 . Che ne pensa ? Leggi la risposta...
In questi giorni non posso non essere condizionata dai suoi toni e dal suo pessimismo sul merk che paiono davvero quasi estremi. Poiché non conosco il merk del 29, e ( si invece quello del 2008) e riecheggia come lugubre presagio di sventura come un punto di nn ritorno, come il game over di tutto, come la fine dei merk finanziari ( uso termini utilizzati dai suoi clienti), vorrei spiegasse alcune frasi che in questi gg ha scritto: - essere in presenza di un altro '29 comporterebbe x tutti (gli operatori finanziari immagino) dover cambiare lavoro....xche'? - e in caso di altro' 29 i listini verrebbero chiusi a tempo indeterminato. Xche '? e ciò cosa implica xchi fosse ancora dentro? Che le posizioni vengono congelate o chiuse in automatico e perdono i loro soldi? ....Vorrei cioé conoscere tecnicamente le conseguenze di un 29 bis. Infine, in un RG di giorni fa ormai, sostiene anche un concetto fondamentale che continua a rieccheggiarmi e cioé che anche questa volta (come sui max) , ad un certo punto, probabilmente nel momento più buio, quando saremmo tutti convinti di essere finiti e nn penseremo minimamente di comprare immobilizzati dalla cecità del terrore, ecco, in quel momento saremo nuovamente dalla parte sbagliata del merk , mentre le mani forti avranno terminato di accumulare e faranno ripartire i listini. Vorrei sapere dott. Evangelista, ha messo in conto, o ritiene possibile meglio probabile, secondo un atteggiamento lucido, razionale e di distacco emotivo di esserci in quel momento x trovare la motivazione ad acquistare, O no? A me pare che lo escluda. Questo lo chiedo xche Il problema Dell investitore è (o dovrebbe essere) il rischio, non la volatilità... quest ultima resta (dovrebbe restare) una grande opportunità, per investire a prezzi bassi, a volte bassissimi, a volte irripetibili x decenni, dato che come abbiamo detto qualcuno avrà nel frattempo fatto ripartire "il motore", e come sempre... Ecco xche le chiedo il polso della situazione di un '29 bis...x capire se il paradigma sopra non possa essere applicato con un' 29 bis. Voglio capire cosa mi potrebbe sfuggire e cosa DEVO sapere a livello tecnico e di rischio, prima di decidere di comprare quella che in altre condizioni è un opportunità se il mio portafoglio mi consente anche di non cogliere un minimo definitivo subito. Spero abbia compreso i termini della mia richiesta, anche se difficile da esplicare forse... Grazie anche x lo sforzo di rispondere a tutti, sempre. Buona vita
P.S. Mi scuso, ho dimenticato (a scanso di equivoci) di specificare che non sono ottimista ora sul merk, e non la ero neanche prima a 25500(ero venduta a 33640! ) e di recente anzi, le ho già manifestato la convinzione tecnica, di rivedere nn solo i 12000 lato basso del canale ma probabilmente anche di sfondarlo al ribasso , proprio come avvenuto prima, ma verso l alto. Eccesso poi riassorbito come sappiamo e che potrebbe poi altrettanto essere riassorbito in caso di eccesso al ribasso.. . Ed essere una nuova meravigliosa opportunità. A meno che il mondo finisca, possiamo pensare ad un listino vicino a zero? Non è domanda retorica. Ecco xche nella mail precedente le chiedo ciò che le chiedo tecnicamente...se possibile pensare di esserci anche in uno scenario lugubre come un 29 bis. 1000-grazie mille e scusi la precisazione ma mi pareva doverosa. Leggi la risposta...
Le premetto che a naso (come a lei leggo), ciò che vedo non lo ritengo affatto incoraggiante,...1929, 2008.....
Due considerazioni:
1) non le pare che la differenza di tecnologia negli strumenti e negli automatismi di compravendita renda molto arduo un confronto con questi due episodi del passato (e soprattutto col primo),?
2) Ciò che fortemente aumentò l'effetto della crisi del 1929 fu la quasi chiusura del credito alle aziende. Oggi parrebbe succedere l'opposto. Leggi la risposta...