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Mi potrebbe spiegare meglio questo concetto: "Sul Decennale di Stato USA, direi che un primo segnale di ingresso potrebbe essere dato dalla chiusura su base daily sotto il long stop giornaliero."?

Quello che vediamo nel laboratorio è il valore dello Yield e non l'andamento del corso del titolo (corretto?). Quindi ad una prima, importante, battuta d'arresto della salita dei tassi si potrebbe già valutare l'ingresso?

Se sì, la flessione di ieri ci ha avvicinato molto al LSG, che, essendo una soglia dinamica, se l'affondo non dovesse essere deciso, potrebbe spostarsi lento e non essere violato mentre il titolo mantiene il trend, giusto? O la mia è un'obiezione che praticamente non può verificarsi?
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Leggo sul RG di oggi la nota su REPLY "questo gioiellino della borsa italiana". Perché non fa parte delle vostre SEGNALAZIONI OPERATIVE?
Vale la pena ancora entrarvi? E con quale obiettivo? Leggi la risposta...
Secondo Lei, a quali spread (o prezzi) si potranno cominciare a comprare high yield americani ed europei? Ed a quale prezzo il decennale americano? Leggi la risposta...
Vista l'ultima impennata del petrolio quali sono i nuovi target di medio e lungo periodo ? Lei converge per quanto riguarda i vari analisti di un petrolio a 100 dollari? Leggi la risposta...
la settimana scorsa abbiamo avuto la rottura dello SSS questo venerdì abbiamo avuto subito la negazione di tale segnale. Abbiamo testato dal basso verso l'alto la media di lungo periodo certificando il trend al ribasso. Se ho capito bene dobbiamo completare il movimento ribassista con una onda 5, non crede che a questo punto ci siano i presupposti per avere un minimo inferiore a quelli da lei indicati precedentemente?
Quali target crede raggiungibili da questo movimento?
Può per cortesia postare il nostro indice e l'Eurostoxx50 con le onde di Elliott?

L'indice MSCI Euro ha negato la rottura rialzista? in caso negativo mi può indicare a quanto dista tale livello? Leggi la risposta...
Caro Dott. Evangelista,
le scrivo questa lunga mail, alla quale non mi aspetto risposte “pubbliche” a meno che lei desideri farlo, perché ci sono diversi punti di fondo nella sua analisi macro economica sull’Italia che non mi convincono.
Parto da oggi.

Testualmente dal report odierno (28/9):
“In Italia il risparmio privato è stato sinora esuberante rispetto al fabbisogno del settore pubblico, ed è stato dunque riciclato all’estero sotto forma di surplus di bilancia corrente.
Ma che succede se il governo aumenta il suo indebitamento? le opzioni sono due, entrambe sgradevoli.
O assorbe maggiore risparmio dal settore privato, per finanziare il crescente deficit; spiazzando il primo, obbligandolo a maggiore risparmio che si traduce in minori consumi.
O si fa finanziare dall’estero, con conseguente riduzione del surplus di bilancia corrente.
In ambo i casi, a risentirne in ultima analisi è la crescita del PIL.”

Lei riconosce che c’è un eccesso di risparmio che gli Investimenti nazionali (Privati e Pubblici) non assorbono.

L’Italia soffre dalla fine degli anni ’90, di una cronica carenza di investimenti. Nel frattempo, dal 2003 circa fino al 2012 abbiamo assistito al progressivo deterioramento della bilancia corrente: I consumi italiani sono stati sempre più soddisfatti da merci/servizi prodotti all’estero.

Dal 2012, come il Presidente Monti ha candidamente ammesso, abbiamo “distrutto domanda interna per riportare in positivo le partite correnti”.

Prima e dopo il 2012 abbiamo SEMPRE (con l’unica eccezione del 2009) fatto registrare un avanzo primario del bilancio pubblico (Entrate-Spese al netto degli interessi pagati). Siamo stati “virtuosi” secondo le regole del fiscal compact.

RIEPILOGANDO: Abbiamo fatto poco deficit, sempre in surplus primario, partite correnti positive da 5 anni con la conseguenza che la situazione patrimoniale vs l’estero, rapportata la PIL è passata da -30% a -8% quasi azzerando i debiti netti verso i non residenti.

Eppure il rapporto Debito/PIL è salito da poco sopra 100% pre-Lehman a 116% nel 2012 al 131,8% attuale.

Qualche cosa non quadra!

Il DEB/PIL è salito sia perché è aumentato il numeratore, ma - soprattutto - perché il denominatore non è ancora tornato ai livelli (già bassi allora) del 2007.

[]

Dal bel grafico che ci riporta ogni mese la Banca d’Italia (Lei stesso ce lo ricorda nell’outlook di luglio) mancano all’appello gli Investimenti, la vera componente virtuosa, nel lungo periodo, dell’equazione del PIL.

Se fin qui concordiamo, c’è un primo aspetto della sua analisi che non torna: Il maggior deficit, cioè più spesa pubblica netta (+ spese e minori entrate), assorbe parte del risparmio in eccesso, e non obbliga a maggior risparmio il settore privato, ma riduce solo il surplus di partite correnti.
E’ bene puntualizzarlo: non è l’Estero come lei afferma, a Finanziare il maggior Deficit. Sono i risparmi in eccesso del sistema Italia.

Il vero punto, e su questo concordo in parte con lei, è capire da cosa sarà composto il maggior deficit.

Concordiamo, credo, sul fatto che un maggior deficit fatto per maggiori Investimenti pubblici sia positivo: ci si indebita per aumentare la produttività e quindi per migliorare i futuro (oltre all’effetto del moltiplicatore nell’immediato).

Ma un maggior deficit per dare più potere d’acquisto a Famiglie ed Imprese (reddito di cittadinanza, riforma Fornero e Diminuzione tasse su piccole imprese) sarà positivo? Darà cioè effetti durevoli oltre all’effetto di breve periodo amplificato dal moltiplicatore fiscale (nettato dall’effetto sul maggior import che sarà provocato dall’aumento dei consumi)?

L’azione del Governo riuscirà a far si che l’Italia passi da una crescita che, se va bene, si attesta a poco più dell’1%, ad un delta PIL di oltre il 2% per diversi anni?

Mi sembra che sia questo il nodo cruciale su cui si gioca la partita.

Perché il “circolo virtuoso della maggior crescita” si concretizzi bisogna che anche gli Investimenti privati Crescano significativamente. In parte hanno già cominciato a farlo, ma si deve continuare ed accelerare.
Mi sembra che il punto del discrimine sia capire cosa ha determinato la ripresa degli Investimenti a cui stiamo assistendo da inizio 2015 (linea gialla del grafico che passa da 70 ad 80).

Sicuramente non ha molto influito il Credito Bancario “a buon mercato”: periodicamente lei ci ricorda ce l’impulso creditizio è da tempo asfittico.

Sicuramente ha, invece, influito la politica di detassazione messa in atto dal ministro Calenda, ma essa arriva dopo che la crescita è ripartita.

Cosa spinge gli Imprenditori ad investire?
Credo che la risposta migliore venga dai Post keynesiani: si investe di più se ci si aspetta maggior domanda per i prodotti/servizi che produciamo.

E’ la Domanda Futura attesa che induce ad aumentare/migliorare la capacità produttiva.

Credo abbia già capito dove voglio andare a parare: se la nuova legge di bilancio, per a parte corrente, creerà nuova domanda attesa (come hanno fatto, in parte, gli 80 euro di Renzi) gli investimenti privati cresceranno.

Ed il tasso di crescita del PIL tenderà al 2%.

Credo sia questa la scommessa che c’è dietro al 2,4% di deficit PIL.

Mi fermo qui: Un cordiale saluto. Leggi la risposta...
Come di consueto all'inizio del mese, pubblichiamo l'elenco degli stop mensili per le azioni del MIB, quelle del Midex, quelle dell'Eurostoxx50, per i più importanti indici al mondo, per le prime 42 società per capitalizzazione della borsa americana ed infine per i principali cross valutari.

Il criterio è sempre lo stesso: è riportato in blue lo stop da seguire. Se sarà riportato in blue il long stop, vuol dire che la tendenza di lungo periodo è positiva, e quello è lo stop la cui violazione eventuale, a fine mese, rovescerebbe la tendenza. Leggi la risposta...