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Ho letto un elaborato commento di un analista tecnico secondo cui la prossima banca candidata ad un default (tipo quelli che stanno in questi giorni riempiendo le pagine dei giornali) sarebbe nel 2016 il MONTE DEI PASCHI di SIENA, al di là della complessa analisi esposta sta di fatto che dai massino primaverili il titolo MPS ha perso più di metà del valore quindi molto più del mercato e delle altre banche competitors (Unicredit - Banca Intesa).
Si riesce a capire se MPS con gli aumenti di capitale effettuati negli ultimi 2/3 anni è riuscita a risolvere i problemi in cui era caduta? Leggi la risposta...
Stamattina ho letto il suo commento circa l'andamento dei rendimenti obbligazionari americani durante l'inizio di un ciclo di politica monetaria restrittiva:"Ci sembra, senza grosso timore di smentita, che la direzione più probabile sia quella ascendente: partendo dagli anni Settanta, i rendimenti del T-Note sono saliti a distanza di sei e dodici mesi in 7 casi su 8, con una crescita media rispettivamente pari al +10 e al +15%".

Qualche mese fa, non ricordo se Lei o qualche altro commentatore da Lei riportato, diceva che difficilmente i rendimenti decennali americani si sarebbero portati oltre al 2,50-2,60%. A quel punto, si sarebbe creata un'opportunità d'acquisto sui governativi americani poiché la FED, presto, dovrà fare marcia indietro e tornare sui suoi passi, in materia di tassi e di previsione di tassi futuri. Questo perché, nel 2016, la crescita americana non sarà, secondo questo commento, così spumeggiante da poter sopportare un tasso ufficiale tanto più alto rispetto agli attuali livelli. Ieri sera, la FED ha addirittura alzato le stime sui FED FUNDS a fine 2016 (1,50%) e a fine 2017 (2,50%).

Ritiene ancora un'opportunità un ingresso sui Treasury decennali in caso di rendimenti intorno a 2,60% (massimo dell'ultimo anno e mezzo)?
È ancora dell'idea che la FED dovrà fare i conti con una realtà economica meno brillante di quanto parrebbe ora sostenere? Leggi la risposta...
Visto che come segnalato nel RG di oggi il rally dovrebbe perdere forza ancora prima della prossima scadenza ciclica del Delta "sporcata" dal set up negativo sul Vix e dato che osservando bene i grafici pubblicati ieri su rally di alcuni anni fa, si può notare un picco a Natale seguito da un leggero calo nell'ultima settimana dell'anno, conviene" portare a casa" gli eventuali guadagni in anticipo alla prossima scadenza ciclica senza aspettare fine mese? Leggi la risposta...
Ieri lei ha scritto circa un paragone con il 1984: può dire qualche cosa in più, almeno mostrare il grafico della borsa credo USA del 1984? Purtroppo outlook verrà stampato a gennaio e credo sia meglio avere qualche notizia prima, almeno qualche cosa per noi essere troppo in ritardo, i prossimi 3 mesi sono molto importanti e credo che anche lei sia d'accordo, grazie. Leggi la risposta...
Se si presta fede alla stagionalità favorevole della seconda metà di dicembre, si possono implementare due strategie. Una, sarà proposta nel rapporto di domani, e fa riferimento ad un mercato azionario che vanta un track record di 14-0.
Un'altra è proposta qui in calce. Leggi la risposta...
Alcuni clienti insistono su investimenti sul petrolio. Cortesemente può indicarmi, dei fondi o alcuni Etf specifici, con relativo isin. A che prezzo del greggio entrerebbe? Leggi la risposta...
È possibile avere un aggiornamento dei Cds delle Banche europee? Leggi la risposta...
Con la borsa italiana in pole in questo ribasso e quindi per prima in odore di minimi di agosto e settembre, come la vede una ipotesi del triplo minimo? Leggi la risposta...
Il dottor Masetti ha fatto un ottimo articolo circa le banche italiane e europee pochi giorni fa - può vedere l'articolo sul sito Gann world - dicendo l'atteso storno di dicembre, considerando un bottom molto importante (quindi era già previsto questo storno) però si mette dei valori di supporto molto bassi esempio FTSE Italia banche 12350, estoxx banks 122 punti, quindi questo mese deve scendere molto questo settore non fino a lì, ma vicino. Sarebbe possibile vedere questi grafici di indici banche e naturalmente un suo importante commento, grazie. Leggi la risposta...
Nelle analisi di qualche settimana fa su petrolio e gas naturale, uno degli aspetti evidenziati, era la persistenza di una cospicua posizione long da parte degli hedge fund, sul primo, e dei commercial, sul secondo. Livelli non compatibili con un minimo e tali quindi da scoraggiare l'apertura di posizioni al rialzo su queste due materie prime. Per fortuna, viene da dire, visto che le quotazioni nel frattempo sono ulteriormente scese e neanche di poco. Volevo quindi chiederle se ci sono novità riguardo a questo aspetto che al momento sembra predominate su altri di segno contrario (ipervenduto, age index etc.). Tra l'altro, se non ricordo male, il petrolio dovrebbe trovarsi su un supporto (35-40?) sotto il quale si apre una sorta di baratro e che rende quindi il momento attuale alquanto critico. Leggi la risposta...