Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto Giornaliero. Attenzione: l'accesso alle risposte è riservato ai soli utenti abbonati al Rapporto Giornaliero.

Alla luce degli ultimi scenari delineati sui mkts mondiali (anche MSCI world stasera, tranne eccezionali news, dovrebbe abbattere la "sua" media spartiacque tra uptrend e downtrend a ribasso) volevo chiederle:

1. È più corretto impostare una operatività short aspettando gli SSS (visto che il trend di medio sembra rotto ovunque a questi prezzi) disinteressandoci delle fasi di rialzo/rimbalzo?

2. Guardando con attenzione l'esperienza precedente (freccia nel suo grafico), dal contatto con la parete superiore del canale/cuneo sullo SP500 notiamo una discesa trimestrale del 30% circa dai max. Ritiene possibile medesima performance ai giorni nostri per metà giugno p.v.?

3. Titoli bancari italiani. Alcuni, vedi MPS, sono molto vicini ai minmi 2009, altri come Unicredit e Intesa Sanpaolo stanno avvicinando i loro minimi a gran passi.
Ritiene possibile un ritorno verso quei livelli per metà giugno o addirittura un loro eventuale sfondamento?

4. ENI ed ENEL. i loro dividendo è sempre stato molto interessante. Dove e se riterrebbe un conveniente acquisto dei due titoli. Leggi la risposta...
Tornando alle posizioni detenute dai commercials di cui lei parla a proposito dello yen e del wheat, come spiega l'enorme posizione long da loro detenuta e accumulata sull'euro opposta a quella di pari dimensioni short dei large speculators? I large speculators possono identificarsi cogli hedge funds? È una posizione (quella lunga di euro) che presuppone un ritorno abbondante dell'inflazione nel sistema? Però allo stesso tempo i commercials detengono grandi posizioni long sulle obbligazioni trentennali e corte sull'oro. Quella sull'oro si sa è una posizione detenuta da due grandi banche americane penso per conto della fed. Mentre i large speculators sono molto corti sia sulle obbligazioni a 30 anni che su quelle a 10. C'è una grande confusione non crede? Sappiamo tutti che i bonds a lungo devono scendere ma la situazione ricorda un po' quella del petrolio. Nel braccio di ferro tra commercial e large speculators di solito alla lunga chi vince? Dipende dal tipo di strumento finanziario? La posizione dei commercials solitamente si basa più sui fondamentali o su cosa? Le posizioni nei futures del governo cinese (che immagino abbia posizione sui mercati) sono incluse nella tabella del cot report? Leggi la risposta...
Si può immaginare che solo col vero panico si possono forzare misure impopolari.
Non c'è però il pericolo di uccidere direttamente la vacca a forza di mungerla?
Traduco: non vi è un concreto rischio che la gente si stufi e ritiri soldi dalle banche, accelerando una vera distruzione-rivoluzione del sistema?
Quanto allo yen, è vero che è stato respinto con forza da quota 95 contro dollaro, ma è altrettanto vero che il trend rialzista del dollaro yen (come anche il nikkei) incominciato a novembre 2009 pare essere impulsivo, ovvero un concreto inizio verso la svalutazione dello yen e della rivalutazione della borsa giapponese.
Ed anche lì pare essere sopratutto una decisione politica.
È infatti paradossale che un paese non "riesca" a svalutare la propria moneta, semmai il contrario.
La fase drammatica di questi giorni pare comunque lasciare spazio a tutte le ipotesi, compreso un doppio minimo dello yen a 85.
Un'altra perplessità: la fase ormai avanzata della conclusione ascendente in senso parabolico del bund non farebbe supporre una prossima inversione?
La discesa del bund implicherebbe una normalizzazione dei mercati con anche un cambio dollaro yen nuovamente a ridosso dei 94-95.
È testa o croce? Leggi la risposta...
Volevo fare alcune considerazioni insieme con lei giusto per valutare su quali strategie puntare per il futuro. In primo luogo ho l'impressione che graficamente gli indici si stiano apprestando a realizzare quello che Roubini indica come double dip e che mi richiama alla memoria il movimento effettuato dai listini a cavallo tra il 2001 e il 2003. A supporto di ciò si sono formati o sono in procinto di realizzarsi dei pattern solitamente con risvolti negativi, i broadening. Sul nostro listino è stato completato ieri. In effetti, collegando i massimi di ottobre e gennaio e i minimi crescenti, avevo visto già da tempo che si stava profilando questa eventualità, ma non ho voluto considerarla. La proiezione dell'ultimo minimo mi sembrava "esagerata". Comunque questa formazione mi avrebbe dovuto quanto meno invitare alla prudenza e farmi entratre long solo se il pattern fosse stato negato con il break della resistenza dinamica. Sul Dax la figura deve essere completata, il target finale (se sarà realizzata) è a 5500 pt circa. I target primari delle brodening (se confermate) sono i 15000 pt per il Mib e i 4800 pt per il Dax. I target primari delle brodening (se confermate) sono i 15000 pt per il Mib e i 4800 pt per il Dax. Anche sul Cac c'è una figura ribassista in formazione: un potenziale testa / spalle. Volendosi attenere meramente al comportamento tecnico di questi pattern, ci potrebbe essere un break e quindi un allungo al ribasso oppure un rimbalzo fino al 50% dell'ultimo movimento per poi tornare giù, breakkare e proseguire verso il target finale. Nulla vieta che non accada nulla di tutto ciò e si ritorni a salire. Credo che un'indicazione in tal senso possa essere fornita dalle ricoperture sull'euro, che vista la fortissima pressione ribassista, potrebbe dare adito ad un violento movimento come quello che si ebbe tra dollaro e yen nel 2008. A fronte di ciò se fosse possibile un costante aggiornamento in merito sarebbe molto gradito, anche se ho il forte sospetto che quando le ricoperture saranno effettuate tutto avverrà in modo repentino. Ad ogni modo, se la volatilità continuerà a rimanere alta potremo fare a meno di maneggiare azioni a favore di strumenti più convienti come le opzioni, che consentono di avere ritorni molto interessanti a fronte di un investimento estremamente ridotto. Leggi la risposta...
Scrivo in base al report giornaliero di oggi, circa l'esposizione finanziaria da lei consigliata a fine aprile che lei aveva ridotto, non ho capito se lei ha ridotto ulteriormente oppure ancora è come prima. Leggi la risposta...
Si parlava dei primi di maggio da tempo per un massimo dei mercati e come sempre quando molti ne parlano poi si verifica il contrario, quindi cosa pensa di un minimo quindi a maggio per poi riprendersi? Quindi tutto il contrario, comunque ieri si è visto come vanno i mercati sono un taracco unico con ordini in automatico e ben pensati poi sbagli come quello di ieri fanno pensare alla sala dei bottoni, mi domando che serietà c'è quando si dice investire: ieri due titoli americani perdevano più del 30% senza alcuna ragione per poi chiudere a meno 3%. Leggi la risposta...
In queste ultime due settimane di turbolenze come saprà bene è in corso il famoso fly to quality che ha portato le quotazioni di bund e schatz tedeschi a livelli record. (tra l'altro proprio lei qualche mese fa aveva ipotizzato anche un'accelerazione rialzista che forse avrebbe creato una bolla sugli stessi).
Ad oggi, anche se le circostanza attuali non aiutano, saprebbe dirmi indicativamente quando e a quali valori dei titoli sopracitati varrebbe la pena tentare una vendita??? Leggi la risposta...
Ho acquistato De Longhi a 3,32 e gradirei una Sua analisi sul titolo, in particolare sullo stop da adottare. Leggi la risposta...
Volevo chiederle un paio di informazioni in merito alla delicatissima situazione dei mercati. La rottura ormai probabile del forte supporto dei 20000 sul nostro mib, da cui se non ricordo male partì il bull market del 2002 comprometterebbe DEFINITIVAMENTE il bull market partito nel 2009? In caso affermativo per chi come me ha posizioni long su unicredit a 1,93 fiat a 10,40 e intesa a 2,60 enel 3,65 è necessario chiudere tutte le posizioni (e accettare le perdite)? O conviene aspettare in ottica di lungo periodo (Un anno) che le quotazioni risalgano? Un ultima considerazione: anni fa un promotore finanziario mi disse che i massimi di un buon titolo vengono sempre aggiornati al rialzo. Unicredit che prezzava oltre 7 euro tornerà mai su quei livelli? Leggi la risposta...
Sto pensando di comprare uno dei due ETF sull'oro. Cosa ne pensa? Leggi la risposta...