Vorrei approfittare della sua pazienza per rifare un punto della situazione sui prezzi di oro ed eurodollaro in relazione anche a tutti gli altri mercati.
In realtà sto cercando, con il suo aiuto, di trovare una soluzione all'equazione del rebus direzione eurodollaro insieme al raggiungimento di un minimo di periodo (attualmente 1,2140) e quello della direzione del prezzo dell'oro e di un suo massimo di periodo (in dollari 1250, in euro poco sopra 1000).
Come mi aveva accennato in una sua risposta a proposito dell'andamento pericolosamente parabolico del prezzo dell'oro in euro, questo dopo aver raggiunto e sfondato quota mille (1250 in dollari) è andato a ritracciare in maniera decisa correggendo di quasi un dieci percento in euro (da oltre mille in intraday fino a 917 sempre in intraday) e di circa il 6,5 % in dollari (da 1250 fino a poco sotto i 1170 e precisamente 1166).
Correntemente l'oro in euro ha ritoccato in euro quota 998 in intraday ed è ora a circa 995 ovvero poco sotto i massimi storici, mentre in dollari è risalito fino a 1217 ed ora quota poco sopra i 1210.
Se posso inserire una parentesi il minimo effettuato dall'eurodollaro nella mattina del 19 maggio è stato in forma di beartrap ovvero con la rottura in accelerazione dell'importante supporto di 1,2285 ed il pronto recupero in finale di giornata creando un bel testa e spalle con neckline a 1,2420 che ha portato al rapido raggiungimento dell'obiettivo grafico di rimbalzo di 1,2680.
Una mia interpretazione personale del come mai si sia formato un minimo è che la germania sia intervenuta di forza interrompendo il normale flusso di liquidità dei mercati (blocco vendite short su azioni e bonds oltre ad altri accorgimenti tecnici) creando così un corto circuito deflazionistico nella speculazione che ha provocato rapide ricoperture degli short euro ma anche una correzione a cascata su borse, materie prime oro, palladio, platino e argento (anche beni rifugio e sostituti della carta moneta) e massimi sui bonds (bund 129,60!! finalmente!).
Siccome credo che il minimo dell'euro sia frutto anche di una decisione a tavolino e non è solo una proiezione grafica logica dei movimenti precedenti penso verrà in qualche maniera difeso.
Intanto quest'intervento ha avuto l'effetto di ritardare la marcia dell'oro e di forzare un minimo sulle borse che apparentemente crea qualche divergenza tecnica sugli indicatori, le solite divergenze di eccessi che il mercato ci ha "addestrato" nel tempo (bei tempi quelli di greenspan) a ricomprare.
Peccato che nel frattempo l'oro "bussi" sui suoi massimi storici, i bonds (bund in particolare) siano su percorsi diciamo di "emergenza" costante e i debiti di america, europa e giappone siano in costante aumento con la "carta" garantita dalla sola fiducia negli stati di rimborsare il debito (il famoso rating, lol).
In questo quadro però il dollar index è molto forte e destinato probabilmente a continuare a salire.
Euro (eur), con peso 57,6%;
Yen giapponese (jpy), con peso 13,6%;
Sterlina britannica (gbp), con peso 11,9%;
Dollaro canadese (cad), con peso 9,1%;
Corona svedese (sek), con peso 4,2%; e
Franco svizzero (chf), con peso 3,6%.
Il dollaro è molto forte con la sterlina inglese, è in recupero dai minimi col dollaro canadese e col franco svizzero (notevole la figura grafica di doppio minimo attorno alla parità di marzo 2008 e novembre 2009: dollaro come nuova valuta rifugio?), è in sostanziale equilibrio di "accumulo attorno ai 90 contro lo yen giapponese (minimo novembre 2009 di notevole valenza grafica), ha fatto una galoppata colossale contro euro, in risalita sulla corona svedese (minimo a luglio 2008).
A fine dello scorso anno riflettevo sul fatto che secondo me non c'è più tanta differenza tra una valuta e l'altra, particolarmente tra euro e dollaro.
Allora perchè valutare l'euro il 50% in più del dollaro?
Se il sistema finanziario globale fatto di vasi comunicanti e di flussi di liquidità a livello mondiale che influenzano l'andamento dell'economia e degli investimenti può andare in tilt per una grossa banca che fallisce figuriamoci se fallisce uno stato dell'unione europea.
Il cambio di euro e dollaro dovrebbe essere alla pari, in realtà di fatto è già una valuta unica.
L'europa garantisce il debito usa, gli usa garantiscono il debito europeo.
Cina e giappone garantiscono il debito usa. il debito giapponese è invece per la maggior parte garantito dai cittadini giapponesi.
Lo yen, come fondamentali dovrebbe essere la valuta più forte tra usa, europa e giappone.
L'italia è un po' simile al giappone come situazione però ovviamente suscita molto meno fiducia (tra l'altro l'italia è uno dei pochi paesi a non aver venduto le proprie riserve auree).
Un cambio alla pari di dollaro ed euro rifletterebbe il fatto che il debito non ha più un'unico garante ma usa ed europa si garantiscono a vicenda.
Se fallisce una si tira dietro anche l'altra e viceversa.
Il cambio alla pari di euro e dollaro indicherebbe lo stadio finale della crisi monetaria a livello mondiale ovvero che il re e' nudo.
Un cambio alla pari avrebbe però un profondo effetto deflattivo su tutto il mondo essendo quasi tutte le economie emergenti (e sopratutto la cina) legate con le proprie valute al dollaro.
È forse quello il segnale che lei ha dato riguardo la perforazione verso il basso sul grafico degli indici emergenti?
Se il dollaro continuasse la sua rivalutazione porrebbe un grosso problema a tutto lo sviluppo (usa in primis).
Il prezzo dell'oro sopra i recenti massimi di 1250 in dollari segnalerebbe l'accelerazione di questo processo.
Assorbirebbe con rapidità l'iniziale effetto deflattivo di un dollaro sotto 1,20-1,15 e riprenderebbe con più forza la sua corsa.
Lei stesso "vede" un prezzo dell'oro sostanzialmente più alto nel futuro.
Io mi chiedo in ottica di trading se avverrà il riposizionamento temporaneo dell'euro sopra 1,30 e se i minimi recenti rimarranno tali per il mese di giugno e luglio.
Graficamente potrebbe esserci un'accelerazione già la prossima settimana, oppure, come lei sembra implicitamente far credere, dalla metà di giugno in poi.
Che cosa ne pensa?
Il grafico dell'oro in euro, con la sua caratteristica esponenziale, oltre a suonare il campanello d'allarme sulla qualità del debito europa ed usa può allo stesso tempo segnalare una forte reazione dell'euro alle porte?
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