Leggendo Milano Finanza del 17 settembre 2016 mi sono imbattuto in un articolo che esprimeva non poche perplessità sui mercati finanziari, giudicandoli se non proprio in bolla, decisamente cari! L'articolo di Massimo Brambilla spiega che il vero problema arriverà dalla BOJ che con il suo nulla di fatto, anzi con una parziale marcia indietro del QE cercherà di alzare la curva dei tassi a lungo, questo creerà ripercussioni negative sul mercato azionari globale ed un sell-off su numerosi mercati obbligazionari.
Inoltre spiega che in qualsiasi modo si guardi il mercato azionario americano è decisamente sopravvalutato, il rapporto tra prezzo e utili attesi per il 2016 continua a rimanere nettamente sopra la media storica pari a 15, e la prospettiva non cambia nemmeno con il basso livello dei rendimenti decennali.
Nello stesso articolo viene citato un report diffuso il 12 settembre da Goldman Sachs che afferma che la crescita del mercato del lavoro sta perdendo colpi, molta debolezza nel settore manifatturiero e nelle previsioni di ribasso sugli utili aziendali e quindi sulle valutazioni borsistiche. In altre parole, afferma che gli attuali prezzi di borsa non sono supportati dai fondamentali.
Sempre GS vede l'S&P 500 a quota 2175 tra 12 mesi e 2200 alla fine del 2017, mentre prevede una discesa almeno per le prossime 4 settimane.

Mi sembra che queste analisi contrastino non poco le sue analisi, dove se non ricordo male, debolezza a parte del mese di settembre primi di ottobre, prevede poi un'accelerazione per i listini statunitensi, dove lei stesso non li ha mai definiti in bolla.

Come vede lei la situazione e l'analisi di questo articolo!?

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