Come al solito può darsi che mi perda qualcosa strada facendo ma ho recuperato una sua risposta ad un lettore alla fine del terzo trimestre in cui diceva questo:

“Dal 1950 si contano 26 casi di rialzo da parte dell'indice americano per tre trimestri di fila.
L'ultimo episodio risalendo al 2013.
In 19 occasioni, lo S&P si è migliorato tre mesi dopo. Farebbe una probabilità storica del 73%.
In 20 casi, l'indice è salito dopo sei mesi (77%).
In 24 casi, dopo nove mesi (92.3%). Nel nostro caso, entro fine giugno 2020.
In 25 casi, entro un anno (probabilità del 96.1%).

Soltanto una volta, su 26, lo S&P ha conseguito un saldo negativo comunque ad un anno di distanza.”

Mi sembra però che questa lettura mal si sposi con quanto affermato in un’altra risposta ad un lettore di ieri:
“...credo che il mese di gennaio non sarà positivo, e che il 2020 sarà ben meno esaltante... ... Le correzioni del primo trimestre del prossimo anno saranno considerate dalla massa opportunità per comprare, quando dovrebbe essere il contrario.”

Delle due l’una: o da qui a fine anno si prevede un rialzo importante che faccia sì che il calo che ci potrà essere nel 2020 non arriverà a portarci a livelli più bassi di quelli di fine terzo trimestre 2019, oppure una delle risposte è “sbagliata”.
Mi aiuta a capirci qualcosa di più

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