Qual è il tasso di default previsto per le aziende del settore delle materie prime, e quello del mercato nel suo complesso? Non crede che questa situazione di empasse economica abbia come unica via di uscita un po' di fallimenti corporate o pensa che potremmo non assistere ad una impennata dei default?
A che punto è il processo di deleveraging?
E se lo normalizzassimo rispetto alla capacità di produrre utili e ai tassi reali da pagare ai creditori che risultato otterremmo?
Ipotizzando una discreta pulizia dal (tanto) debito problematico quali target al ribasso si potrebbero stimare per l'azionario prima di una ripartenza, magari in condizioni di politica monetaria meno eccezionali rispetto agli ultimi anni?

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