Mi pare chiarissima la situazione che lei descrive negli ultimi suoi interventi giornalieri del tipo "o la va, o la spacca". Al proposito mi domandavo, anche leggendo pubblicazioni di case di investimento, se, nel caso in cui "spaccasse", non varrebbe la pena di concambiare la residuale parte di azionario esistente con dell'obbligazionario, dando per scontato che almeno in quel senso la crescita dei tassi si fermi alle previsioni attuali.
lei che ne pensa?

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