Intanto complimenti per il lavoro giornaliero e per le disamina tecniche sui mercati.
Per chi 'amministra' portafogli il 2025 è risultato fin da subito complicato, con tante aspettative deluse e altri rischi che hanno impattato.
Anche se, quando si parte sull'onda dell'ottimismo e c'è tanta gente dalla stessa parte della barca...si sa cosa si rischia.

Situazione S&P: un potenziale double top a 6100 circa, un potenziale double min a 5.500. Uno schema a cui avevo pensato per questo 2025 è una sorta di formazione a W, con tutte però le incognite di una amministrazione USA che implementerà dazi come arma ad uso permanente. Se i soft data sono stati impattati, quelli hard ancora no. Intanto strategist come Yardeni hanno già corretto i target 2025.

La domanda: è una schematizzazione (quella a W) che si potrebbe considerare valida? Quanto è probabile uno sviluppo tecnico che veda l'approdo, nel corso dell'anno anche su target più bassi, come area 4.900/5000, ricca di supporti dinamici e statici? Può essere questo un punto di pivot dove l'amministrazione USA corregge il tiro? Sono le elezioni di mid term 2026 una sorta di obiettivo dove arrivare con un'economia comunque in salute nonostante le misure che si stanno prendendo?

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