Forse esula dalle classiche domande su indici e titoli ma vorrei sapere se Lei riesce a chiarimi la vera essenza di questa famigerata crisi dei subprime.
Anche ieri un'altra banca (normale o d'affari, usa o europea )ha dichiarato un write off per il quarto trimestre di oltre 10 miliardi di dollari.Tradotto in vecchie lire (fa più effetto) sono circa 15.000 miliardi: diciamo una normale manovra da finanziaria italiana.
E questo solo per una banca!
Ora mi risulta che il tasso di insolvenze sui mutui in Usa è sì aumentato, ma entro limiti accettabili.
Si parla di un 25% per i subprime erogati nel 2006 zero per quelli del 2007, bassi per i precedenti e circa il 2% per quelli "prime".
Ricordiamoci che il mutuo è garantito dall'immobile e lì non si scherza, i pignoramenti si fanno.
È vero che tra costi e rivendita dell'immobile si perde un 50% del valore del mutuo, ma siamo sempre ben oltre a quanto hanno ottenuto i creditori dell'Argentina.
Non è che con questa scusa si approfitta per cancellare tutte le sofferenze, le partite incagliate, le poste fuori bilancio, gli errori del management degli ultimi anni?
Poi non è che il denaro viene bruciato.
Se hanno acquistato bond che valgono ora zero, qualche altra istituzione finanziaria, che li emessi ha ricavato soldi, se devono pagare per chiudere derivati, ancora qualcun altro riceverà questi soldi.
Non penso proprio che i beneficiari siano i poveracci che hanno acceso i mutui.
Insomma se qualcuno piange qualcun altro dovrebbe ridere ...o no?

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