Non vorrei che lo studio delle statistiche passate facesse perdere di vista la situazione attuale.
Dal giorno 22 marzo il dax ha perso circa 100 punti, l'Italia quasi 900.
Io credo che le mappature cicliche non abbiano alcun valore perché il futuro non sta scritto da nessuna parte (ma questo è un mio problema), di certo però non mi pare ci sia alcun segnale che faccia propendere per un'inversione al rialzo del mercato italiano o europeo in generale, dovendosi invece ritenere che in assenza di scenari politici chiari, si sia obbligati a scendere.
Lei vede acquisti di mani forti sugli indici europei o vede ingresso di denaro sui minimi che quotidianamente andiamo a testare?

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