Le pongo due domande:

- ho letto con estremo interesse sul blog le sue annotazioni riguardo al settore energy, che per comodità allego.
Le sue considerazioni sono certo ben argomentate.
Non si corre però il rischio di far riferimento ad un periodo passato completamente diverso dal futuro che ci attende?
(Componente Energy che pesa circa la metà rispetto alla sua media storica).
La transizione energetica comunque, tra rallentamenti e contraddizioni, continuerà e fra dieci anni il panorama dovrebbe
essere completamente diverso, a scapito appunto dell'Energy.
Cosa sfugge a questa mia elementare considerazione?
Lei sostiene anche che le commodity in questo decennio faranno meglio delle azioni; ma quali commodity?

- Un cliente deve farsi erogare il mutuo prima casa per una durata di 15 anni e mi chiede se sia meglio il tasso fisso
(attualmente intorno al 4-4,50%) o il variabile (circa 2-2,5% in meno), spaziando tra le varie offerte.
Io giro il quesito a lei, attento osservatore delle curve dei tassi; magari con riferimento ai prossimi 3 anni, poi si potranno
riconsiderare le scelte fatte.
Da milanista dico che è un quesito tosto quanto "Leao rinnoverà o meno?", ma appunto per questo lo pongo a lei.
Complimenti per il suo lavoro e grazie.

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