Riprendo questa discussione di due anni fa per riaggiornarla e contestualizzarla.

L'idea che per il decennio lo SP500 potesse avere margini limitati di rendimento nominale, tanto da aver praticamente già raggiunto il target ipotizzabile all'epoca per il 2032, è stata superata dalla nuova rivoluzione 3.0 dell'intelligenza artificiale e di ciò che ne consegue?

Come coniugare quanto proposto ieri a riguardo del ritorno ventennale ancora prodigo di potenzialità inespresse https://www.smarttrading.it/azionario/pianeta-america/una-prospettiva-secolare-dell-investimento-in-borsa con l'ammonimento più volte espresso in questi anni di mercati azionari usa destinati e mesti ritorni su base decennale dal punto di vista del CAPE e di rialzo generazionale irripetibile dal 2009 in poi che ricorderemo con nostalgia nel corso dei prossimi decenni?

Sarebbe interessante poter approcciare nuovi investitori e nuovi portafogli da creare con la consapevolezza che non sia ancora "tardi" per un investimento pluriennale sui mercati...

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