La tentazione è tanta. Ho scaricato per i clienti le scadenze lunghe da quando lo scorso autunno abbiamo cominciato a parlare di ritorno dell'inflazione, e il mercato in queste settimane mi ha fatto buon pro. Adesso, con un rendimento sopra l'1,50% sui dieci anni, e addirittura al 2,30% per il T Bond, la tentazione di approfittare di questi tassi per ricostruire un po' la parte obbligazionaria del portafoglio è tanta. Non ritiene che si possa valutare un ingresso, anche soltanto a dosi omeopatiche, prima di un picco che probabilmente sopraggiungerà quando le previsioni fosche di inflazione troveranno piena realizzazione?

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