Stamattina ho letto il suo commento circa l'andamento dei rendimenti obbligazionari americani durante l'inizio di un ciclo di politica monetaria restrittiva:"Ci sembra, senza grosso timore di smentita, che la direzione più probabile sia quella ascendente: partendo dagli anni Settanta, i rendimenti del T-Note sono saliti a distanza di sei e dodici mesi in 7 casi su 8, con una crescita media rispettivamente pari al +10 e al +15%".

Qualche mese fa, non ricordo se Lei o qualche altro commentatore da Lei riportato, diceva che difficilmente i rendimenti decennali americani si sarebbero portati oltre al 2,50-2,60%. A quel punto, si sarebbe creata un'opportunità d'acquisto sui governativi americani poiché la FED, presto, dovrà fare marcia indietro e tornare sui suoi passi, in materia di tassi e di previsione di tassi futuri. Questo perché, nel 2016, la crescita americana non sarà, secondo questo commento, così spumeggiante da poter sopportare un tasso ufficiale tanto più alto rispetto agli attuali livelli. Ieri sera, la FED ha addirittura alzato le stime sui FED FUNDS a fine 2016 (1,50%) e a fine 2017 (2,50%).

Ritiene ancora un'opportunità un ingresso sui Treasury decennali in caso di rendimenti intorno a 2,60% (massimo dell'ultimo anno e mezzo)?
È ancora dell'idea che la FED dovrà fare i conti con una realtà economica meno brillante di quanto parrebbe ora sostenere?

Abbonati o Accedi per consultare questa sezione