Inizio con il ringraziarla di cuore per il suo lavoro, per la consapevolezza che fornisce quotidianamente a noi lettori e per renderci investitori più raziocinanti e fattuali.

Il quesito che le porgo deriva sostanzialmente dal quadro che ha delineato negli ultimi anni e da una sua frase, che ho bene in memoria, relativa all’inizio del prossimo decennio “quando ci crederanno in pochi”.

Solo come scenario e allegata probabilitàe al netto degli eventi attuali o come chiuderemo il 2026, sospetta che ci attenda nel prossimo anno o due (o mi dica lei), una correzione di profondità durata e diffusione (non solo il quotato USA) da renderlo uno di quegli eventi che disincentivano l’investire? Se sì, di che possibile magnitudine?

Augurandole buon lavoro e consapevole della domanda, se ho mal interpretato i suoi scritti mi corregga.

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