Nella fase in atto, seppur prevista a suo tempo, mi sembra di aver percepito che le forze "contrarie" siano riuscite a spingere la correzione al di là di quello che sarebbe stato auspicabile, seppur vero, non ancora al di sotto di soglie tecniche "fondamentali" e quasi sempre riconducibili ai minimi dello scorso mese di marzo.
Appare chiaro a tutti che l'effetto Grecia può essere considerato l'evento "esogeno" che ha condizionato i mercati, e come una semplice "neutral news" da questo fronte potrebbe aiutare gli indici ad allontanarsi il prima possibile dai supporti appena interessati.
Quello che mi preme chiederle è un suo parere sul contesto generale guardando anche i mercati Emergenti, tra i quali alcuni mi sembra abbiano già infranto il famoso "sostengo" posto a ridosso dei minimi precedenti, formalizzando una fase discendente di massimi e minimi che potrebbe presagire una interruzione della fase positiva di medio – lungo periodo (Hong Kong, Brasile, India, Shanghai, Korea, Australia, ag).

Concordo con l'idea che i mercati azionari (e di converso i Bonds governativi) possano innescare qualche settimana di recupero ( realizzo per i bonds), magari tra luglio ed agosto, in caso di conferme sulla tenuta dei recenti minimi.

Quello che trovo meno facile capire è come possibile aspettarsi ancora dei massimi in autunno con indici, EM che sembrano segnalare "fine corsa" nel loro trend… ed anche le commodities difficilmente sembrano in grado di recuperare tutte le perdite subite di recente, entrando a loro volta all'interno di una fase almeno cedente delle quotazioni.

Alcuni dei parametri "qualitativi" che è solito mostrare mi sembra (ADLINE 200 gg) abbiano mostrato che la correzione, oltre che insolitamente lunga sia apparsa anche "insolitamente" profonda nel numero di titoli che vi hanno partecipato e solo "limitata" dal lato prezzo in quanto non ha messo in discussione il più importante livello grafico (minimi di marzo) sotto al quale forse sarebbero scattate maggiori ricoperture di chi è posizionato lungo da tempo.

Anche la sottoperformance di Nasdaq e Small/Mid cap vs S&P500 o NYSE potrebbe essere un segnale che è tempo di rimanere sulle big cap per sfruttare il rimbalzo di qualche settimana ma che la prossima gamba al rialzo potrà forse essere realmente l'ultima?

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