Come coniugare la visione di un mercato italiano con scarso ulteriore spazio di salita nel breve/medio con l'indicazione di inizio Outlook per il quale il Mib e il Nikkei sono i mercati più sottovalutati e accreditati di un potenziale di raddoppio nell'arco di un decennio? Tenendo conto delle inefficienze strutturali e non modificabili se non nel lungo periodo, quali ritiene potranno essere gli elementi che, una volta completato il più che legittimo rifiato dei mercati del bull market partito a Marzo 2009 (previsione di un minimo tra il 2018/2019) a cui ovviamente il nostro mercato non saprà sottrarsi, sapranno risollevarci da quei minimi fino ai target potenziali per il 2026?
Se questo è lo scenario atteso, il mercato italiano appare come quello più interessante per accumulare posizioni nei prossimi tre anni...

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