Nei suoi precedenti studi relativi al prospettico andamento del mercato obbligazionario, lei ipotizzava, e questo anche molto recentemente, della possibilità di un picco di valore delle obbligazioni al mese di maggio, di una discesa dei corsi delle stesse durante l'estate, e di una ripresa dei valori obbligazionari successivamente, probabilmente in autunno.
E questo, se non erro, lo attribuiva al fatto che la politica monetaria, per lo meno negli Stati Uniti, non sarebbe stata per niente accomodante (mentre forse in Europa qualcosa avrebbero invece tagliato). In un'altra occasione lei sosteneva la possibilità che il tasso inflattivo tendenziale si sarebbe orientato intorno ai tre punti. Il che naturalmente avrebbe comportato dei valori obbligazionari standard più bassi rispetto a quelli che si sarebbero potuti avere con un'inflazione tendenziale più bassa.
Mi piacerebbe molto se lei ripercorresse questo ragionamento al completo, anche alla luce degli ultimi sviluppi.

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